Viterbo torre

Elezioni comunali a Viterbo: 10 idee per cultura, eventi, turismo

15 marzo 2018

Nel giugno del 2018 si terranno le elezioni amministrative del Comune di Viterbo. Noi di Move Magazine, in quanto testata giornalistica completamente indipendente e apolitica che si occupa di cultura, eventi e lifestyle, manterremo ovviamente una posizione neutra e imparziale.

Move Magazine, d’altronde, non fa riferimento soltanto alla città di Viterbo, ma copre l’intero territorio provinciale e, con l’edizione di Terni, arriva a rappresentare ben due province (e due regioni). Inoltre, per spirito e linea editoriale, rifiutiamo da sempre qualsiasi “localismo” fine a se stesso.

Tuttavia, forti di anni di esperienza nel settore di eventi, tempo libero, spettacolo, cultura e lifestyle, ed essendo Viterbo una base fondamentale di Move Magazine per pubblico, indotto commerciale e contenuti editoriali, vogliamo offrire 10 idee – negli ambiti di nostra competenza – a chi aspira a governare la città e di conseguenza a chi, dopo la consultazione elettorale, si insedierà a Palazzo dei Priori. Perché cultura e turismo, che sono strettamente connessi tra loro, dovranno essere centrali nello sviluppo del capoluogo della Tuscia.

Proponiamo tali idee senza alcun secondo fine: non è nelle nostre corde cercare “arruffianamenti”, candidature o appoggi politici per un tornaconto di qualche tipo, non ne abbiamo bisogno e non cominceremo certo ora. Come giornale, però, abbiamo il dovere di non isolarci dalla realtà in cui siamo attivi e di fornire informazioni e idee per migliorarla.

Queste sono solo 10 proposte, sicuramente non esaustive e meritevoli ciascuna di maggior approfondimento. Però, almeno, sono proposte: non è poco, di questi tempi.

Francesco Mecucci

 

Promuovere l’arte urbana per rivitalizzare la città

Marte (Gaza)

Promuovere e incentivare la realizzazione di interventi permanenti di arte urbana contemporanea (murales, installazioni, street art, sculture ecc.) per abbellire, valorizzare e rivitalizzare i luoghi più grigi e anonimi di Viterbo, sia in centro sia nelle periferie, al pari di quanto avvenuto recentemente ad Acquapendente (Urban Vision Festival) e a Civita Castellana (Pubblica) e anche a Viterbo con Marte (Gaza) di Mauro Magni e Il risveglio di Seward Johnson o con progetti come Sant’Angelo paese delle fiabe e Cantieri d’arte. Gli autori di tali opere dovranno essere artisti di comprovati prestigio e qualità.

 

Creare la “roccaforte” turistica di Viterbo

viterbo san pellegrino audioguida

L’area che comprende Piazza e Via San Lorenzo, Piazza della Morte, Piazza del Gesù, il quartiere di San Pellegrino, la chiesa di Santa Maria Nuova, vie e piazze limitrofe deve diventare definitivamente la “roccaforte” turistica di Viterbo, attraverso una rigida disciplina della viabilità e del commercio, un programma di recupero del patrimonio monumentale ed edilizio, adeguati controlli di sicurezza da parte delle forze dell’ordine e costante attività di manutenzione del decoro urbano e di pulizia da parte del Comune. Valutare una possibile candidatura a patrimonio dell’umanità UNESCO del centro storico medioevale di Viterbo.

 

Tutelare le piazze storiche dagli allestimenti troppo invasivi

Festival e grandi eventi, estivi e non solo, sono stati la maggior novità di Viterbo nell’ultimo decennio e sono tuttora preziosissimi per la vita culturale e sociale della città. Tuttavia, se il flusso turistico nella zona monumentale continuerà ad aumentare, i visitatori avranno il diritto di ammirare le piazze storiche di Viterbo il più possibile libere da palchi e allestimenti. Quindi è necessario tutelare l’immagine delle piazze-simbolo della città, trovando soluzioni poco invasive per le strutture temporanee di festival ed eventi e soprattutto senza creare ostacoli all’accesso ai turisti. Inoltre, valutare anche l’utilizzo di piazze e location alternative a quelle comunemente impiegate per la maggior parte degli eventi.

 

Aprire al pubblico la Torre dell’Orologio

Viterbo vanta un gran numero di torri, ma il fatto che nessuna di esse sia aperta al pubblico, per poter ammirare la città dall’alto, suona come una beffa. L’idea è puntare sull’unica torre di proprietà pubblica, la Torre dell’Orologio in Piazza del Plebiscito, attraverso un progetto serio e sostenibile che consenta la sua messa in sicurezza, l’accesso ai turisti e la gestione dell’attività. A Siena e in tantissimi altri posti lo fanno da anni. La possibilità di godere del panorama di Viterbo dalla cima di una torre attirerebbe non solo visitatori da fuori, ma anche molti viterbesi ed è una necessità imprescindibile per una città che vuole essere turistica.

 

Portare eventi di richiamo nelle periferie e nelle frazioni

Viterbo periferia quartiere Santa Barbara

Individuare (o creare) nei quartieri periferici di Viterbo e nelle frazioni i luoghi all’aperto e al chiuso che possano ospitare eventi di richiamo e di socializzazione, che non siano soltanto sagre o feste rionali, in modo da vivacizzare e rendere meno anonime e dimenticate queste parti importanti del territorio comunale. Per le periferie, abitate da molti giovani, possono venire in aiuto l’arte urbana e lo street style metropolitano con eventi ad essi collegati, mentre nelle frazioni bisogna puntare sul recupero e la valorizzazione dell’ingente patrimonio storico-artistico-archeologico, aprendo al pubblico tutti i luoghi di interesse e ospitandoci iniziative e manifestazioni.

 

Rifare tutta la segnaletica stradale di tipo turistico

La segnaletica stradale a Viterbo andrebbe rifatta completamente. Restando nell’ambito di nostro interesse, quella di tipo turistico è molto vecchia oppure del tutto assente. C’è ancora qualche cartello “preistorico” risalente a decenni fa, quando sia Viterbo sia le sue dinamiche erano molto diverse da quelle di oggi. Chi arriva a Viterbo in auto, fin da ogni punto di ingresso in città e ad ogni incrocio principale deve trovare un’adeguata segnaletica, secondo le norme e i criteri del codice della strada, che indichi le maggiori destinazioni di tipo turistico (monumenti, musei, istituzioni culturali, luoghi d’interesse) e i parcheggi strategici.

 

Eliminare le tribune per la Macchina di Santa Rosa

La Macchina di Santa Rosa è il più importante evento della città, è patrimonio immateriale dell’umanità riconosciuto dall’UNESCO e come tale ne deve essere permessa la fruizione più ampia e agevole possibile sia ai residenti sia ai visitatori. Quindi vanno completamente eliminate, o drasticamente ridotte, le tribune che, oltre a deturpare l’immagine delle piazze, spesso intralciano e limitano la presenza del pubblico lungo il percorso, riacquistando così più spazio (sempre nel rispetto delle norme di sicurezza). In tal modo si potrà tornare, fino a nuova esigenza, al percorso tradizionale del trasporto, senza il tratto di Via Marconi aggiunto negli ultimi anni.

 

Garantire una protezione speciale ai tesori della città

Promuovere progetti speciali di tutela, promozione e valorizzazione per quei beni di valore inestimabile che costituiscono dei tesori di carattere unico: la Biga di Castro, le tombe dei Papi in San Francesco, la Pietà e la Flagellazione di Sebastiano del Piombo, il Sacro Corpo di Santa Rosa, le pitture delle chiese di Santa Maria Nuova e del Gonfalone, le fontane “a fuso”, il teatro romano di Ferento, il soffitto dorato di Santa Maria della Quercia, il paesaggio di Balthus a Montecalvello, il chiostro medioevale di Santa Maria in Gradi, il Pantheon di Goffredo da Viterbo al Colle del Duomo, il rosone di San Giovanni in Zoccoli, gli affreschi di Lorenzo da Viterbo in Santa Maria della Verità.

 

Realizzare una mostra permanente sui processi storici all’ex Tribunale

processo cuocolo camorra viterbo

Realizzare nell’ex chiesa dei SS. Giuseppe e Teresa in Piazza Fontana Grande, nota come aula di giustizia dell’ex Tribunale di Viterbo, una mostra permanente sui processi storici del ‘900 che qui si sono svolti, su tutti il processo Cuocolo nel 1911-1912 e quello della strage di Portella della Ginestra dal 1950 al 1953. Un’esposizione scientifica di documenti e cimeli valorizzerebbe un ulteriore luogo d’interesse della città, spesso trascurato al pari di tutta la piazza, dove sono ancora visibili particolari unici come le gabbie dei detenuti che assistevano ai dibattimenti.

 

Individuare e definire tutti i possibili itinerari tematici

Viterbo Duomo Cattedrale San Lorenzo

Sul serio a Viterbo, negli ultimi anni, si è arrivati quasi a polemizzare su quale epoca storica sia meglio valorizzare, se Etruschi, Medioevo o Rinascimento? E perché non tutte e tre? Viterbo, per il suo sviluppo turistico, ha bisogno di puntare su tutti i filoni che caratterizzano la sua storia e il suo patrimonio, ovviamente in maniera proporzionale alla loro importanza e alla quantità di testimonianze esistenti. Quindi, prima ancora di “vendere” al turista, va definito chiaramente ogni possibile itinerario e percorso tematico in grado di creare interesse nel visitatore: Etruschi, Medioevo, Rinascimento e Barocco, ‘800 e ‘900, le fontane, il termalismo, le mura, Via Francigena, i Papi, Santa Rosa, i luoghi del cinema, il percorso dei chiostri.