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BioAcustiamo Week 2020, una settimana di blitz bioacustico

10 Giugno 2020

Un’intera settimana – dalle ore 20.00 di sabato 13 alle ore 20.oo di sabato 20 giugno 2020 – per ascoltare, registrare e, con l’aiuto di esperti, determinare i suoni della fauna circostante. È l’originale esperimento che dà continuità a quanto già avvenuto con ottima risposta di pubblico nel mese di maggio.

In occasione dell’Anno Internazionale del Suono e del secondo Anno Internazionale della Biodiversità, si propone il secondo esperimento di blitz bioacustico ed è in partenza BioAcustiamo Week 2020, evento di educazione naturalistica e scientifica aperto a tutti e a chiunque sia curioso di tornare ad ascoltare la natura. Qualsiasi ambiente – dal mare alla montagna, dalla casa alla campagna – possiede, infatti, una voce da imparare ad ascoltare, prestando attenzione ai paesaggi sonori in cui i versi degli animali sono protagonisti e non smettono di attirare interesse per noi.

Da soli o in gruppo, meglio in famiglia, partecipare è facile. È sufficiente inviare una o più registrazioni della durata di massimo un minuto di suoni di fauna selvatica avendo cura di indicare luogo, data e strumento di registrazione all’indirizzo info@bioconservation.it. Per chi non possiede registratori, microfoni esterni, cuffie anti-vento, parabole, bat detector è sufficiente un semplice smartphone ed eventualmente un’app che consente la registrazione di file audio. Le registrazioni di suoni, versi e canti di animali analizzate dagli esperti aiuteranno a migliorare le conoscenze sulla diffusione delle specie meno note e meno visibili, pur essendo diffuse, e potranno essere utilizzate per studi etologici e ambientali da parte di specialisti.

Esperti di bioacustica del CIBRA dell’Università di Pavia e naturalisti del Centro Studi Naturalistici Arcadia, del Gruppo Naturalistico della Maremma Laziale di Tarquinia (VT) e del Museo del Fiore di Acquapendente (VT) supporteranno i partecipanti in questa avventura e riscoperta. Una settimana permetterà ad un maggior numero di persone di trovare l’occasione giusta per registrare una data specie o per trovare il tempo per provare e riprovare e migliorare la qualità delle proprie registrazioni. In questa settimana poi i musei, gli enti e le associazioni partner dell’iniziativa proporranno localmente dei specifici momenti di educazione all’ascolto e alla sostenibilità.

La partecipazione del pubblico è l’elemento fondamentale del progetto di citizen science, in cui i cittadini diventano parte attiva della ricerca stessa dando un contributo importante registrando anche “solo” la “voce” di grilli, cavallette, cicale ed altri insetti, canti e richiami di uccelli, versi di piccoli e grandi mammiferi selvatici e, i più fortunati, di cetacei. Per lo studio di pipistrelli ed altri gruppi “bio-acusticamente” più complessi servirà qualche giorno e qualche microfono particolare in più ma gli esperti aiuteranno anche in questo.

Tutti i partecipanti al secondo blitz bioacustico (notturno ma questa volta anche diurno) potranno usufruire di un attestato di partecipazione che darà loro la possibilità di godere di un buono sconto del 10 %, con validità 6 mesi, per l’acquisto di uno strumento bioacustico prodotto da Dodotronic, dei libri pubblicati da Noctua Book e la riduzione del biglietto d’ingresso al Museo del Fiore di Acquapendente. Quest’ultimo è in prima linea nell’organizzazione dell’evento con il patrocinio e la delega progettuale dell’Associazione Nazionale Museologia Scientifica nell’ambito del progetto KeyToNature.

Il Museo del Fiore di Acquapendente, insieme a Centro Studi Arcadia e Gruppo Naturalistico della Maremma Laziale di Tarquinia, coordina in questa settimana le proposte del Museo Naturalistico dell’Accademia dei Fisiocritici di Siena, del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara, del Centro Ateneo Musei Scientifici dell’Università di Perugia, di Le Nuvole Scienza di Napoli, dell’Orto Botanico “Selva di Galliano” dell’Università Politecnica delle Marche di Ancona, del Sistema Museale di Ateneo Università degli Studi di Camerino, del Museo dei Cicli Geologici di Allerona e dell’Ecomuseo del Paesaggio Orvietano (TR) e ancora nel viterbese del Museo Naturalistico del Parco Marturanum “Francesco Spallone” di Barbarano Romano e del Museo della Terra di Latera.

Hanno dato il loro patrocinio molte associazioni e anche importanti società scientifiche, tra cui l’adesione dell’Associazione nazionale di ipovedenti NoisyVision Onlus proprio come un invito per tutti noi in questo momento di crisi e ripartenza a cambiare punto di vista. Per ulteriori informazioni: www.bioconservation.itwww.museodelfiore.it.