sing sing il corpo di pompei luigi spina

“Sing Sing. Il corpo di Pompei”, mostra a Napoli


data: dal 21 gennaio al 30 giugno 2022

luogo: MANN (Piazza Museo, 18/19), Napoli

orario: 9.00-19.30 / martedì chiuso

Sing Sing. Il corpo di Pompei è il titolo della mostra fotografica di Luigi Spina allestita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) dal 21 gennaio al 30 giugno 2022.

L’esposizione raccoglie, all’interno delle sale della Villa dei Papiri una selezione di cinquanta fotografie in bianco e nero che tracciano un itinerario di ricerca tra le celle dei depositi del museo, finora inaccessibili al pubblico, alla scoperta della vita quotidiana che animava le città vesuviane di Pompei ed Ercolano.

Duemila anni fa come oggi: tutto il campionario dell’esistenza spezzato all’improvviso. Dai vasi alle anfore, piatti candelabri e ciotole, maniglie e specchietti, pezzi bruciati di pane antesignani delle nostre rosette e altri alimenti, lucerne e padelle, statuette ninnoli e decori.

Il progetto di Luigi Spina svela l’aura dei depositi segreti del museo. E ne raccoglie le emozioni che accompagnano il percorso di studio e di successiva valorizzazione, a cura della direzione e dello staff scientifico. La mostra, infatti, prelude a una nuova politica di accessibilità pubblica dei depositi museali.

sing sing pompei luigi spina

© Luigi Spina /  © 5 Continents Editions, Milano

Sing Sing. Il corpo di Pompei: il percorso

Il racconto fotografico della mostra inizia dove il pubblico del MANN non può accedere, svelando l’inaspettato che si cela sotto i tetti dell’istituzione museale partenopea.

Una porta in ferro funge da Colonne d’Ercole nel lavoro di Luigi Spina. Una volta aperta ci si affaccia su un corridoio lungo e stretto: gli occhi devono adattarsi alla luce. Sing Sing, infatti, è come viene chiamato un corridoio lungo e stretto dove celle chiuse da grate, somiglianti a un carcere, custodiscono memoria dei documenti di cultura materiale provenienti dagli scavi di Pompei ed Ercolano.

L’obiettivo di Luigi Spina si sofferma sugli manufatti in bronzo, vetro, ceramica e terracotta che riempiono tali stanze. Essi richiamano alla mente la catastrofica eruzione del 79 d.C. che spezzò improvvisamente la quotidianità di quei luoghi. Le sue fotografie conducono a scoprire le celle e il loro contenuto. Sulle mensole si affastellano candelabri, decorazioni e maniglie, statue, vasellame, lucerne e pane carbonizzato.

Foto fornite da Ufficio Stampa ddlArts

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© Luigi Spina / 5 Continents Editions, Milano



tel: 0814422111

e-mail: man-na@mailcert.beniculturali.it

web: www.mannapoli.it