cereali cerealia grano

“Ecobreed”, Università della Tuscia in prima linea in “Horizon 2020”

19 Luglio 2018

Gli scorsi 27 al 28 giugno 2018 a Lubiana, capitale della Slovenia, è stato ufficialmente lanciato il progetto quinquennale Ecobreed finanziato dal programma Horizon 2020.

Il progetto, che svilupperà metodi, strategie e infrastrutture per l’allevamento biologico, varietà con miglior resistenza agli stress, efficienza nell’uso delle risorse e qualità e metodi migliorati per la produzione di sementi biologiche di alta qualità, è coordinato dall’Agricultural Institute of Slovenia ed è condotto in collaborazione con 24 organizzazioni partner provenienti da 15 paesi.

Per l’Italia l’unico partner è Il Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (DAFNE) dell’Università degli Studi della Tuscia che avrà come responsabile il professor Mario A. Pagnotta. Si tratta di un
progetto di fondamentale importanza e il partenariato dell’Unitus conferma quanto l’ateneo di Viterbo sia sempre in prima linea nell’ambito della ricerca.

Le attività si concentreranno su quattro specie: grano, patata, soia e grano saraceno comune. Durante i 5 anni del progetto, i partecipanti si occuperanno di vari aspetti: identificheranno le varianti genetiche e fenotipiche; studieranno resistenza e qualità nutrizionale che possono essere utilizzati nell’allevamento in biologico; valuteranno il potenziale della variazione genetica per migliorare l’acquisizione di nutrienti; valuteranno il potenziale di maggiore competitività e controllo delle infestanti; ottimizzeranno la produzione delle sementi tramite migliori protocolli agronomici e di trattamento delle sementi; svilupperanno varietà élite per migliori prestazioni agronomiche, garantiranno l&’utilizzo ottimale e il rapido sfruttamento dei risultati del progetto e delle innovazioni da parte del settore interessato.