orto del titanio

Gli artisti dell’Accademia di Brera a Sant’Angelo di Roccalvecce


data: 18 settembre 2020

luogo: Sant'Angelo di Roccalvecce, Viterbo

orario: 18.00

Un’operazione per salvare l’identità di un borgo contadino con radici nella cultura della terra: è quella che avrà luogo venerdì 18 settembre 2020 alle ore 18.00 a Sant’Angelo di Roccalvecce (Viterbo), un borgo rinato grazie ai murales delle fiabe sulle pareti delle vecchie case.

Su un fazzoletto di terra nel centro del villaggio, situato sulla Valle del Tevere, gli artisti dell’associazione forME semineranno l’Orto del Titanio per raccontare in modo nuovo l’identità di un luogo che sta attirando turisti da tutto il mondo. Un nuovo percorso artistico per narrare l’anima di quei villaggi periferici, che in tempi recenti hanno rischiato o rischiano tuttora di scomparire.

L’Orto del Titanio è la continuazione del progetto didattico Il suono del Titanio dell’Accademia delle Belle Arti di Brera di Milano, Dipartimento Arti Visive, Scuola di Scultura, cattedra di Tecniche della fonderia, di cui è titolare il professor Geremia Renzi. L’evento è a cura di Zhenru Liang, direttore artistico dell’associazione culturale forME di Milano ed organizzato in collaborazione con La Carovana Narrante del professor Emiliano Macchioni, che gentilmente metterà a disposizione il proprio spazio.

L’orto, inteso come luogo interiore, permette agli artisti di entrare con la propria opera all’interno di uno spazio quadrato di 2 metri per 2, dove il titanio diventa il materiale fondamentale. Quindi non piante da seminare, ma opere in titanio, le quali, colorate tramite anodizzazione, creano con la loro ossidazione dei microprismi, che in base all’inclinazione daranno vita a varie tonalità di colore. Senza l’ausilio di vernici o smalti è il metallo stesso che rigetta in superficie i suoi colori come avviene per l’arcobaleno, le ali delle farfalle e le rifrazioni di luce delle squame dei pesi. Inoltre, con questo procedimento, si attiva una reazione chimica che creando l’atanasio, esalta le qualità proprie del titanio, quale elemento contro l’inquinamento. Elemento antismog auto pulente e purificatore dell’aria, proprio come fosse un albero o qualsiasi altra pianta della terra.

Il progetto, oltre alla partecipazione degli artisti Zhenru Liang, Pierantonio Volpini e Geremia Renzi, prevede il coinvolgimento delle giovani artiste dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, Sara Laverde e Michela Malacrida, selezionate durante la presentazione Il suono del Titanio – Sculture abitate nell’Alto Lazio. L’evento verrà raccontato tramite gli scatti, i video, i disegni e i reportage degli operatori de La Carovana Narrante, molto attiva sul territorio della Tuscia viterbese con le sue uscite di narrazione.

Si procederà con la preparazione del terreno dove nascerà l’orto e poi si pianteranno le opere, che gli artisti hanno creato precedentemente. Per un maggiore coinvolgimento del pubblico, in uno spazio chiuso con una presa di corrente, si pensa anche a un workshop che dia agli interessati la possibilità di colorare il proprio “seme di titanio”, il quale, inserito nel terreno, darà vita ad un nuovo orto seminato. Partecipazione gratuita.



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