Cosa hanno in comune Monteverdi, Salis e Cooney?


data: Dal 12 al 14 ottobre

luogo: Via del Teatro, 39 - Amelia TR

orario: ore 20.30

Cosa hanno in comune Claudio Monteverdi, Antonello Salis e Ray Cooney?

Apparentemente niente potrebbe legare questi tre personaggi dalle attitudini decisamente differenti: il primo, un compositore cremonese di cui si celebra il 450° anniversario della nascita, ci ha appassionato con i suoi madrigali e le sue opere ispirate alla cultura classica; il secondo, un drammaturgo londinese classe 1932, ci fa ridere a teatro e al cinema con commedie intelligenti e graffianti; il terzo, un musicista sardo che già a 7 anni sapeva dire la sua, passa dal piano alla fisarmonica creando mondi sospesi sul filo del ritmo.

Certo, il talento li avvicina. Scontato.

Ebbene, in comune hanno l’Ameria Festival!

Questo fine settimana, infatti, saranno i nomi di spicco del cartellone, protagonisti da giovedì 12 a sabato 14 ottobre sul palco del Teatro Sociale di Amelia.

Giovedì 12, in collaborazione con il Festival Opera InCanto, andrà in scena “Combattimenti” ovvero un progetto-omaggio a Monteverdi che, partendo dal celebre “Combattimento di Tancredi e Clorinda”, ne celebra e amplia l’eco giunto fino ai nostri giorni attraverso le opere di due fra i maggiori compositori contemporanei. Alle ore 20.30, potrete ascoltare un’ideale continuazione della vicenda dei due innamorati nel “Tancredi appresso il Combattimento” di Claudio Ambrosini e una dirompente azione per due percussionisti di Giorgio Battistelli dal titolo “Oriazi e Curiazi”.

Venerdì 13, sempre alle 20.30, Antonello Salis guiderà il pubblico in un viaggio musicale dal melodramma al jazz, facendo tappe nella migliore filmografia internazionale e toccando le note di alcune fra le pellicole più celebri della Disney. Come per ogni progetto artistico di Salis, il percorso è imprevedibile e pieno di sorprese. Unica certezza la sua fisarmonica e il suo piano.

Sabato 14, stessa ora, di Ray Cooney si apprezzerà il genio nella rappresentazione di una delle sue commedie più fortunate. Insieme a “Funny Money” e “Se devi dire una bugia dilla grossa”, “Taxi a due piazze” rimane una pietra miliare della comicità brillante e di gusto. Ancor di più per questa occasione in cui è affidata alla regia di Matteo Vacca. La storia del tassista bigamo, che vive serenamente con due mogli ignare l’una dell’altra, viene rappresentata senza sosta da ben 34 anni e senza mai perdere lo smalto originale.

 

ph: Cecopato Photography



tel: 074498145

e-mail: info@iat.amelia.tr.it

web: www.ameriafestival.it










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