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Arte, archeologia, presepi: le mostre nella Tuscia per le feste natalizie

4 Dicembre 2017

Sono tante e variegate le mostre aperte nella Tuscia durante il periodo natalizio e oltre. Un’ampia gamma di esposizioni, dall’arte all’archeologia, dal cinema alla tradizione del presepe, che offre al visitatore una valida alternativa per scoprire importanti opere e luoghi di grande interesse nei centri storici del territorio.

Ecco il panorama delle mostre visitabili a partire da questo mese.

Archeologia

A Sutri presso Villa Savorelli, all’interno del Parco Regionale dell’Antichissima Città di Sutri, fino a maggio 2018 è allestita la mostra Sutri, Vulci e i misteri di Mitra. Culti orientali in EtruriaUn’esposizione che, oltre a illustrare il culto di Mitra, una divinità cosmica di origine orientale che proprio a Sutri ha una significativa testimonianza nel caratteristico luogo di culto detto appunto Mitreo, propone gli straordinari gruppi scultorei di un altro Mitreo del III secolo d.C. rinvenuto a Vulci nel 1975 e il confronto tra le testimonianze di due centri nevralgici dell’Etruria meridionale.

Se a Sutri si approfondisce il culto di Mitra, a Canino si esplora l’antica mitologia con la mostra La Sfinge e altre creature fantastiche, visitabile fino al 31 dicembre 2017 presso il Museo della Ricerca Archeologica di Vulci ospitato nell’antico complesso di San Francesco. Un viaggio nell’immaginario antico, in un mondo in cui figure eroiche e racconti avventurosi sono l’espressione simbolica dei problemi esistenziali che investivano, allora come oggi, i singoli individui e le comunità. Qui sono esposti per la prima volta importanti reperti provenienti dagli scavi di Vulci.

Un importante reperto è invece esposto a Piansano, presso l’Antiquarium del Palazzo Comunale: si tratta dello specchio etrusco con i Dioscuri. Ritrovato e sequestrato negli anni ’70, tale reperto, oggi conservato nei depositi del Museo Nazionale Etrusco Rocca Albornoz di Viterbo, torna per una mostra temporanea nel suo territorio di origine, grazie alla disponibilità del Polo Museale del Lazio che lo ha concesso in prestito fino al 15 gennaio 2018.

A Graffignano, nella cornica del Castello Baglioni, dal 20 dicembre al 15 gennaio è allestita Identità mediterranee, mostra archeologica dedicata ai reperti provenienti dalla villa romana della media valle del Tevere di Poggio La Guardia.

Arte

alessio paternesi

A Viterbo durante il periodo delle feste natalizie sono allestite tre esposizioni di rilievo. L’ex mattatoio di Valle Faul, oggi sede del Polo culturale della Fondazione Carivit, ospita la mostra Elementi Cartacei – Tridente 2.0 Exhibition. Si tratta di una collettiva con circa 800 opere eseguite esclusivamente su carta, che riuniscono tre generazioni di una trentina artisti che hanno lavorato a Roma e hanno segnato con le loro idee rivoluzionarie l’arte del secondo ‘900, da Mario Schifano a Tommaso Cascella, da Mimmo Rotella a Maurizio Savini. Aperta fino al 18 gennaio 2018.

Nella Sala Regia di Palazzo dei Priori, fino al 7 gennaio 2018 la città rende omaggio ad Alessio Paternesi, il noto artista, originario di Civita Castellana, che ha compiuto ottant’anni. Una mostra antologica che presenta una significativa selezione di opere realizzate da Paternesi durante tutta la sua lunga carriera artistica e un saggio di tutti i suoi più importanti cicli pittorici. Accanto, nella Sala della Madonna dedicata alla Madonna della Quercia, ecco Viterbo e la sua custode. Capolavori ritrovati del ’600 del Museo Civico di Viterbo, esposizione di tre grandi dipinti del ‘600 a tema mariano di Aurelio Lomi, Cesare Nebbia e Giovanni Francesco Romanelli.

Significative opere d’arte dei secoli passati si possono ammirare anche a Canino presso la Chiesa Collegiata dei SS. Giovanni e Andrea, nota per custodire alcune tombe della famiglia Bonaparte. A causa dei lavori di consolidamento che interessano l’edificio sacro, con la mostra Visti da vicino, invece di imballare e spostare i dipinti in luogo protetto, si è pensato di mantenerli all’interno dell’aula isolando una navata laterale non oggetto di interventi, permettendo al pubblico di poterli osservare in modo particolarmente ravvicinato rispetto alla loro consueta posizione. Tutto ciò fino al 28 gennaio 2018.

Importanti novità anche ad Acquapendente, dove il 15 dicembre presso il Museo della Città verrà inaugurata la mostra La bellezza svelata dai laboratori di restauro di Acquapendente e Viterbo, a cura di Andrea Alessi e Claudio Strinati, in cui saranno esposte otto opere tra pitture e oggetti di arte sacra appena recuperate, che entreranno a far parte del rinnovato percorso museale. Sempre ad Acquapendente, Ugo Bevilacqua e Véronique Marissiaux espongono nella mostra di pittura e artigianato artistico Unus Versus nei weekend 8-10 e 15-17 dicembre.

Passando all’arte contemporanea, il Museo della Ceramica “Casimiro Marcantoni” di Civita Castellana ospita fino al 7 gennaio la mostra Addendi – Sculture di Riccardo Monachesi, un’antologia delle sculture in ceramica realizzate dall’artista, di cui ricorre il quarantennale della sua carriera, con particolare attenzione alla ricerca degli ultimi anni e con alcune significative incursioni nella produzione precedente, a partire dagli anni ’80 del ‘900. A Montalto di Castro, presso il Teatro Lea Padovani, apre la galleria M’Arte con la mostra L’opera al Rosso di Eliana Prosperi e Maria Grazia Tata, mentre presso il Comune, dal 7 al 23 dicembre espongono artisti locali nella mostra Respirando l’arte.

Infine, c’è tempo fino all’Epifania per visitare a Viterbo Il tesoro di Santa Rosa. Un monastero di arte, fede e luce, con preziosi dipinti, documenti, ceramiche, pezzi di oreficeria e altre opere collegate a Santa Rosa, alla sua santificazione e al culto della patrona viterbese. Un’occasione per visitare gli ambienti del monastero di Santa Rosa, in gran parte aperti al pubblico per la prima volta.

Presepi

museo presepi nazionali

La tradizione del presepe trova posto in alcuni interessanti allestimenti, a partire dal Museo dei Presepi Nazionali in mostra presso il Museo Colle del Duomo di Viterbo fino al 7 gennaio 2017. Sono esposte figure da presepio provenienti dalle diverse regioni d’Italia che vantano la maggior tradizione nell’arte presepiale, in collaborazione con il Museo del Presepe di Dalmine (BG). A pochi metri di distanza, nell’ambito del Caffeina Christmas Village, i sotterranei del Palazzo dei Papi ospitano il Presepe al coperto più grande del mondo, strutturato su due livelli. Un villaggio medievale perfettamente riprodotto in ogni particolare a grandezza naturale con i personaggi intenti nelle attività quotidiane del periodo.

A Orvieto giunge alla ventinovesima edizione il Presepe nel Pozzo, il presepe con personaggi animati a grandezza naturale nei sotterranei del Pozzo della Cava, nel cuore più antico del quartiere medievale. Prosegue con questo allestimento, dal titolo Il Segno, il ciclo dei “testimoni” inaugurato lo scorso anno e caratterizzato da alcuni personaggi secondari che raccontano il primo Natale dal loro insolito punto di vista. Apertura dal 23 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018.

A Grotte di Castro seconda edizione di Grotte dei Presepi, dal 16 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018 esposizione dei presepi artistici organizzati dal gruppo Grotte dei Presepi e per la prima volta a Grotte di Castro i presepi di Bruno Fiata. Il tutto presso i locali dell’ex Museo in Vicolo del Fede.

A Vallerano, nella magica atmosfera di Vallerano Incantata, torna il percorso di presepi statici nei vicoli e nelle piazzette del suggestivo centro storico, illuminato con le “luci incantate” e animato da tante iniziative.

Di nuovo a Viterbo dove dall’8 dicembre 2017 fino al 6 gennaio 2018 il chiostro della Cisterna nel complesso monumentale di Santa Maria della Quercia ospita la consueta mostra 100 presepi nel chiostro, con l’esposizione di presepi artigianali di ogni tipo.

Varie

Orvieto celebra i venticinque anni di Umbria Jazz Winter con la mostra fotografica Orvieto Jazz Portrait, dedicata al grande evento musicale di fine anno e allestita presso Palazzo dei Sette. Un racconto in immagini dalla prima edizione ad oggi, attraverso gli scatti di sette fotografi professionisti: Massimo Achilli (curatore del progetto), Giancarlo Belfiore, Riccardo Bianchi, Riccardo Crimi, Marco Nicolini, Pino Ninfa e Pio Scoppola

Viterbo rende omaggio al grande Totò a cinquant’anni dalla scomparsa con la mostra Semplicemente Totò 1967-2017, allestita presso la Biblioteca Consorziale in Viale Trento dall’11 dicembre 2017 fino al prossimo maggio. Artista geniale, simbolo della comicità italiana e straordinario interprete anche in ruoli drammatici, nonché poeta, con la sua opera ha percorso tutti i sentieri dell’umorismo. Il “principe della risata” ha lasciato un’impronta significativa e rivoluzionaria in ogni settore della creatività, seguendo quello che lui stesso definì più volte come la base del suo gioco in palcoscenico: l’istinto.