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Femminismo, intervento di arte pubblica a Bologna


data: dal 10 giugno al 30 settembre 2022

luogo: Autostazione (Viale Angelo Masini), Bologna

orario: n.d.

Taci, anzi parliamo: il femminismo è la soluzione è il titolo dell’intervento di arte pubblica di CHEAP, collettivo con base a Bologna. 50 poster inediti sui 250 metri quadri del muro dell’autostazione in Viale Angelo Masini, dal 10 giugno a fine settembre 2022.

Il progetto porta in strada un’installazione di manifesti che veicolano l’urgenza e la visione dei femminismi intersezionali. Vi convivono fotografia, illustrazione, grafica vettoriale, street poster pasting e fumetto. Tali pratiche producono una riappropriazione non solo dello spazio urbano, ma anche dell’immaginario pubblico.

Con Taci, anzi parliamo: il femminismo è la soluzione, CHEAP produce un intervento di arte pubblica incentrato sull’empowerment femminista. Con esso si rivendica piena cittadinanza, autodeterminazione dei corpi e dei futuri, diritto alla città e un’idea femminista progettuale e politica di spazio urbano. La soluzione ai fenomeni della violenza di genere sono quindi le pratiche transfemministe, nella loro versione intersezionale, capace di leggere le dinamiche che connettono le violenze e l’esclusione sulla base di genere, razza, classe.

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Foto © Margherita Caprilli fornita da Ufficio Stampa Guendalina Piselli

Taci, anzi parliamo: il femminismo è la soluzione: le opere

Con la direzione artistica di CHEAP, i poster figurativi sono stati realizzati da Bruna Alcantara, Camila Rosa, Cartel de Caracas, Coco Guzmán, Diana Ejaita, Giulia Mazza, Mafreshou, Marta Iorio, Muna Mussie e Yele. Il titolo è una riscrittura in chiave plurale di Taci, anzi parla. Diario di una femminista, titolo del libro di Carla Lonzi uscito nel 1978.

Ai manifesti si alternano poster dal contenuto testuale, grazie al contributo di diverse generazioni di femministe, filosofe, studiose di genere, porno attiviste, architette, scrittrici, curatrici, scienziate, economiste e ricercatrici. Esse hanno attinto dal bagaglio delle proprie letture essenziali una citazione di un’autrice femminista da riproporre nel contesto dello spazio pubblico.

Così risuonano nello spazio pubblico le parole di Angela Davis, Bell Hooks, Audre Lorde, Leslie Feinberg, Roberta Marrero, Maria Galindo, Ana Esther Ceceña, Nawal El Saadawi, Leslie Kern, Françoise Vergès e altri.

Foto © Margherita Caprilli fornite da Ufficio Stampa Guendalina Piselli

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Foto © Margherita Caprilli fornita da Ufficio Stampa Guendalina Piselli



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