macchina di santa rosa storia viterbo

Quartieri dell’Arte rievoca in una mostra la prima Macchina di Santa Rosa


data: dal 2 settembre al 12 ottobre 2020

luogo: Ex Chiesa degli Almadiani (Piazza dei Caduti), Viterbo

orario: mar-ven 10.00-13.00 - 16.00-19.00 / sab-dom 10.00-13.00 - 15.00-19.00

Nell’anno in cui la Macchina di Santa Rosa non potrà percorrere le vie di Viterbo, il festival internazionale di teatro Quartieri dell’Arte propone – dal 2 settembre al 12 ottobre 2020 nella ex Chiesa degli Almadiani in Piazza dei Caduti – un’iniziativa del tutto inedita e particolare.

Il titolo è Vago Fiore e consiste nella re-immaginazione di una processione cinquecentesca e del trasporto della Macchina di Santa Rosa del 1690, quello che è considerato il primo di cui si abbia una rappresentazione grafica, attraverso una mostra-installazione-performance. Una festa barocca per immagini e suoni dedicata alla tradizione più importante della città di Viterbo, inserita dall’UNESCO tra i patrimoni immateriali dell’umanità.

I pannelli visivi sono a cura di Francesco De Grandi su tappeto vocale-sonoro di Gian Maria Cervo, con voci di molti protagonisti del cinema e del teatro che hanno calcato i palcoscenici del festival nel corso degli anni: Michela Andreozzi, Alessio Boni, Massimiliano Bruno, Viola Graziosi, Monica Nappo, Graziano Piazza, Claudio Santamaria e Francesco Scianna. Il progetto è realizzato da QdA, MiBACT Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo, Regione Lazio, Comune di Viterbo, Monastero di Santa Rosa, Centro Studi Santa Rosa, Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa.

Il festival Quartieri dell’Arte ha voluto trasformare il primo dei progetti teatrali presentati in questa 24^ edizione in un omaggio ai viterbesi e alla festività a loro più cara. Centrale nel programma 2020 sarà infatti la commissione al pittore Francesco De Grandi – esponente di spicco della scuola palermitana contemporanea – di 9 disegni che facciano fare al pubblico un’esperienza connessa al passato remoto della Macchina e della festa di Santa Rosa. A De Grandi è stato chiesto di riprodurre attraverso l’intensa drammaticità della sua pittura e del suo tratto, alcuni momenti del trasporto della Macchina del 1690, il primo di cui si abbia una rappresentazione grafica. L’artista siciliano, che vanta un curriculum internazionale consolidato, con alcune esposizioni alla Biennale dell’Arte di Venezia, ha immaginato una sorta di corteo grafico ideale che riassumesse in sé gli elementi distintivi della festa di Santa Rosa.

Francesco De Grandi è palermitano – dichiara il drammaturgo Gian Maria Cervo, direttore artistico di Quartieri dell’Arte – e Palermo e Viterbo sono legate da due feste sacre di grande spettacolarità, in cui cultura popolare e fede si fondono: Santa Rosalia e Santa Rosa, entrambe il 4 settembre. Per questo vorremmo che l’apertura della mostra a Viterbo, il cui titolo ‘Vago fiore’ cita un inno elevato alla Santa e alla sua Macchina, possa essere anche occasione simbolica di incontro tra due comunità. De Grandi colloca le sue opera all’interno di un’installazione che rappresenta la versione postmoderna di una biblioteca rinascimentale o barocca. E per questo spazio ho creato un tappeto vocale-sonoro per cui hanno prestato la loro voce star del cinema e del teatro italiano che hanno calcato i palcoscenici del festival nel corso degli anni. Questa è un’ulteriore contestualizzazione dell’ opera che riproduce voci da fiera e espressioni di incitamento usate nel Seicento desunte in gran parte da un ciclo di commedie di Michelangelo Buonarroti jr. andate in scena prima di questa riproposta in forma di riscrittura, solo a Firenze, agli Uffizi, nel 1617”.

La mostra andrà a costituire un ambiente all’interno del quale ci saranno interventi performativi di teatro e danza, costituirà dunque una esperienza sensoriale a 360 gradi. Alla mostra, con curatela di Marcello Carriero, a cui aderiscono anche il Monastero di Santa Rosa e il Centro Studi intitolato alla Santa, con l’apporto della studiosa Eleonora Rava e a cui ha dato il patrocinio il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, è abbinato anche un catalogo esclusivo, realizzato in 400 esemplari con interventi originali di Francesco De Grandi. Una parte consistente del ricavato degli ingressi alla mostra sarà donato al Monastero di Santa Rosa e al Sodalizio dei Facchini per la realizzazione di iniziative benefiche. I cataloghi numerati potranno essere acquisiti, oltre che attraverso il semplice acquisto, per eventuali aziende che volessero contribuire, anche attraverso il meccanismo dell’Art Bonus che dà diritto di recuperare il 65% delle donazioni effettuate in favore del Festival come credito di imposta.

La kermesse dà ufficialmente il via domenica 2 settembre alla 24^ edizione del Festival Internazionale Quartieri dell’Arte, che prosegue fino a giovedì 5 novembre, con spettacoli, installazioni ed eventi in tutta la Tuscia.

chiesa sala almadiani viterbo



tel: 3478874694 

e-mail: ufficiostampaquartieridellarte@gmail.com 

web: www.quartieridellarte.it










Strutture Vicine

totos-pub Image

[1 km] Toto's Pub

Il Toto’s Pub nasce nel 1989 con l’obiettivo di soddisfare le esigenze di tutti coloro che, dopo una giornata di lavoro, desiderano uscire per trovarsi in un ambiente accogliente e familiarizzante, bere e mangiare bene, incontrare volti nuovi.

al-77 Image

[1 km] Al 77

Orlando e Manfredi vi invitano nel nuovo locale del centro storico a Viterbo, in via San Pellegrino, nel quartiere medievale.

ristorante-biccaba Image

[6 km] Ristorante Biccabà

Locale dal design impeccabile, essenziale e moderno, situato nel Centro Commerciale CineTuscia Village di Vitorchiano.



Da vedere

basilica-san-francesco-alla-rocca Image

[0 km] Basilica di San Francesco alla Rocca

La Basilica di San Francesco alla Rocca è una delle più importanti chiese di Viterbo, all’interno del quale si trovano i sepolcri di due papi, Clemente IV e Adriano V. Proprietà del Ministero dei Beni e Attività Culturali e Turismo, dal dicembre 2014 è gestita dal Polo Museale del Lazio.

viterbo-sotterranea Image

[0 km] Viterbo Sotterranea

Viterbo Sotterranea è composta da un reticolo di gallerie che si estendono sotto il centro storico e conducono fin oltre la cinta muraria. Per ora l’unico tratto percorribile si snoda per circa 250 metri disposti su due livelli sotto Piazza della Morte, rispettivamente a 3 e 10 metri di profondità.

polo-monumentale-colle-del-duomo-viterbo Image

[0 km] Polo Monumentale Colle del Duomo

Il Polo Monumentale Colle del Duomo, situato sull’omonima altura nel centro storico di Viterbo dove si sviluppò il nucleo più antico della città, comprende il Palazzo dei Papi, la Cattedrale di San Lorenzo e il Museo Colle del Duomo gestito da Archeoares.