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Cittaslow: Orvieto con Asolo, Greve in Chianti e Pollica per un Grand Tour “lento”

23 Gennaio 2020

Numeri contenuti, ambiente e cultura, periodo di permanenza adeguato e rigorosamente in bassa stagione: sono le caratteristiche del progetto pilota internazionale di Cittaslow International, che nasce dal quadrilatero del turismo lento e attento grazie a quattro città aderenti a Cittaslow Italia: il pittoresco borgo collinare di  Asolo (Treviso), la capitale del Chianti, Greve in Chianti (Firenze), Orvieto la città della Rupe  (Terni) e la piccola polis di Pollica (Salerno).

La formula del progetto pilota di Cittaslow International, una sperimentazione a livello internazionale nata in seno all’annuale assemblea Cittaslow Italia che riunisce 84 città italiane (nel mondo sono 262), che contrappone al turismo di massa e alle visite mordi e fuggi in alta stagione, i paesaggi e i luoghi d’arte in un’ottica di turismo sostenibile e che si concretizza in un itinerario inedito, il primo in Italia, limitato nei numeri e nello spazio per rispettare i luoghi e le comunità, che guarda all’ambiente e alla cultura come possibilità per lo sviluppo dei territori locali, puntando alla rivalorizzazione dei borghi, allo sviluppo sostenibile e alla residenzialità.

Intanto, il progetto pilota che verrà replicato su altri itinerari e Cittaslow, in Italia e all’estero, ha già ottenuto l’interesse della rete Cittaslow della Corea del Sud , che si accinge ad organizzare un primo gruppo che per primo testerà il Grand Tour Cittaslow.

“L’idea – fa sapere Cittaslow International – ha iniziato a delinearsi nel 2016, muovendo dall’esigenza di differenziare il turismo nelle piccole città privilegiando i periodi meno affollati (fuori stagione), puntando sulla dimensione internazionale (per questo è stato posto come requisito fondamentale la vicinanza di un aeroporto). Gli spostamenti avverranno in pullman e ogni città proporrà una propria guida specializzata, con il compito di far conoscere anche l’artigianato e le piccole produzioni locali”.

L’itinerario: un nuovo Grand Tour… slow. Il pacchetto, ideato e promosso dai quattro comuni, prevede una permanenza di 20 giorni, quattro per ciascuna località: l’arrivo è previsto a Venezia, città dalla quale raggiungere Asolo e proseguire poi per Greve in Chianti, Orvieto e Pollica, con partenza infine da Napoli (sono stati privilegiati due grandi aeroporti per favorire il turismo internazionale). Una riproposizione moderna del Grand Tour, che del viaggio in Italia che compivano i discendenti europei nel XVII secolo conserva la natura conoscitiva ed educativa – alla scoperta di cultura, arte, storia – e la totale assenza di fretta. A ciò il nuovo itinerario aggiunge quattro tappe che non fanno parte delle principali vie turistiche, “perle” da scoprire non solo dal punto di vista storico e culturale, ma anche paesaggistico ed enogastronomico (tipici sono l’olio per Asolo, Orvieto e Pollica) e il vino (per Asolo, Greve e Orvieto), e l’apertura ad un turismo anche extraeuropeo.

Ogni località coordinerà gli operatori locali del turismo, artigianato, agricoltura, commercio e creare uno o più pacchetti, individuando una figura di riferimento operativo per la gestione locale. La promozione internazionale sarà coordinata invece da Cittaslow International, a livello locale ai sindaci e alle amministrazioni comunali, mentre un tour operator svolgerà i servizi di intermediazione, supporto amministrativo e contatto col cliente finale.