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Basket femminile, una mostra celebra l’Italia campione d’Europa 1938

16 Novembre 2018

Ottant’anni fa, nel 1938, l’Italia vinceva il suo unico titolo europeo di basket femminile, nella prima edizione del campionato continentale.
Oggi, 2018, una mostra itinerante ricorda quel successo: 1938. Azzurre prime in Europa nella pallacanestro.

L’esposizione, a cura della FIP (Federazione Italiana Pallacanestro), è il risultato del lavoro di ricerca del giornalista viterbese Massimiliano Mascolo e del fotografo Alessandro Rizzardini, partito dall’archivio personale di Annamaria Giotto. La donna oggi ha 103 anni ed unica sopravvissuta di quella squadra. Fu la miglior realizzatrice italiana di quell’europeo con 30 punti in 4 gare.

La mostra, realizzata graficamente da Alessandro Orrico, sarà esposta per la prima volta a La Spezia mercoledì 21 novembre in occasione di Italia-Svezia, gara di qualificazione all’EuroBasket Women 2019, per creare un’ideale legame fra la Nazionale di ieri e quella di oggi.

Quello del 1938 fu il primo, pionieristico campionato europeo di basket femminile organizzato dalla FIBA. Si giocò a Roma, all’aperto, su un campo in terra battuta presso il Muro Torto, in un’ansa di Villa Borghese. Le giocatrici, come divisa ufficiale, portavano una sorta di gonna-pantalone bianca lunga fino al ginocchio e una casacca azzurra con il fascio littorio sul petto ben in evidenza accanto allo scudo di casa Savoia.

Il fascismo godeva il massimo del consenso, in quell’anno. Il dato politico, tuttavia, non toglie nulla all’impresa delle dieci Azzurre, dell’allenatore Silvio Longhi e del presidente della FIP Giorgio Asinari di San Marzano. La Nazionale sconfisse, davanti a tremila spettatori, in un’avvincente girone all’italiana, Polonia (27-19), Svizzera (59-8) e Francia (34-18). Persero solo di 2 punti con la Lituania (21-23) a causa di un auto-canestro. Le ragazze si aggiudicarono il primo posto anche per il miglior quoziente canestri.

La mostra 1938. Azzurre prime in Europa nella pallacanestro, a ottant’anni di distanza, non è solo un modo per ricordare un’importante manifestazione vinta, ma anche per conoscere le origini della pallacanestro in Italia. Quell’oro vinto, l’unico della pallacanestro italiana femminile, è stato quasi dimenticato se non dagli addetti ai lavori.

All’epoca tutti i quotidiani festeggiarono la vittoria in prima pagina, accanto a notizie di politica estera. Fu considerato un ennesimo successo del partito fascista, già glorificato per i due titoli mondiali e l’oro olimpico nel calcio. Gli “angeli del focolare”, future mogli e madri del regime, avevano dato lustro al regime e all’Italia. Lo sport era funzionale alla propaganda, ma anche espressione, in questo caso, dei primi timidi tentativi di emancipazione sociale femminile.

1938. Azzurre prime in Europa nella pallacanestro sarà portata nei principali palasport di serie A1 e serie A2 femminile nel corso della stagione 2018-19 dalla Legabasket Femminile. L’esposizione è declinata in 8 pannelli 180 x 100 centimetri che raccontano in 16 tavole i momenti di quell’Europeo, dalla preparazione alla vittoria, illustrando il significato sociale dello sport al femminile in piena epoca fascista alla fine degli anni ’30, le modalità di gioco e lo stato di sviluppo della pallacanestro femminile in Italia, prima della catastrofe collettiva della seconda Guerra Mondiale.

La mostra sarà poi presentata a Battipaglia (SA) il 9 dicembre in occasione di Battipaglia-Geas e poi il 22 dicembre a Napoli in occasione di Napoli-Broni. In corso di definizione le tappe del 2019.