stele dante bullicame viterbo bulicame

Dante e il Bullicame di Viterbo, le iniziative del Touring Club negli anni

30 Marzo 2020

COMUNICATO STAMPA TOURING CLUB ITALIANO – VITERBO

Il 25 marzo 2020, giornata che ha segnato l’avvio delle celebrazioni del settimo anniversario della morte di Dante, si sono animate in ogni parte d’Italia numerose iniziative per ricordare l’evento, seguite però solo sul web a causa del coronavirus.

Una di queste è dovuta a Gianluca Zappa, docente di letteratura e saggista di Viterbo, amico e collaboratore del Touring Club Italiano consolato di Viterbo, che ha registrato e diffuso una intrigante riflessione sul verso centrale della Divina Commedia, centrando il cuore dell’intero poema.

L’ho individuato – ha detto – con una semplice divisione: i versi del poema sono in totale 14.233, la cui metà dà 7.116,5. Se ci si mette con un po’ di pazienza a sommare il numero dei versi di ciascun canto a partire del primo, si arriva al numero 124 del canto XVII del Purgatorio. Siamo in effetti nei canti centrali non solo della cantica, ma di tutto il poema. Il verso in questione recita: ‘Questo triforme amor qua giù di sotto si piange…’ Al centro del verso c’è una parola che è davvero il cuore stesso della Divina Commedia, ‘amor’, e questa parola arriva con forza al lettore grazie ad una cesura, una pausa molto accentuata (forte anche del fatto che ‘amor’ è una forma tronca) che cade dopo la sesta sillaba di un endecasillabo a maiore. Quella parola inoltre non è solo il centro del verso, ma proprio il soggetto logico della frase”.

A Viterbo, Dante è sinonimo di Bulicame che il poeta ha citato nei canti XII-XIV dell’Inferno. Il Touring Club ha più volte utilizzato nei suoi messaggi promozionali gli scenari della collinetta calcarea dove “bolle” la caldara, le cui acque sulfuree, insieme ad altre, alimentano provvidenziali cure termali nei dintorni.

La prima attenzione è datata 1921 quando i soci Touring di allora per ricordare il sesto centenario della morte di Dante innalzarono una stele accanto alla “sorgente miracolosa”  su cui è riportata una terzina del XIV Canto dell’Inferno: “Quale del Bulicame esce ruscello/ che parton poi tra loro le pettatrici/ tal per la rena giù sen giva quello” .

In occasione dell’iniziativa Terme Aperte avviata da Federterme per promuovere in Italia questo immenso patrimonio che ne fa una nazione leader a livello europeo, il Touring Club ha organizzato a Viterbo nel triennio 2009-2011 in collaborazione con la stessa Federterme varie visite guidate con soci dell’area romana, performance teatrali, alcuni convegni tematici e lezioni didattiche tenute da personale sanitario di Terme dei Papi con studenti di vari istituti della città per sensibilizzare i ragazzi sul tema delle risorse termali. Da ricordare anche alcuni servizi televisivi eseguiti da reti nazionali con commenti e interviste.

Lo stesso Gianluca Zappa nel 2010, su interessamento del Touring Club, mise in scena nella  collinetta del Bulicame e presso l’adiacente Orto Botanico, una serie di quadri teatrali con i ragazzi del Liceo linguistico M. Buratti e della scuola media di Santa Maria del Paradiso di Viterbo, liberamente ispirati all’Inferno dantesco con l’audio di alcune letture (voce recitante Stefano Piacenti) e di un ensemble della Scuola Musicale di Viterbo allora guidata da Fabrizio Bastianini. In quella circostanza Zappa mise in campo una personale interpretazione del XV Canto dell’Inferno con Brunetto Latini tra una folla di sodomiti. Nella “scena” Dante e Virgilio, per evitare il fuoco del terreno rovente, camminano lungo l’argine pietroso del Flegetonte dialogando con Brunetto. Per farlo, Zappa utilizzò il muretto di calcare che diparte dalla “callara” , a mo’ di spettrale pedana lungo l’argine del fiume.

Ma non finisce qui. Nel 2017 il Touring Club ideò un concerto di Friedrich Haendel diretto da Fabrizio Bastianini presso la caldara del Bulicame, con il valido sostegno dell’Associazione XXI Secolo e del Comune di Viterbo. Vennero eseguiti il concerto Sull’acqua e il concerto per I Reali fuochi di artificio, con spettacolo pirotecnico che “accese” lo scenario surreale della collinetta.

Nel 2019 il Touring Club sostenne l’idea dell’Anteprima del festival I bemolli sono blu con un concerto al pianoforte del maestro Sandro De Palma – musiche di Chopin e lettura di poesie di Zingonia Zingone – in una piattaforma trasparente galleggiante sulla piscina di Terme dei Papi, con gli spettatori in acqua a 35 gradi (vedi foto).