across asia film festival 2022 yuni kamila andini

Across Asia Film Festival 2022, cinema a Cagliari


data: dal 7 all'11 dicembre 2022

luogo: Luoghi vari, Cagliari

orario: orari vari

Across Asia Film Festival 2022, nona edizione, è il festival internazionale dedicato al cinema asiatico contemporaneo. L’evento è in programma a Cagliari dal 7 all’11 dicembre 2022. Cinque giorni di proiezioni incontri in varie location, con oltre 20 film inediti tra cui molti in anteprima italiana ed europea.

Un festival a ingresso libero che guarda all’intero continente, con un focus su produzioni indipendenti, cinema al femminile, distruzione dei generi, mondo queer, pop e politicamente scorretto. Tra gli ospiti l’artista e coreografa srilankese Sara Mikolai, il musicista Daniele Ledda, l’artista interdisciplinare Jacopo Miliani.

I luoghi del capoluogo sardo che ospitano Across Asia film Festival 2022 sono: Cinema Notorious, recentemente riaperto in Piazza Unione Sarda; Manifattura Tabacchi – Centro di Produzione Danza Fuorimargine; ARC; Polo Bibliotecario Falzarego 35; Teatro del Sale.

Nato con l’obiettivo di sviluppare scambi internazionali e favorire una maggiore prospettiva interculturale, AAFF approfondisce di anno in anno la conoscenza della produzione cinematografica asiatica. Vuol mostrare la grandezza del suo apporto sul panorama mondiale in termini di sperimentazione, ricerca e innovazione. Dal 2013 a oggi la manifestazione dedica la sua programmazione alle scene indipendenti e al cinema arthouse. Il festival rappresenta una finestra sul mondo e un modo non stereotipato di guardare l’Asia e le sue rappresentazioni.

Con direzione artistica di Stefano Galanti e Maria Paola Zedda, Across Asia Film Festival è un progetto di ZEIT – Art Research. Un’associazione culturale dedita alla promozione di arte, performance e cinematografia.

across asia film festival 2022 alien artist

‘Alien Artist’, Hoya Seiyo fornita da Ufficio Stampa ddlArts

Across Asia Film Festival 2022: alcuni film e ospiti

Tra le produzioni al femminile c’è Yuni, film diretto dall’indonesiana Kamila Andini su tabù culturali e restrizioni subite dalle donne nel più grande paese musulmano del mondo. Il tutto attraverso lo sguardo di un’adolescente piena di progetti.

Tra quelle di matrice politica e sociale Autobiography del regista indonesiano Makbul Mubarak che tratta banalità della violenza e sadismo delle dipendenze psicologiche sul solco tracciato dalle dittature; il pluripremiato e collettivo Myanmar Diaries, che racconta dall’interno il golpe militare del febbraio 2021 tra documentario e autofiction; A night of knowing nothing della regista indiana Payal Kapadia che documenta le rivolte degli studenti contro il sistema delle caste utilizzando found footage e una struttura che accarezza la fiction narrativa.

Quindi, il thriller allegorico House of Time degli indiani Rajdeep Paul e Sarmistha Maiti e con il revenge-movie malese Stone Turtle diretto da Ming Jin Woo, un viaggio emozionale verso l’inaspettato che affonda le sue radici nel folklore, tra forze ctonie e paesaggi magici. Hip hop, fantascienza e manga sono, invece, i linguaggi che fonde il giapponese Hoya Seiyo nella sua delirante opera prima Alien Artist.

Tra le opere in festival anche un omaggio al giovanissimo autore coreano Park Syeyoung, con le proiezioni del suo primo lungometraggio dal titolo The Fifth Thoracic Vertebra (una produzione al limite dell’horror che strizza l’occhio a Lynch, Cronemberg e Dupieux) e dei suoi lavori Cashbag e Luxury Staycation.

Spazio anche alla performance e alla questione del corpo con la srilankese residente a Berlino Sara Mikolai, di origini tamil. La coreografa e artista presenta una performance e una masterclass nelle quali il linguaggio delle danze tradizionali diventa momento di mistero, generativo di nuovi immaginari e politiche dell’ascolto.

Il programma completo è disponibile QUI.

Prima foto in alto: ‘Yuni’ di Kamila Andini fornita da Ufficio Stampa ddlArts



tel: nd

e-mail: n.d.

web: www.acrossasiaff.org