cobra informale

L’informale europeo del CoBrA in mostra a Terni


data: dal 19 giugno al 12 settembre 2021

luogo: CAOS, Sala Ronchini (Via Franco Molè 25), Terni

orario: giovedì-domenica 10.00-13.00 / 17.00-20.00

Una delle più interessanti e originali declinazioni dell’informale europeo vista attraverso la grafica prodotta negli anni successivi a quel periodo storico, cioè la fine degli anni ’40. Questa è CoBrA. Dalla materia al segno, mostra a cura di Pasquale Fameli al CAOS di Terni dal 19 giugno al 12 settembre 2021 (ingresso gratuito).

Seppur l’attività di questo movimento, come gruppo organizzato, ha avuto vita breve (circa tre o quattro anni), la sua energia è durata per decenni nel lavoro dei singoli esponenti, rivelando una creatività instancabile.

L’esposizione, presso la Sala Ronchini, raduna una campionatura di opere provenienti sia dalle collezioni del Museo Aurelio De Felice di Terni sia da altre collezioni private italiane. Accanto a opere degli esponenti più celebri del gruppo, Pierre Alechinsky, Karel Appel, Constant, Guillaume Corneille, Christian Dotremont e Asger Jorn, figurano quelle di artisti a loro molto vicini come Jean-Michel Atlan e Raoul Ubac. Completano il percorso espositivo cataloghi d’epoca, manifesti, locandine ed esemplari di riviste redatte dalla stessa compagine.

CoBrA e la pittura informale

CoBrA è un nome ricavato dalla fusione delle iniziali delle tre città di provenienza dei maggiori esponenti del gruppo artistico: Copenaghen, Bruxelles, Amsterdam. Nasce al Café de l’Hôtel Notre-Dame di Parigi nel 1948 dalla rifusione di altri gruppi artistici di ascendenza surrealista: l’olandese Reflex, il danese Hørst e il belga Surréalisme Révolutionnaire. Però in aperta polemica con il Surrealismo stesso. L’avventura del gruppo si conclude presto, nel 1951, dopo la mostra collettiva al Palais des Beaux-Arts di Liegi.

Operando attraverso la forza della materia e del gesto, gli artisti di CoBrA hanno espresso forme di vita primordiali o figure infantili che esondano dai propri contorni per scatenare violenti moti biologici nello spazio dell’immagine. Forme e figure sembrano aggredirsi reciprocamente o dimenarsi, nel tentativo di emergere dalla viscosità della materia per assumere una fisionomia. Una gamma di cromie rutilanti amplifica la vivacità inquieta di questi moti organici. Nel passare dalla tela al foglio, ossia dalla pittura alla litografia e serigrafia, gli artisti di CoBrA stemperano le densità e gli spessori della pittura informale, accentuando la liquidità di segni e forme.

Nel percorso della mostra di Terni, particolare attenzione è riservata a Christian Dotremont, poeta e intellettuale ideatore del nome e teorico del gruppo stesso. A lui si deve infatti l’introduzione delle tesi di Henri Lefebvre sull’importanza delle trasformazioni estetiche nella vita quotidiana. Dotremont è stato anche autore di “poesie dipinte” e “logogrammi” che ricordano le calligrafie mediorientali.



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web: www.caos.museum