Chi promuove davvero Viterbo e la Tuscia sui social

27 ottobre 2017

Il boom e l’evoluzione dei social media offrono nuove e affascinanti opportunità per la promozione turistica di una città o di un territorio. Facendo leva sull’emozione di una suggestiva fotografia o di una storia ben raccontata, è diventato molto più facile aumentare la capacità attrattiva di un luogo e farlo arrivare dritto al cuore di un potenziale visitatore.

Il valore dei social come strumento per favorire il turismo è dunque indiscutibile. Ma tra il dire e il fare, anzi tra il dire e il fare bene, c’è di mezzo il proverbiale mare. Aprire un profilo Instagram o una pagina Facebook è semplice. Pubblicarvi contenuti lo è altrettanto. Farlo nella maniera giusta, continuativa ed efficace, invece, è un tantino più difficile.

Proprio per questo è quanto mai opportuno dare spazio a quelle persone e realtà che stanno promuovendo Viterbo e la Tuscia sui social in modo serio, competente e appassionato, ottenendo risultati concreti e aumentando davvero la visibilità di questo territorio. Ne abbiamo incontrate tre: Igers Viterbo, Experience Viterbo e ImmaginiAmo Viterbo.

 

Igers Viterbo: la potenza di Instagram

Insieme a moda e food, il turismo è il settore di maggior fortuna per Instagram. Non solo perché privilegia la fotografia e l’immagine, ma anche perché ha favorito il nascere di una capillare rete di community nazionali, regionali e locali, mettendo insieme “fisicamente” persone che si incontrano offline per raccontare posti ed esperienze, condividendoli con migliaia e migliaia di follower in tutto il mondo.

Viterbo è parte attiva di tutto questo, grazie al gruppo Igers Viterbo, nato nel 2012 e con attualmente quasi 7800 follower sul suo profilo Instagram, in cui quotidianamente vengono pubblicate o ricondivise le migliori immagini della città o della provincia, generando cospicue quantità di like e interazioni sul social.

Gli Igers all’anfiteatro di Sutri per un Instameet.

 

Per pura passione ci dedichiamo alla promozione del territorio – spiega Donatella Pierguidi, una dei local manager insieme a Claudia Baleani e Mauro Rotelliprivilegiando non solo borghi, monumenti e paesaggi ma raccontando anche eventi ed enogastronomia, che sono gli aspetti che rendono viva una città o un paese. E organizziamo noi stessi iniziative di grande riscontro, come gli Instameet o la Notte Bianca alle Terme, che a novembre avrà la sua terza edizione“.

Come tutte le altre community locali, anche gli Igers Viterbo – iger è contrazione di instagramer, cioè “utente di Instagram” – operano sotto l’ombrello di Igers Italia, l’associazione nazionale che, si legge sul suo sito ufficiale, “riconosce, rappresenta e tutela gli appassionati e i professionisti specializzati nella produzione di contenuti digitali“, a sua volta parte del movimento mondiale Instagramers, fondato da Phil Gonzalez nel 2011 a Madrid. Gonzalez che gli Igers hanno incontrato nella recente convention di Igers Italia a Catania. Un mondo, quello di Instagram, che conta 600 milioni di utenti mondiali e quasi 15 milioni in Italia.

Ma cosa fanno, in concreto, gli Igers Viterbo?Grazie anche a una rete di partner – continua Pierguidi – partecipiamo, il più delle volte di nostra spontanea volontà, a eventi, feste tradizionali, visite guidate, mostre, appuntamenti enogastronomici e li raccontiamo scattando foto e condividendole su Instagram, in modo da essere viste dalle migliaia di follower che ci seguono. Grazie inoltre ai contatti che abbiamo costruito in tutta Italia, riusciamo a portare qui blogger e instagramer di fama internazionale, dando così un respiro ancor più ampio alla nostra attività“.

Gli iscritti viterbesi all’associazione Igers Italia sono circa 40. La logica alla base dell’attività è sostanzialmente un do ut des: in cambio di un’esperienza, gli Igers raccontano un luogo, un locale o un evento dandogli una visibilità mai sperimentata prima, lontana dai tradizionali canali comunicativi, sfruttando le enormi potenzialità di Instagram, il social del momento. E molti altri utenti esterni alla community si aggiungono spontaneamente, attraverso gli hashtag, tra cui #incredibletuscia.

Ci sono community di Igers in ogni provincia – conclude la local manager – ma quelle del Lazio sono caratterizzate da una vivacità e da un’unione molto forti. Le uniche difficoltà, ogni tanto, le troviamo nelle trattative con le amministrazioni locali, non ancora avvezze a un certo tipo di comunicazione, ma confidiamo che pian piano la mentalità possa cambiare, anche perché le risposte alle nostre iniziative sono sempre estremamente soddisfacenti“.

 

Experience Viterbo: qui si parla inglese

Unico e per certi versi inedito è il progetto Experience Viterbo, interamente in lingua inglese, presente con estrema professionalità su Instagram, Facebook, Steller (un social di nicchia, ma dotato di un suo pubblico) e sul web con un sito destinato ad essere ulteriormente arricchito di contenuti.

Il nostro è un progetto di destination marketing indipendente e autofinanziato – spiega Benedetta Lomoni, responsabile di Experience Viterbo insieme ad Arianna Ercolani – che punta a colmare il vuoto riscontrato nel panorama turistico internazionale in merito al reperimento di informazioni strutturate in lingua inglese sulla città di Viterbo e sulla provincia. Abbiamo quindi pensato a questa iniziativa per invogliare un numero sempre maggiore di turisti stranieri a visitare il nostro territorio, in modo tale da permettere loro di risparmiare tempo nell’organizzazione della vacanza qui e al contempo da fungere da vetrina internazionale per la città e gli operatori del settore“.

Un dettaglio della home page di ExperienceViterbo.com.

Nato nel febbraio 2016, Experience Viterbo propone informazioni e contenuti sotto forma di esperienza, in linea con le attuali tendenze del marketing e del turismo. “Si può parlare infatti di marketing emozionale – continua – alternando l’informazione didascalica allo storytelling, perché questo è ciò che il turista oggi cerca: l’esperienza, da cui il nome del progetto“.

I feedback finora sono stati positivi: operatori del settore hanno inviato i loro complimenti, mentre numerosi utenti hanno chiesto informazioni su questo o quel luogo da visitare. Tutti potenziali turisti da accogliere, perché il fine ultimo è favorire una destagionalizzazione, presentando una città in grado di accogliere visitatori tutto l’anno.

Il futuro – conclude Benedetta Lomoni – è nell’internazionalizzazione. Il Lazio, dati alla mano, è la regione italiana con il tasso più alto di presenze turistiche internazionali, che prediligono città di interesse storico-artistico. Ed è ai turisti stranieri che dobbiamo rivolgerci, fornendo loro contenuti e informazioni di qualità. Penso anche alla necessità di internazionalizzare l’offerta culturale viterbese: perché, ad esempio, non offrire una traduzione in inglese in tempo reale dei migliori eventi che si svolgono in città soprattutto nei mesi estivi?”

Tutto ciò con una consapevolezza: Viterbo non ha davvero nulla da invidiare alle altre città,ma serve cambiare mentalità e coinvolgere di più le tante professionalità valide che esistono qui. Tutti dobbiamo fare rete e condividere il proprio talento, perché i social sono questo: condivisione. Ecco, a tal scopo voglio ringraziare i fotografi che ci hanno fornito a titolo gratuito le immagini presenti sul nostro sito, credendo nella qualità del progetto: Maurizio Di Giovancarlo, Marco Mascellini, Francesco Meloni, Bruno Pagnanelli, Mauro Rotisciani“.

 

ImmaginiAmo Viterbo: innamorati di una città

E’ l’esperienza più amatoriale di tutte, ma forse anche la più sorprendente. In meno di un anno – è nato nel gennaio 2017 – il gruppo Facebook ImmaginiAmo Viterbo ha superato i 3000 iscritti. Obiettivo: scoprire, condividere, mettere in evidenza, valorizzare, immaginare tutto ciò che c’è di bello in città. Per riscoprire l’orgoglio di appartenere a un posto e presentarlo nel modo migliore a chi non è di qui.

Alcuni membri dello staff e simpatizzanti del gruppo ImmaginiAmo Viterbo in un’uscita alla Piramide di Bomarzo.

Nel giro di pochi mesi, ImmaginiAmo Viterbo è diventato uno spazio virtuale a elevata partecipazione, frequentato per raccontare e discutere la città, soprattutto dei suoi aspetti positivi. Infatti, gli amministratori – attualmente cinque, in ordine alfabetico: Carla Cenci, Fabio Gionfrida, Stefano Giovinazzo, Stefania Ioime, Giancarlo Paglia – operano un’attenta e anche intransigente moderazione: troll, volgarità e post non attinenti alla linea di base del gruppo, vengono bannati.

Per criticare la città, per pubblicare foto di degrado e immondizia abbandonata, ci sono altre piazze sul web e sui social – spiegano – Qui noi vogliamo riscoprire, far conoscere e proporre i lati migliori, raccontare episodi e storie, in modo che una maggiore consapevolezza dell’incredibile patrimonio culturale di Viterbo porti a un maggior rispetto e a un maggior orgoglio nel farlo vedere ai turisti. Perché comunque siamo consapevoli dei problemi della città. E chissà che prima o poi qualche pubblico amministratore non si interessi davvero alle tante idee e suggerimenti che nascono dal nostro gruppo“.

L’immagine di copertina del gruppo Facebook ImmaginiAmo Viterbo.

L’attività di ImmaginiAmo Viterbo viene portata avanti soltanto e unicamente per passione, senza alcun secondo fine, “cosa che purtroppo a volte non viene recepita: c’è sempre chi si chiede se dietro di noi ci sia qualcuno, invece non c’è proprio niente e nessuno, solo amore sincero per la città“. Limiti della mentalità locale, in un panorama sociale molto frammentato in gruppi e gruppetti e fomentato da invidie e ripicche, come è da sempre quello viterbese. Peccato.

Lo staff del gruppo organizza, di tanto in tanto, anche alcune uscite offline, principalmente visite e passeggiate in luoghi interessanti e poco conosciuti della città e dei dintorni, come quello recente alla cosiddetta “Piramide etrusca” di Bomarzo. “Senza voler togliere il lavoro a nessuno – tengono a precisare – si tratta solo di iniziative spontanee tra amici“.

E intanto l’attività e i numeri del gruppo crescono esponenzialmente, attirando iscritti anche da fuori città. Vanno forte soprattutto i post relativi agli aspetti storici di Viterbo, come le immagini antiche della città, in grado di generare un’attenzione quasi morbosa nei confronti della “Viterbo di una volta”. E poi idee, proposte, commenti, analisi storiche, foto di scorci caratteristici della città e tanto altro ancora.

Francesco Mecucci

 

[Credits foto in alto: Valerio Mei / Shutterstock.com]