Foto: ADRPhoto.it fornita dall'ufficio stampa ATCL

Massimo Wertmüller e Michele La Ginestra al Teatro Comunale di Tarquinia


data: 9 febbraio 2019

luogo: Teatro Comunale (Piazza Cavour 16), Tarquinia Vt

orario: 21.00

Come Cristo comanda di Michele La Ginestra, in scena con Massimo Wertmüller, è il secondo appuntamento della stagione teatrale promossa da ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio con il finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lazio e del Comune di Tarquinia, in scena sabato 9 febbraio ore 21 al Teatro Comunale di Tarquinia.

«Ho scritto di getto questo testo, volutamente, nello stile del maestro Gigi Magni. Avevo bisogno di raccontare delle emozioni e avrei voluto affidare ad altri le mie parole. Mentre scrivevo, pensavo che l’attore più giusto per indossare i panni di Cassio fosse Massimo Wertmüller, con la sua profondità d’animo, e la sua giocosa romanità, che rende leggero qualsiasi ragionamento, anche il più contorto. Poi, alla fine, mi sono innamorato della storia ed ho capito che non sarei riuscito a cedere ad altri il ruolo di Stefano, uomo pratico, spontaneo, istintivo…perdendo, peraltro, il privilegio di dividere il palcoscenico, per la prima volta, con Massimo. Affidare la regia a Roberto Marafante, artista sensibile e di talento, è stato il gesto conclusivo, di questa sfida, che son certo coinvolgerà il nostro pubblico, pronto ad assistere ad uno spettacolo che vuole regalare emozioni e riflessioni, nonché spingere ad un confronto tra tutti coloro che ci regaleranno la propria presenza»: così Michele La Ginestra racconta la genesi dello spettacolo.

Anno 33 d. C., Palestina. È notte: due uomini, vestiti con tuniche e mantelli, sono seduti in una sorta di bivacco in mezzo al deserto, un luogo che rappresenta la solitudine e l’isolamento dal resto del mondo. Parlano sommessamente per non essere scoperti, con la paura di essere stati seguiti da qualcuno; si capisce che sono in fuga, ma nonostante la situazione, cercano di mascherare la propria ansia, parlando delle cose di tutti i giorni, (il mangiare, il lavoro, il rapporto con l’altro sesso) in modo scanzonato e divertito. Dai dialoghi pian piano si intuisce che sono due soldati romani, ma non due qualsiasi: uno, Cassio, è il centurione alla guida dei legionari al momento della crocifissione di Gesù sul Golgota; l’altro è Stefano, un suo soldato, quello che diede da bere a Cristo, acqua e aceto. L’evento che sconvolgerà l’umanità ha stravolto, inconsapevolmente, anche le loro vite; i due non potranno fare a meno di confrontarsi, animatamente, alla ricerca di alcune risposte…ma non tutto, nella vita, si può spiegare con l’esperienza e la logica! Ci sono delle emozioni, che vanno al di là dei cinque sensi, per spiegare le quali è necessario abbandonarsi all’ascolto… e forse, solo allora, si riuscirà a sentire risuonare “una musica melodiosa”.

Foto: ADRPhoto.it fornita dall’ufficio stampa ATCL



tel: 0766849245

e-mail: teatro@tarquinia.net

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