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Archeoares in Sicilia per i servizi turistici del castello di Milazzo

3 Giugno 2020

A partire dal 2 giugno 2020 la società viterbese Archeoares fornisce i servizi turistici del castello di Milazzo, la cittadella fortificata del comune siciliano situato nel territorio della città metropolitana di Messina.

La municipalità locale ha deciso di avvalersi dei servizi di biglietteria elettronica, vendita online, radioguide e audioguide offerti da Archeoares per migliorare sia l’esperienza di visita del turista sia la qualità della vita lavorativa degli operatori addetti all’accoglienza. Tutti servizi sono resi in perfetta sicurezza e in armonia con le normative anti-Covid-19.

Grazie a questa iniziativa il Comune di Milazzo non solo migliorerà l’offerta turistica ma comincerà a raccogliere dati sul pubblico che potranno essere utili per ottimizzare la promozione del Castello e degli altri monumenti. Forte la soddisfazione in casa Archeoares per l’inizio di questa nuova avventura in Sicilia e in un luogo bellissimo e carico di storia.

L’area del castello, che in realtà è una vera città fortificata che occupa una superficie di circa sette ettari, conserva testimonianze di insediamenti di epoca greca, romana e bizantina. Su questi si innestò il primo vero nucleo documentato dell’attuale struttura prima durante la dominazione araba e soprattutto in epoca normanna con la costruzione del Mastio. L’ampliamento della fortificazione avvenne poi durante il dominio svevo di Federico II.

Durante il periodo delle guerre del Vespro il castello ospitò una decisiva assise del Real Parlamento di Sicilia che si rifiutò le condizioni stabilite dal Trattato di Anagni aprendo al passaggio definitivo (sancito nel 1302 con la pace di Caltabellotta) dagli angioini agli aragonesi. Il circuito murario aragonese venne inglobato dalle successive mura spagnole che proteggevano anche l’abitato medievale sorto intorno al castello.

Siamo felici di questa nuova collaborazione – hanno dichiarato i soci di Archeoares – e speriamo che possa costituire un ulteriore passo, per un ampliamento delle attività della società e il superamento di questo periodo difficile per tutto il mondo della cultura e del turismo”.