summer memories iskra shahaj opera 76

“Summer Memories”, ricordi d’estate di tre artisti


data: dal 20 settembre all'8 ottobre 2022

luogo: Galleria WinArts (Via Carlo Ravizza 18), Milano

orario: n.d.

Già protagonisti della mostra Wanderlust Summer, l’artista africano Nii Odai, la cinese Zhang Le e l’albanese Iskra Shahaj tornano a esporre alla Galleria Winarts di Milano nella mostra Summer Memories, visitabile dal 20 settembre all’8 ottobre 2022.

Un’altra estate sta per finire. Quel che rimane sono i ricordi e le emozioni di giornate spensierate. La collettiva Summer Memories vuol essere un’occasione per salutare la bella stagione prima che fugga per sempre lasciando spazio alla malinconia dell’autunno.

Un’osservazione il mondo attraverso gli sguardi penetranti dei ritratti realizzati da Nii Odai, i fiori di Zhang Le e i caldi giochi di colore delle opere di Iskra Shahaj. Tre giovani artisti internazionali e un solo tema, tre modi di guardare l’estate con l’unico scopo di immortalarla e fissarla su tela.

summer memories nii odai waiting

Nii Odai, “Waiting” / Immagine da Ufficio Stampa EGCom Elena Galbusera

Summer Memories: gli artisti

La prospettiva di Nii Odai (nome d’arte di Theophilus Tetteh), nato in Ghana nel 1991, mette in primo piano la volontà di trasmettere un messaggio di ispirazione che evochi emozioni e virtù naturali. Una caratteristica delle sue opere è l’uso di colori grezzi. Secondo l’artista sono la manifestazione più vicina della creazione, del creatore e della sua capacità di evocare le nostre emozioni.

I fiori di Zhang Le, artista cinese classe 1999, sono la combinazione di due contraddizioni: la prosperità e vitalità da un lato e la fragilità e il decadimento dall’altro. È evidente il fascino di questa combinazione contraddittoria, dove la bellezza è breve e fragile perché la fioritura è sempre accompagnata da un rapido decadimento. Il fiore diventa il simbolo di vita. L’artista sogna un mondo coperto di fiori per nascondere una civiltà sempre più fredda e materialista, in attesa di un diverso tempo di rinascita.

L’estate di Iskra Shahaj, nata in Albania nel 1988, è influenzata dalla magia dei colori del mediterraneo e del deserto. Le figure femminili, soggetti per i quali l’artista ha una particolare predilezione, sono avvolte da una coltre di solitudine. Una solitudine intesa come momento di raccoglimento con se stesse. Nelle sue opere non c’è una narrazione, si tratta di un attimo catturato durante la giornata e fissato su tela. L’uso di colori forti è spesso in contrasto con le pose molto delicate.

Prima foto in alto: Iskra Shahaj, opera 76 / Immagine fornita da Ufficio Stampa EGCom Elena Galbusera

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Zhang Le, “Liberati della cura assoluta” / Immagine da Ufficio Stampa EGCom Elena Galbusera



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