arte africana varese

Arte africana a Varese tra oggetti, pittura e moda


data: dal 9 ottobre 2021 al 6 gennaio 2022

luogo: Museo Castiglioni, Parco Toeplitz (Viale Giovan Battista Vico 46), Varese

orario: giovedì-venerdì 14.00-19.00 / sabato-domenica 10.00-13.00 - 14.00-19.00

Pregiati e importanti pezzi d’arte africana esposti al Museo Castiglioni di Varese, nella mostra Contaminazioni – Marina Tabacco. Un’artista per un museo, a cura dell’egittologa e storica dell’arte Donatella Avanzo.

L’esposizione, visitabile dal 9 ottobre 2021 al 6 gennaio 2022, propone al pubblico maschere, sculture e tessuti provenienti dalle collezioni Ettore Brezzo e Gianluigi Nicola. Manufatti e opere che hanno ispirato i dipinti di Marina Tabacco, i quali rappresentano il punto focale della mostra.

Chiude il percorso l’abito d’alta moda della stilista italiana, con padre romano e madre haitiana, Stella Jean. Un modello che nei tessuti ha ripreso a sua volta i soggetti della pittrice, in un originale incrocio di contaminazioni culturali e stilistiche.

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Marina Tabacco, “Ciclo vitale” / Foto da Ufficio Stampa Studio Battage.

Marina Tabacco e l’arte africana

Il primo contatto di Marina Tabacco con l’arte africana risale al 2004, in seguito alla sua visita alla mostra Capolavori da un continente alla Galleria d’arte moderna di Torino.

Da lì in poi, l’artista si è recata più volte in Senegal dove ha visitato mostre e musei, residence di pittura, esposizioni, fino a presentare le sue opere alla Dak’art 2018, biennale d’arte africana contemporanea, nella sezione dedicata agli artisti stranieri. Negli anni ha anche incontrato e collaborato con numerosi artisti come la scultrice Seni Camara le cui opere sono presenti nella collezione Pigozzi di Parigi e nella Pinacoteca Agnelli del Lingotto di Torino.

L’Africa si ritrova costantemente nella tavolozza dei colori di Marina Tabacco, nel calore e nella forza della sua pittura. Questo continente, infatti, rappresenta per lei la forza creatrice della Terra e l’energia della natura. Ma anche l’istinto e la resistenza della donna. Gli scambi artistici e le esperienze umane sul posto l’hanno portata, in un percorso personale, a un métissage creativo che si è concretizzato in numerosi lavori. Emblematica è l’opera Ciclo vitale trasformato, in seguito, nel tessuto degli abiti della collezione Resort 2020 di Stella Jean.

Foto fornite da Ufficio Stampa Studio Battage



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