ottaviano nelli gubbio

Ottaviano Nelli e il ‘400 a Gubbio in una mostra


data: dal 23 settembre 2021 al 9 gennaio 2022

luogo: Palazzo Ducale e Palazzo dei Consoli, Gubbio Pg

orario: 26 set-1 nov 10.00-18.30 / 2-30 nov lun-gio 10.00-18.00 ven-dom 10.00-18.30 / 1 dic-9 gen 10.00-18.30

Ottaviano Nelli e il ‘400 a Gubbio è una mostra dedicata a uno dei pittori più rappresentativi del gotico internazionale. Un trionfo di oro e colore nei due edifici storici della città umbra, Palazzo Ducale e Palazzo dei Consoli, visitabile dal 23 settembre 2021 al 9 gennaio 2022.

L’esposizione riunisce le opere più importanti del pittore eugubino Ottaviano Nelli (1370 circa – 1448/1449): polittici, anconette, affreschi strappati. Al contempo, propone una lettura del legame profondo dell’artista con la città e il territorio di cui fu espressione massima nel suo tempo.

Le splendide sale dei due palazzi di Gubbio presentano alcune delle testimonianze più alte ed emblematiche della sua arte. Le opere provengono da prestiti provenienti da importanti istituzioni e collezioni private. La mostra si divide in due sezioni. A Palazzo Ducale Ottaviano Nelli, pittore prezioso; a Palazzo dei Consoli Il lascito del Nelli a Gubbio L’artista fu soprattutto pittore di affreschi, ma si possono ammirare anche pale d’altare e dittici di devozione individuale.

Formatosi nell’ambito della cultura tardo gotica, Ottaviano di Martino Nelli seppe fondere la tradizione locale con elementi desunti dalla pittura lombarda e dalla miniatura francese. Sviluppò un linguaggio personale vicino a Lorenzo Salimbeni e Gentile da Fabriano. A Gubbio, dove fu ripetutamente console della città, era a capo di un’attivissima bottega che esercitò una certa influenza in Umbria e Marche. Tema centrale della mostra è quel ‘400 eugubino di cui Nelli fu protagonista indiscusso.

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Ottaviano Nelli: il polittico francescano

Fulcro dell’esposizione a Palazzo Ducale è la ricostruzione integrale di un grande polittico francescano (precisamente un pentittico) attualmente smembrato e conservato in cinque sedi diverse tra Italia, Francia e Stati Uniti.

L’opera si compone al centro della Adorazione dei Magi, proveniente dal Worcester Art Museum in Massachusetts. Al suo fianco, i pannelli con Circoncisione di Gesù Bambino e Sposalizio mistico di San Francesco con la Povertà accompagnata dall’Obbedienza e dalla Castità, dalla Pinacoteca dei Musei Vaticani. Quindi, San Girolamo nel deserto dal Musée du Petit Palais di Avignone, Erode ed Erodiade accusati da San Giovanni Battista dalla Fondazione Roberto Longhi di Firenze e Un’animula del Battista recata in cielo da due angeli (nota solo da fotografie).

È la riscoperta di un vero gioiello, ricomposto nel suo aspetto originario ed esposto nella città per la quale si realizzò, grazie ai prestiti straordinari. Un pentittico dalla sagoma semplice, ma bizzarro nell’accostamento di scene narrative così diverse e con scale proporzionali eterogenee.

Ulteriori informazioni e biglietti disponibili sul sito ufficiale della mostra.

Foto fornite da Ufficio Stampa Sara Stangoni Comunicazione

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tel: 0759220693

e-mail: info@iat.gubbio.pg.it

web: www.mostranelligubbio.it