“Le Strade d’Europa” a Gallese, un festival di musica tra Italia e Lituania


data: 1 e 2 dicembre 2018

luogo: Museo e Centro Culturale Marco Scacchi (Via Lorenzo Filippini), Gallese Vt

orario: sabato 17.30 / domenica 17.00

Il decimo festival internazionale di musica Le Strade d’Europa. Lituania-Italia 2018 si prepara di nuovo ad abbracciare tutta l’Europa. Il programma presenta giovani interpreti e compositori da sette paesi (Lituania, Polonia, Bielorussia, Italia, USA, Taiwan e Turchia) con concerti nelle città lituane di Vilnius e Plungė e in quelle italiane di L’Aquila, Palermo e Gallese (VT). 

Il festival continua ad essere giovane e rigoglioso, presentando gli artisti della nuova generazione, che trionfano nei concorsi internazionali e hanno già conquistato il riconoscimento del pubblico nel proprio paese e all’estero. Con le collaborazioni importanti come la Filarmonica Nazionale Lituana, il Museo d’Arte di Samogizia, l’Assemblea Regionale Siciliana e la Fondazione Federico II, la
Società Aquilana dei Concerti B. Barattelli e i Giovani Amici della musica, la Società Aquilana I Solisti Aquilani, l’Associazione Cultura e Musica G. Curci di Barletta, il Circolo Culturale Saturnio di Moncalieri e il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica di Lituania in Italia e del Comune di Gallese.

Il festival di quest’anno dedica una particolare attenzione agli artisti della Polonia. Il calendario degli eventi si svolgerà tra Lituania e Italia presentando ben quindici programmi originali ad ampio spettro. Anche quest’anno in Lituania ritornerà il mandolinista italiano Francesco Mammola, molto apprezzato dal pubblico lituano nelle passate edizioni, che insieme alla clavicembalista lituana Nijole Dorotėja Beniušyte e il leggendario quartetto d’archi Čiurlionis si esibirà in un vasto programma dal XVIII al XXI secolo; prenderanno parte alla rassegna dei concerti anche il giovanissimo pianista polacco Kacper Kuklinski e il carismatico virtuoso del pianoforte Yu-Lun Chang di Taiwan. Il trio polacco Adam Bruderek, Jan Lewandowski, Daniel Bruderek e la pianista Anna Maria Kubicz, dedicano il loro programma White&Red#100 al centenario della Repubblica Polacca. Per la prima volta,, sotto le mani dell’eclettico musicista aquilano Carlo Ferdinando de Nardis, si ascolterà “il re degli strumenti”, l’organo. Presso il Town Hall di Vilnius verranno eseguite, dal soprano Monika Kučinska e Vaida Balčiūnienė al pianoforte, le più belle arie d’opera. Infine, sempre nella città di Vilnius, saranno presentati cinque concerti dedicati ai più giovani talenti lituani.

Come ogni anno scopo principale del festival, sono i concerti in Italia degli artisti lituani. Quest’anno il pubblico italiano avrà l’opportunità esclusiva di ascoltare i concerti, a l’Aquila, Palermo e Gallese, del quartetto d’archi Čiurlionis con I Solisti Aquilani, dell’ensemble internazionale Trio Agora – Žilvinas Brazauskas, Natania Hoffman, Robertas Lozinskis, del giovane violinista toscano vincitore del XXX European Music Competition Città di Moncalieri Leonardo Ricci accompagnato al pianoforte di Francesco Mazzonetto (sabato 1 dicembre, ore 17.30, Museo e Centro Culturale Marco Scacchi, Gallese) e dell’eccentrico pianista-compositore, chiamato Wild Heart Maurizio Mastrini con il programma d’autore W la vita (domenica 2 dicembre, ore 17.00, Museo e Centro Culturale Marco Scacchi, Gallese).

Maurizio Mastrini (nella foto) è uno dei maggiori pianisti e compositori incontaminati del panorama musicale e strumentale internazionale. La sua vita creativa musicale si esprime nel suo eremo in Umbria lontano dal vortice della vita quotidiana. Ciò lo rende incontaminato nelle sue creazioni e carico di emozioni che trasmette con le sue composizioni. E’ stato definito “cuore selvaggio” per questo suo modo di essere e vivere un po’ “solitario” ma con un cuore che quando lo senti suonare esprime emozioni a tutto tondo. Le sue composizioni sono un anello di congiunzione tra i canoni classici della musica e la nuova musica classica contemporanea, attraverso uno studio di ricerca colto ed emozionale, che si fonde, in alcune frasi, con la dodecafonia, ma senza recepire la durezza armonica di quest’ultima. Molte composizioni sono minimaliste, altre hanno una concezione matematica, alcune fatte di pochissime note. “Anche poche note possono far emozionare e far piangere una persona” sostiene il maestro, altre invece presentano una tale abbondanza di suoni da far pensare a un’orchestra.

Foto tratta da www.mauriziomastrini.com



tel:

e-mail: museo@comune.gallese.vt.it

web: www.comune.gallese.vt.it










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