eco della falena

“L’eco della falena”, il tempo secondo Cantiere Artaud


data: 20 novembre 2021

luogo: Teatro Pietro Aretino (Via Bicchieraia 32), Arezzo

orario: 21.15

L’eco della falena è lo spettacolo di Cantiere Artaud, collettivo di ricerca fondato nel 2016 da Sara Bonci e Ciro Gallorano, in scena sabato 20 novembre 2021 alle ore 21.15 al Teatro Pietro Aretino di Arezzo nell’ambito della rassegna Z Generation Meets Theatre.

Ideato e creato da Ciro Gallorano, con Davide Arena e Sara Bonci sul palco, L’eco della falena è la prima parte della Trilogia della Memoria. Una ricerca sul tempo come ricordo, memoria felice e traumatica, che si fa assenza e mancanza.

Un tempo che scorre e porta via le persone care, che cura e invecchia il corpo, che trasforma le azioni in abitudine, un tempo che vorremmo possedere con violenza, ma che scivola dalle mani e si fa spesso paura del futuro in quanto ignoto.

eco della falena

Foto © Valentina Gnassi da Ufficio Stampa Maresa Palmacci.

L’eco della falena: ispirato a Virginia Woolf

Anime in attesa, ispirate alla vita e alle opere di Virginia Woolf, si materializzano in scena svelando la loro melanconica natura. La scrittrice britannica entra spesso in conflitto con l’entità “tempo” e si confronta con questo elemento meschino che deteriora i suoi personaggi dal punto di vista emotivo e fisico nei romanzi Gita al faro, Mrs. Dalloway, Orlando, Le onde.

Nonostante i riferimenti letterari, non ci sono personaggi né storia, ma figure e un luogo. Una donna guida nei meandri della sua stanza, che rappresenta il proprio mondo interiore. Sul fondo della camera ci sono due grandi porte chiuse, che rappresentano il futuro, uno spazio-tempo sospeso che invita a immaginare che cosa ci sia oltre. La donna è incapace di aprirle, forse per paura di ciò che non conosce, ma le porte si apriranno inevitabilmente per portare alla luce la memoria.

In scena ci sono pietre, strumento di punizione ma anche simbolo della costruzione, e acqua, sorgente di vita ma anche elemento di morte (Virginia Woolf si è suicidata annegandosi nel fiume Ouse), che con il tempo corrode e arrugginisce gli oggetti.

Foto © Valentina Gnassi fornite da Ufficio Stampa Maresa Palmacci



tel: nd

e-mail: cantiereartaud@gmail.com

web: cantiereartaud.wordpress.com