farout 2022 effetto larsen foto matteo lanfranchi

Farout 2022, creazione contemporanea a Milano


data: dal 1° al 9 ottobre 2022

luogo: BASE (Via Bergognone 34), Milano

orario: orari vari

Farout 2022 Live Arts Festival, seconda edizione, è il festival della creazione contemporanea in programma a Milano presso BASE dal 1° al 9 ottobre. Nove giorni sul tema del tempo tra performance, public art, installazioni e talk con oltre 20 artisti e collettivi nazionali e internazionali per connettere arte e persone, musica e corpo, parole e spazio.

Il palinsesto di Farout 2022, tra arti visive, musica, teatro e danza, si articola in tre tempi. Un tempo sospeso, contemplativo, con le azioni e gli spettacoli di lunga durata, le installazioni che prevedono la possibilità di prolungare lo stare nello spazio scenico, la zona dedicata agli incontri, i talk e le attività di approfondimento; uno performativo, dedicato agli spettacoli con partiture che variano dai pochi minuti alle tre ore, passando per una notte intera, e occupano lo spazio del pomeriggio, della sera e dell’alba; e un tempo dedicato alla scholè con talk, laboratori, scuole temporanee all’interno del festival. Appuntamenti che possano offrire un terreno di sperimentazione in risposta al contesto attuale.

Nell’incontro con il tempo della città il programma di Farout si apre e si intreccia a Cavalcavia. Si tratta del progetto di arte pubblica che BASE Milano, con Milano Mediterranea e Cultureandprojects, realizza con i quartieri di San Siro, Barona e Giambellino. Proprio per questo a dare il via a Farout sabato 1° ottobre dalle 17.00 alle 24.00 è una grande festa aperta e diffusa nella città con numerosi eventi.

farout 2022 2021 foto Tiziano Demuro

Foto © Tiziano Demuro fornita da Ufficio Stampa ddlArts

Farout 2022: tema e proposte artistiche

L’edizione 2022 di Farout Live Arts Festival indaga il tema del tempo. Lo fa con proposte che dilatano, definiscono, annullano, esaltano la percezione del tempo che passa e del “tempo finito” nelle sue dimensioni filosofiche e storiche. E insieme alle sue attuali ramificazioni politiche, sociali, ecologiche ed economiche. Il tempo è una categoria che determina i modi in cui viviamo, lavoriamo, produciamo. Un concetto e un’invenzione al servizio di interessi spesso ideologici ed economici. Ma anche strumento di potere che detta il ritmo. Nonché dimensione dell’immaginario che influenza la nostra visione del futuro e quindi la libertà di azione.

Tra le proposte artistiche che riflettono ciò i lavori di Giorgia Ohanesian Nardin e Gianmaria Borzillo riscoprono la coreografia come rito di aggregazione e contemplazione. Gli armonografi giganti di Kaleider scandiscono la giornata disegnando. Belinda Annaloro, Antoine Defoort, Julien Fournet, Halory Goerger, Sébastien Vial / France Distraction e Nobodys accompagnano in una dimensione contemplativa e dilatata del tempo tra terme filosofiche e saune meditative.

Le opere di Lucia Palladino e di 600 HIGHWAYMEN / Teatro di Sardegna mettono il ritmo del gioco e la pratica della condivisione al centro del recupero del tempo sociale; i Muta Imago indagano il riverbero e l’eco dell’incontro tra suono e corpo; Fra de Isabella racconta il tempo come storia anagrafica dei suoi 18 anni. Ancora, Emanuele Braga, Gabriella Riccio / Institute of Radical Imagination & Anna Rispoli esplorano nuove forme di vita post-capitalistiche. L’opera di Effetto Larsen celebra il tempo presente tramite la presa di coscienza della fugacità dell’esistenza.

Il programma dettagliato di Farout 2022 è disponibile QUI.

Prima foto in alto: Effetto Larsen © Matteo Lanfranchi fornita da Ufficio Stampa ddlArts



tel: nd

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web: www.base.milano.it