corea del nord umberto stefanelli

La Corea del Nord negli scatti di Umberto Stefanelli


data: dal 20 ottobre al 28 novembre 2021

luogo: Stadio di Domiziano (Via di Tor Sanguigna 3), Roma

orario: tutti i giorni 10.30-19.00

La Corea del Nord attraverso l’obiettivo di Umberto Stefanelli. Il tempo sospeso. Diario di viaggio in Nord Corea è la mostra del fotografo internazionale, visitabile a Roma presso lo Stadio di Domiziano dal 20 ottobre al 28 novembre 2021 nell’ambito della rassegna Roma Fotografia 2021 Freedom.

Quello che Stefanelli racconta è un mondo ancora misterioso. Un paese di persone comuni, vite apparentemente normali, volti composti e sentimenti appena percepibili che traspaiono da uno sguardo o da un’angolazione della bocca. Visioni artistiche e realtà riportate su carta, tra mille difficoltà e divieti ancora maggiori. Foto di vita quotidiana scattate nascondendo il più delle volte la macchina fotografica sotto capi di vestiario o dentro un’auto in corsa, un progetto in cui conta solo l’occhio allenato e la sensibilità del fotografo, capace di scattare ad occhi chiusi, senza guardare quasi mai nell’obiettivo.

In quel viaggio condotto in solitaria, ogni spostamento doveva essere comunicato con largo anticipo e fotografare un privilegio da concedere sotto stretta sorveglianza. Una testimonianza quindi unica e preziosa, soprattutto oggi, in cui le limitazioni poste dalla pandemia, rendono i viaggi così difficili, e ancora di più in terre già prima inaccessibili.

Afferma Umberto Stefanelli: “Ho scelto di raccontare la gente, la vita di tutti i giorni. Quel quotidiano di cui purtroppo si parla poco o niente. Di cui poco o niente purtroppo si sa. Nessuna critica, né tantomeno impossibili favori di sorta. Ho mantenuto volutamente le distanze dalla ‘politica’ e dalle sempre più provvisorie soluzioni diplomatiche”.

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La Corea del Nord, un mondo sconosciuto

Quelle esposte allo Stadio di Domiziano di Roma sono immagini di una Corea del Nord inedite, che fissano sulla pellicola quello che gli scatti patinati di regime non sarebbero disposti a mostrare.
Un paese sconosciuto, in cui tutto ebbe inizio nel lontano 1945 quando Kim Il-sung si impose come il principale capo dopo aver guidato le armate contro il Giappone nella resistenza comunista.

Da quel momento sono passati oltre 75 anni ma la dinastia Kim continua ancora a dettare legge. Una dittatura che pone le sue basi sul culto della personalità del capo dello stato, iniziato dal
nonno dell’attuale Leader supremo della Repubblica Popolare Democratica di Corea Kim Jong-un per arrivare all’odierno Kim Jong-un.

Nei volti ritratti da Stefanelli, la dignità di chi vive in un tempo fuori dal tempo. In un universo cristallizzato dove ogni cosa sopravvive uguale a se stessa. Dove niente muta, mentre tutto cambia. Gli sguardi rassegnati, le espressioni tese, le emozioni contenute, l’orgoglio sbandierato, i sorrisi forzati di chi ha un conto aperto col destino. Un conto che, almeno per il momento, sembra impossibile saldare.

Foto © Umberto Stefanelli gentilmente fornite da Ufficio Stampa Stella Maresca Riccardi

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