cao fei supernova

Supernova: la prima mostra in Italia di Cao Fei


data: dal 16/18 dicembre 2021 a maggio 2022

luogo: MAXXI (Via Guido Reni 4), Roma / Centro Luigi Pecci (Viale della Repubblica 277), Prato

orario: orari vari

Cao Fei, artista cinese tra le più innovative e visionarie del panorama internazionale, espone per la prima volta in Italia Roma (MAXXI) e a Prato (Centro Luigi Pecci) in Supernova. Una mostra in contemporanea che racconta la folle corsa del mondo verso un futuro dai confini incerti. Una riflessione sulla contemporaneità tra tradizione e innovazione, reale e virtuale.

L’esposizione inizia il 16 dicembre 2021 a Roma, a cura di Hou Hanru e Monia Trombetta, e il 18 dicembre a Prato, a cura di Cristiana Perrella. L’opera di Cao Fei, nata nel 1978 a Guangzhou e residente a Pechino, si muove tra documentazione e fiction, memoria e tempo che verrà. Segna il passaggio accelerato da tradizioni millenarie a un futuro ipertecnologizzato che ha caratterizzato la Cina. Ma che riguarda, in varie misure, l’intero pianeta.

Attraverso le due sedi, la mostra presenta una ricognizione molto vasta del lavoro dell’artista, a partire da opere realizzate all’inizio della sua carriera fino all’ultima produzione. Ne approfondisce i temi principali, come l’impatto della rivoluzione tecnologica sulle nostre vite, il rapporto uomo-macchina, la costruzione del sé nell’epoca della virtualità.

Nelle sue installazioni e nei suoi video, Cao Fei indaga le aspettative e i sogni delle giovani generazioni cinesi. Coniugando l’estetica popolare con una visione documentaristica, muove forti critiche sociali, riflettendo sulle incongruenze e sulle speranze del proprio paese. Affascinata dalle potenzialità del mondo virtuale, non solo come evasione dalla realtà ma come reale strumento di urbanizzazione online, Cao Fei ha fondato RMB City. Utilizzando la celebre piattaforma informatica Second Life, Cao Fei, attraverso il suo avatar China Tracy, ha dato forma a una comunità artistica virtuale che vive e opera in un ambiente che incarna le caratteristiche peculiari delle città cinesi.

Cao Fei al MAXXI di Roma

Cao Fei. Supernova al MAXXI di Roma presenta le opere all’interno di un percorso installativo che parte da luoghi reali e a volte privati della vita dell’artista, presentando la visione di un futuro virtuale minaccioso e surreale. Tali luoghi sono la Cina contemporanea, il suo quartiere, il suo studio, la sua casa.

Insieme a RMB City: Planning A Second Life (2007), Haze and Fog (2013) e La Town (2014), sue opere di successo internazionale. Esposti anche i lavori realizzati da Cao Fei negli ultimi anni: Hongxia e Nova (2019). Si tratta di opere che raccontano la storia senza tempo di Hongxia, il quartiere in cui vive l’artista reinventato e ambientato nel futuro.

Quindi, l’opera di realtà virtuale The Eternal Wave (2020), che prosegue il percorso di esplorazione del virtuale, della realtà e della percezione di sé in relazione alla tecnologia; infine, Isle of Instability (2020), opera commissionata da Audemars Piguet e ambientata nella casa di Singapore dell’artista. Qui cui Cao Fei approfondisce le ripercussioni psicologiche della pandemia e dell’isolamento, un lavoro che esplora le realtà sociali della vita quotidiana in questo periodo.

Cao Fei al Centro Pecci di Prato

Al Centro Pecci di Prato la mostra di Cao Fei si concentra in particolare sulla visione del prossimo futuro, letta attraverso le trasformazioni che riguardano il mondo del lavoro. Partendo dalla modernizzazione accelerata vissuta dalla Cina, la “fabbrica del mondo” avviata a diventare la più grande potenza tecnologica del pianeta, l’opera dell’artista porta una testimonianza e una visione sull’impatto dei processi di trasformazione che riconfigurano tanto la produzione che la vita dei lavoratori.

L’allestimento si articola a partire dall’installazione multimediale Asia One (2018), basata su un film ambientato nel primo centro di smistamento completamente automatizzato al mondo a Kunshan, nella provincia di Jiangsu in Cina.

In mostra anche Whose Utopia (2006), un video e una serie fotografica sulla vita dei lavoratori della fabbrica di prodotti per l’illuminazione Osram, in un’area fuori Hong Kong. Cioè un luogo di migrazione nazionale da parte di persone che cercano maggiori opportunità di lavoro nell’economia fiorente del paese; Milkman (2005), uno pseudo-documentario che esplora la dura realtà quotidiana e le fantasie di fuga attraverso i mondi virtuali della classe operaia in Cina; e l’installazione Rumba 01 and 02 (2016), dove due robot aspirapolvere con i loro movimenti spasmodici e senza scopo, riflettono le condizioni di molte persone oggi. Sentirsi alla deriva, faticare all’interno di una gamma di attività rigorosamente delineata, lottare per trovare una via di fuga.

Foto: Cao Fei – Asia One / fornita da Uffici Stampa MAXXI e Centro Pecci



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