ludmilla filippova

“Primavere di Bellezza”, Ludmilla Filippova espone a Firenze


data: dall'11 luglio 2020 al 19 marzo 2021

luogo: Plus Florence (Via Santa Caterina d'Alessandria 15), Firenze

orario:

Dopo diversi rinvii a causa della pandemia, l’11 luglio 2020 si inaugurerà la mostra personale Primavere di Bellezza della pittrice Ludmilla Filippova, che vive nella Tuscia viterbese, nell’ambito di Scenari. Sei mostre a Scenari, progetto artistico internazionale ideato e diretto dal professor Carlo Franza, storico dell’arte e critico del quotidiano Il Giornale.

La mostra si svolgerà nella struttura ricettiva del Plus Florence di Firenze, piano fucsia, e durerà dall’11 luglio 2020 fino al 19 marzo 2021 e sarà inaugurata sabato 11 luglio 2020, ore 18.00.

Scenari si campiona ad essere, in una città come Firenze, lo specchio di un’arte di frontiera, assolutamente in movimento, ipermoderna, ipertesa, ipercolta, mente e cuore, ma anche progetto e destino della comunicazione estetica. Con questo progetto, ideato e diretto dall’illustre Carlo Franza, si vuole indicare e sorreggere l’arte nuova e, dunque, protagonisti e bandiere, bandendo ogni culto del transitorio per porgere a tutti il culto dell’eterno.

Il terzo millennio che fa vivere i processi creativi in un clima di saccheggiamento della realtà, perchè il futuro è ora, fra rappresentazioni e interpretazioni, porta a cogliere il nuovo destino della bellezza. Con l’arte si vogliono aprire finestre sul mondo, con l’arte si vogliono aprire stagioni eroiche, con l’arte si vogliono inaugurare una nuova civiltà.

Scrive Carlo Franza:Chiunque si sia posto di fronte ai dipinti di Ludmilla Filippova, alle sue tele dai vivaci colori sulle quali affiorano sintetiche raffigurazioni del mondo, non può sottrarsi a un certo sentimento d’incanto. È la sorpresa, la meraviglia, e subito dopo il senso un po’ di mistero che si prova per quanto riesce a catturarci, a farci preda di una diversa visione, di un diverso pensiero. È quel che succede sempre di fronte alle opere d’arte, come nei dipinti di Ludmilla Filippova, più vicine alla riconoscibilità del mondo visibile che ci circonda, ma a condizione che vi sia quel qualcosa che chiamiamo arte, che è in grado di trasferirci in una dimensione simbolica o immaginaria dell’esperienza. I quadri esposti in questa mostra rappresentano paesaggi, poi nature morte e il mondo floreale. L’immediatezza degli effetti suggestiona, coinvolge, allieta, e insieme nasconde il linguaggio che tali effetti genera. La semplicità apparente del linguaggio dell’artista risiede in un peculiare lezione che recupera l’elementarità di stesura del colore e la sua struttura frammentaria per ottenere effetti mimetici di più intensa e immediata ricezione. Se si osserva una qualsiasi delle opere in mostra, ci si accorge che la forza rappresentativa del quadro è generata proprio dalla frammentaria costruzione per piani di colore sia degli spazi, sia degli oggetti in esso disseminati, sia dell’ambiente naturale nel suo insieme. La viva immediatezza della scena in fondo non deriva dalla facile riconoscibilità dei diversi motivi figurativi, ma dalla rapida sintesi dei distinti piani di colore secondo cui Ludmilla Filippova realizza la rappresentazione. L’immediatezza visiva delle sue forme essenziali e vivaci è data dalle relazioni sintetiche che si stabiliscono tra i diversi piani di colore, senza mai pervenire a soluzioni di fusione. Le sue rappresentazioni lasciano avvertire una vibrazione, direi un tremito esistenziale; ma è tutt’altra cosa rispetto al ruolo che la manifestazione dell’interiorità gioca generalmente nell’Espressionismo. L’artista vuol cogliere qualcosa del mondo cui guarda, qualcosa della vita che si nasconde in esso, più in profondità della superficie delle cose, dove l’uomo possa trovare il nutrimento per sé perché di quella vita anch’egli è parte. E trasferendo questo in pittura, a me pare che quel contatto con la vitalità del colore-materia, cioè quell’assimilazione d’una essenza rielaborata nella resa dell’immediatezza vitale della veduta, sia l’esperienza più vera del suo fare pittura”.

Ludmilla Filippova

Ludmilla Filippova è nata nel 1978 in Kirghizistan, paese dell’Oriente attorniato dalla natura pittoresca e dall’alta montagna, elementi che poi, nel seguito, hanno lasciato un segno evidente nell’intero percorso artistico della pittrice. Dopo aver conseguito la laurea in conservatorio come pianista, nel 2005 si trasferisce in Italia, dove inizia il suo percorso artistico come allieva nella scuola di Arti Visive di Tuscania (VT), imparando le basi del disegno e delle varie tecniche pittoriche.

Negli ultimi dieci anni l’artista ha partecipato in vari progetti collettivi, ha tenuto mostre personali e ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali il premio Nettuno (2012), il premio Apollo (2017), il premio Città di New York (2017), e la nomina di maestro d’arte benemerito e socio onorario dall’associazione culturale Italia in Arte (2013) e tanti altri. Dall’agosto 2009 fa parte dell’associazione culturale Real Dreams in veste di vicepresidente. Attualmente vive e lavora a Tuscania (VT) nel Lazio.



tel: 0556286347

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web: www.filippova.net