civita di bagnoregio

Civita di Bagnoregio in copertina su “Touring” di febbraio

1 Febbraio 2018

Il numero di febbraio 2018 della rivista Touring, edita dal Touring Club Italiano, reca in copertina una bella immagine di Civita di Bagnoregio a coronamento di un articolo di Valerio Magrelli dal titolo enigmatico In viaggio con l’alchimista, che descrive tra l’altro i luoghi della Tuscia che alimentano una sorta di turismo esoterico: labirinti di simboli, false rovine, teatri agnostici, dimore filosofali.

Si parte subito con Bomarzo con il Sacro Bosco (o Parco dei Mostri) che Dalì descrisse come “un’invenzione storica unica” e su cui Antonioni girò un documentario nel 1950. “Il monumento – scrive l’autore dell’articolo – fu creato nel 1547 dall’antiquario Pirro Ligorio e dallo scultore Simone Moschino su commissione del principe Pier Francesco Orsini (detto Vicino). Abbandonato nel 1585, il sito fu restaurato nella seconda metà del Novecento ed ora è visitabile. Resta da dire l’emozione che coglie il visitatore davanti ad un tale labirinto di simboli, fatto di bestie fantastiche e case inclinate”.

La descrizione salta a Farnese, patria della famiglia il cui splendore illuminò per secoli l’Italia. Si parla in particolare della chiesa di Maria in Cavarella o Sant’Anna (in località Le Piagge). “Questo cubo di circa sette metri per lato – scrive Magrelli – testimonia di un profondo interesse per l’ermetismo. Alla fine del XVI secolo, Mario Farnese, condottiero e discendente di Paolo III, fece affrescare l’edificio da Antonio Maria Panico, pittore in stretti rapporti con i Carracci. Il risultato è un’opera su due livelli: da un lato alcune scene della vita della Vergine, dall’altro, negli interstizi fra gli stucchi che le incorniciano, una fitta serie di immagini distintamente alchemiche“. L’autore richiama gli scritti di Fulvio Ricci: “I fermenti di inquietudine che attraversano la società del Seicento trovano uno sbocco originale di tipo esoterico-intellettualistico”.

Sia il Parco dei Mostri di Bomarzo – prosegue – sia la chiesa di S. Maria in Cavarella sorgono nel XVI secolo. Col passare del tempo però il loro sapere segreto e remoto non scompare, piuttosto si inabissa per riapparire inatteso accanto a noi. L’articolo è corredato da belle foto e dai notizie utili per il visitatore“.

Ancora Tuscia nella rubrica Gli incontri e le visite guidate che ricorda la conferenza di Colombo Bastianelli su La Confraternita del SS. Sacramento e del Santo Rosario di San Martino al Cimino in programma a Viterbo (Palazzo Brugiotti) il 23 febbraio, ore 17,00 nell’ambito dell’iniziativa Pomeriggi Touring del consolato di Viterbo del Touring Club.