teatro caffeina viterbo

Teatro Caffeina di Viterbo, il programma della stagione 2018-2019


data: dal 26 ottobre all'11 maggio 2019

luogo: Teatro Caffeina (Via Cavour 9), Viterbo

orario: sabato 21.00 - domenica 18.00

Sono 16 i titoli con cui il Teatro Caffeina di Viterbo si presenta al pubblico per la stagione artistica 2018-19. Un cartellone dalla proposta variegata, che si muove tra classico e linguaggi moderni, tradizione, sperimentazione, omaggi a grandi interpreti del teatro e della cultura italiani.

Insomma, dal 9 dicembre all’11 maggio il Teatro Caffeina sarà un lungo e avvincente viaggio, il secondo dopo l’apertura in città. Il concerto degli Avion Travel, in programma il 26 ottobre, ha dato il via a questo viaggio: una festa di apertura durante la quale verrà proposto l’inconfondibile e apprezzato repertorio che caratterizza la loro musica.

La direzione artistica del Teatro Caffeina è affidata ad Annalisa Canfora, per anni attrice a fianco di importanti maestri del teatro italiano tra cui Giorgio Albertazzi, Mariano Rigillo, Moni Ovadia, che sul tema del viaggio ha costruito questa seconda stagione: “Il teatro è un viaggio – afferma Canfora – Un viaggio di conoscenza per chi lo fa e per chi lo guarda. Tutti, che ci piaccia o no, che ne siamo consapevoli o no, spettatori o attori, siamo chiamati a muoverci, spostarci, andare. Quando ho iniziato a lavorare a questa seconda stagione del Teatro Caffeina non avevo un’idea precisa di dove saremmo approdati. C’era una suggestione, una traccia invisibile però, una parola che mi guidava nelle scelte: andare. Andare oltre, spingere la porta un po’ più in là. E così, piano piano, si è costruita la mappa di bordo, un percorso reale e immaginifico di temi, poetiche, stili, estetiche. 16 tappe per un giro del mondo sentimentale, un viaggio dei sensi, per emozionarsi, divertirsi, capire e capirsi, vivere. Un viaggio da fare insieme, perché il teatro resta e resterà il più grande  e gioioso rito collettivo di ogni tempo”.

Questa stagione teatrale – sottolinea il presidente della Fondazione Caffeina Cultura, Andrea Baffoè la sfida che Fondazione Caffeina Cultura offre al pubblico di tutta Italia, oltre che alla città e al territorio. Aprire un teatro contando solo sulle proprie forze, insieme a uno spazio polifunzionale, e sostenerne i rischi di una grande stagione, non ha come obiettivo solo una grande offerta di teatro, ma è qualcosa che ha a che fare con un modo di essere e di immaginarsi vita, tempo, spazi e futuro”.

L’avventura del Teatro Caffeina – aggiunge Filippo Rossi, direttore artistico della Fondazione Caffeina Cultura – è la punta di diamante del mondo polimorfo e policromatico di Caffeina. Un mondo nato dalla scommessa di quattro matti che combattono tutti i giorni per costruire cultura, per far rivivere un territorio. La nostra convinzione è che l’Italia debba ripartire dalla propria capacità di erigere cattedrali, di far sognare il mondo intero”.

Gli omaggi

La stagione del Teatro Caffeina apre il 9 dicembre con Eugenio Allegri e il suo spettacolo di culto Novecento, tratto dall’opera di Alessandro Baricco. Si continua il 29 dicembre con La gente di Cerami, con Massimo Wertmüller, Anna Ferruzzo e musiche originali del premio Oscar Nicola Piovani; sabato 2 febbraio Pino Strabioli proporrà Concerto per Sandro Penna ripercorrendo con ironia sottile, leggerezza e disincanto, sfrontatezza e garbo la vita di uno dei poeti più eclettici del secolo scorso. Appuntamento poi il 7 aprile con un omaggio a un grande interprete della canzone italiana da parte di un maestro del teatro. Con Mimì, Moni Ovadia insieme a Giuseppe Cutino firmano uno spettacolo sulle note delle canzoni di Domenico Modugno, versi e musica legati alla Sicilia, a una terra che lui ha scelto di adottare. Nel solco della grande poesia italiana è anche lo spettacolo dell’11 maggio di e con Vinicio Marchioni che ne La più lunga ora ricorda Dino Campana.

Grandi classici e grandi volti della scena italiana

Con Moby Dick. La bestia dentro Stefano Sabelli il 6 gennaio ripropone l’opera di Melville, mentre il 12 gennaio Ugo Dighero proporrà una personale versione del capolavoro di Dario Fo, Mistero Buffo e quindi con Enrico Lo Verso il 20 gennaio rivivono le Metamorfosi di Ovidio, rappresentate in una chiave che le proietta oltre il mito; il 26 gennaio in scena Troiane di Seneca con un grande cast formato da Paolo Bonacelli, Edoardo Siravo, Alessandra Fallucchi. Il 15 febbraio, reduce dai successi al Festival di Spoleto arriva il capolavoro di Bergman Dopo la prova con Ugo Pagliai e Manuela Kusterman. Il 12 aprile la signora della scena italiana Lucia Poli proporrà Animalesse.

Nuovi linguaggi

Grande attenzione sarà data al teatro contemporaneo con alcuni tra i gruppi e gli interpreti più importanti della ricerca e del teatro di innovazione italiano. Il teatro dei Borgia arriva con il suo pullman per le vie di Viterbo dal 5 all’8 marzo con Medea per strada: protagonista Elena Cotugno (finalista premio Ubu 2018); Matthias Martelli presenterà il 17 marzo il suo Il mercante di monologhi, una piéce surreale e divertente inserita nella grande tradizione del teatro satiresco e popolare. Silvia Gallerano arriverà il 30 marzo con La merda di Christian Ceresoli, opera vincitrice del Fringe First Award for Writing Excellence e spettacolo culto della scena contemporanea degli ultimi anni; infine Carrozzeria Orfeo il 4 maggio porterà al Teatro Caffeina Thanks for Vaselina, un’onirica opera post- apocalittica in perfetto stile pulp, lo sbarco a teatro di uno stile originale, psichedelico e tutto da godere.

Programma Teatro Caffeina 2018-19

Venerdì 26 ottobre – ore 21.00
Festa di apertura
Avion Travel in concerto

Domenica 9 dicembre – ore 18.00
Novecento
di Alessandro Baricco
Regia Gabriele Vacis
Con Eugenio Allegri
Negli anni a cavallo tra le due guerre mondiali, abbandonato sulla nave dai genitori e ritrovato sopra un pianoforte da un marinaio, Novecento trascorre tutta la sua esistenza a bordo del Virginian, senza mai trovare il coraggio di scendere a terra. Impara a suonare il pianoforte e vive di musica e dei racconti dei passeggeri. Sul grande transatlantico Novecento riesce a cogliere l’anima del mondo e la traduce in una grande musica jazz. Dopo il debutto avvenuto al Festival di Asti, nel 27 giugno del 1994, sono ormai oltre 500 le repliche e più di 200 mila gli spettatori per un monologo divenuto un “cult” della scena italiana. Novecento prosegue la sua rotta. Il 2018/2019 sarà “la Stagione dei 25 anni” e per la grande occasione attraccherà al Teatro Caffeina.

Sabato 29 dicembre – ore 21.00
La gente di Cerami
Regia Norma Martelli
Musiche di Nicola Piovani
Con Massimo Wertmüller e Anna Ferruzzo e con i musicisti Alessio Mancini e Sergio Colicchio.
Una serata in compagnia delle parole di Vincenzo Cerami, anzi in compagnia della “gente” di Cerami. Una presentazione scenica di brevi racconti che si nutre della lucida, spietata e complice poetica del celebre scrittore di “Un borghese piccolo piccolo”. L’occhio indiscreto dell’autore si ferma ad osservare attimi e ritagli della vita quotidiana e coglie gli uomini nella loro intimità, nel dolore o nel sollievo, nella sorte avversa o nella fortuna e così, per gioco, ne ricostruisce la storia. Un popolo di piccoli antieroi a cui Anna Ferruzzo e Massimo Wertmuller danno voce con le parole del poeta. Fa da cornice la musica di Nicola Piovani.

Domenica 6 gennaio – ore 18.00
Moby Dick. La bestia dentro
Regia e drammaturgia Davide Sacco
Con Stefano Sabelli e Gianmarco Saurino
Musiche dal vivo Giuseppe Spedino Moffa
Naviga nei mari dell’anima e dell’inconscio questa riscrittura dell’opera di Melville di Davide Sacco. Figlio “naturale” della cultura occidentale, Achab, nella balena bianca, vede i limiti dell’uomo e si getta nella sua iperbolica caccia, con l’unica fiocina possibile: la forza della Ragione, del Sapere, dell’Arte. Si trasforma così in tutti i protagonisti della storia della letteratura che hanno solcato e sfidato i mari della Conoscenza, tuffandosi, fra i grandi monologhi di Shakespeare e Molière o nei saggi di Artaud. Questo allestimento è un corpo a corpo fra gli attori Stefano Sabelli e Gianmarco Saurino, fra Achab e Ismaele, tanto importante che, nella loro lotta all’ultimo spasimo, diventa il racconto di un rapporto padre-figlio. Spettacolo poetico e immaginifico adatto a tutta la famiglia.

Sabato 12 gennaio – ore 21.00
Mistero buffo
di Dario Fo
Regia Ugo Dighero
Con Ugo Dighero
Mistero buffo è indiscutibilmente l’opera più riuscita di Dario Fo. Riprende la grande tradizione dei comici dell’arte proponendo quel gramelot di dialetti nordici, parole arcaiche e suoni onomatopeici che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Il linguaggio così inventato possiede una capacità comunicativa impressionante che riesce a toccare direttamente l’anima degli spettatori utilizzando l’ironia, l’iperbole e il gioco scenico. Ugo Dighero ce ne propone una sua personale versione, dando vita ad una vertiginosa galoppata teatrale in cui il moderno giullare deve riuscire ad interpretare tutti i personaggi delle vicende, visualizzare le ambientazioni e far percepire allo spettatore gli odori e le sonorità dei luoghi del racconto. Una splendida scommessa per l’attore, una straordinaria esperienza per lo spettatore!

Domenica 20 gennaio – ore 18.00
Metamorfosi. Altre storie oltre il mito
Regia Alessandra Pizzi
Con Enrico Lo Verso
Liberamente tratto dalle Metamorfosi di Ovidio lo spettacolo è una rivisitazione del mito in chiave contemporanea. Ecco dunque che la poesia diventa storia, che il mito si attualizza, sveste i panni del racconto epico e diventa cronaca. Parla della vita, lascia le gesta di eroi e racconta i fatti del reale. Di classico resta, però, il valore del mito, che supera il tempo e resta integro nella validità del suo messaggio. Nel bimillenario della morte del poeta latino i racconti sono affidati ad Enrico Lo Verso, moderno Ovidio che tesse le fila delle Metamorfosi, affiancato ogni sera da diversi artisti, personaggi della cultura e dello spettacolo. Ogni storia raccontata segue un testo narrativo stabilito che cambia nella messa in scena a seconda dell’interprete: il mutamento è senza dubbio il paradigma di questo spettacolo.

Sabato 26 gennaio – ore 21.00
Troiane
di Seneca
traduzione e drammaturgia di Fabrizio Sinisi
Regia Alessandro Machia
Con Paolo Bonacelli, Edoardo Siravo, Alessandra Fallucchi, Marcella Favilla, Silvia Siravo, Gabriella Casali e Cecilia Zingaro
In una Troia avvolta dalle fiamme dall’inizio alla fine della tragedia, Seneca mette in scena un universo segnato dal lutto, dalla perdita del controllo sulle passioni, in cui l’umano si afferma soltanto nella sua possibilità di fare il male. Gli dèi sono ormai presenze lontane e insignificanti, c’è solo l’uomo nella sua infinita solitudine e sofferenza. A dominare sono la guerra e la morte: una morte che è anche liberazione dal dolore e dall’assurdo della vita. “Troiane” è stata definita da molti “la più teatrale delle tragedie di Seneca”. La drammaturgia di Fabrizio Sinisi aggancia il testo classico alla contemporaneità, mostrando l’assoluta modernità della tragedia senechiana, rendendolo capace di parlarci ancora oggi.

Sabato 2 febbraio – ore 21.00
Concerto per Sandro Penna
di Pino Strabioli e Elio Pecora
Regia Pino Strabioli
Con Pino Strabioli, Alberto Melone e Stefano La Cava
Accompagnamento musicale Marcello Fiorini
110 anni fa nasceva uno dei massimi poeti del Novecento: l’allegro e disperato Sandro Penna. Pino Strabioli, in compagnia di Alberto Melone e Stefano La Cava, con le musiche originali eseguite alla fisarmonica da Marcello Fiorini, racconta “il solo poeta italiano che abbia parlato a gola spiegata dicendo chiaramente chi era e che cosa voleva”, come disse di lui Cesare Garbioli. Ispirandosi alla pubblicazione “Autobiografia al magnetofono”, a cura di Elio Pecora, Strabioli ripercorre con ironia sottile, leggerezza e disincanto, sfrontatezza e garbo, la vita e l’opera di questo straordinario protagonista del nostro Novecento.

Venerdì 15 febbraio – ore 21.00
Dopo la prova
di Ingmar Bergman
Regia Daniele Salvo
Con Ugo Pagliai, Manuela Kustermann e con Arianna Di Stefano
Dopo lo straordinario successo ottenuto al Festival dei Due Mondi di Spoleto arriva al Teatro Caffeina Dopo la prova del maestro svedese Ingmar Bergman. Ugo Pagliai e Manuela Kuustermann, indiscussi protagonisti del teatro italiano, danno voce e corpo a personaggi esili, sospesi, sgretolati fino a diventare linguaggi o funzioni emotive, “contenitori” di fragilità, ansie e paura: sono donne e uomini che non riescono più a convivere con le menzogne, con i compromessi della vita borghese. “Dopo la prova” è un omaggio alla scena, al teatro, al mondo della finzione unito alla realtà, ma anche una riflessione sulla vita e sul tempo.

Da martedì 5 a venerdì 8 marzo – ore 20.30 (giovedì 7 marzo anche 18.30)
Medea per strada
di Elena Cotugno e Fabrizio Sinisi
Regia Giampiero Borgia
Con Elena Cotugno
Il progetto Medea sulle strade d’Italia rivela allo spettatore la “tragedia dello straniero” con la forza del mito greco. Si racconta la storia di una giovane migrante, scappata dal proprio paese, arrivata in Italia e finita a prostituirsi per amore di un uomo da cui si crede ricambiata e da cui ha due figli. Un lavoro esperienziale che con Medea per strada invita il pubblico, sette spettatori per volta, a salire su un vecchio furgoncino e percorrere un itinerario assieme a una donna rumena. È una madre, una straniera, la chiamano Medea.

Sabato 9 marzo – ore 21.00
Dentro Medea
di Elena Cotugno e Fabrizio Sinisi
Regia Giampiero Borgia
Con Elena Cotugno
Con Dentro Medea Medea scende dal furgone per raccontarsi in teatro, proponendo un adattamento scenico che riproduce sensorialmente la prossimità tra pubblico-performer e l’esperienza di essere in strada. In “Dentro Medea”, l’equilibrio del tradizionale modello fruitivo è ristabilito: il palco si riappropria dell’atto performativo, restituendo uno spettacolo capace di raccontarsi, svelandosi.

Domenica 17 marzo – ore 18.00
Il mercante di monologhi
di Matthias Martelli
Regia Domenico Lannuti
Con Matthias Martelli
Divertente, folle, visionario, “Il Mercante di Monologhi” è uno spettacolo che riporta in vita il Teatro Popolare, quello dei giullari e dei saltimbanchi, rivisto in versione moderna. Matthias Martelli veste i panni di un surreale mercante, un giullare contemporaneo, che sale sul suo antico carretto di legno rigonfio di vestiti e, accompagnato dalla fisarmonica di Matteo Castellan, si trasforma in mille identità (professori, poeti, politici, samurai, suore, preti della tecnologia, cantanti, ecc.). Fra comicità, musica dal vivo, magia e trasformismo, le parole prendono vita in personaggi assurdi, così assurdi che vi sembreranno reali, così reali che alla fine vi domanderete: “Ma in che razza di mondo viviamo?”.

Sabato 30 marzo – ore 21.00
La merda
di Cristian Ceresoli
Con Silvia Gallerano
Una ragazza, nuda su un piedistallo davanti al pubblico, un microfono tra le mani: eccola in scena dar sfogo al suo flusso interiore, che diventa di colpo la confidenza pubblica di una giovane donna come tante disposta a tutto pur di aprirsi un varco nella società dello spettacolo.”La Merda”, di Cristian Ceresoli, pièce pluripremiata, ha scioccato e meravigliato pubblico e critica al prestigiosissimo Fringe Festival di Edimburgo. Silvia Gallerano, prima attrice italiana a ricevere il riconoscimento europeo come “The Stage” per l’eccellenza attoriale, ha trasformato questo spettacolo in un vero e proprio rito collettivo. Da 6 anni in tour registrando il tutto esaurito nei teatri di tutto il mondo, arriva finalmente al Teatro Caffeina.

Domenica 7 aprile – ore 18.00
Mimì. Da Sud a Sud sulle note di Domenico Modugno
Di Sabrina Petyx
Regia Moni Ovadia e Giuseppe Cutino
Con Mario Incudine, Antonio Vasta, Antonio Putzu e Manfredi Tumminello
Un giovanissimo Domenico Modugno durante le riprese di un film, a cui partecipava con un piccolo ruolo come attore/cantante, viene notato dal protagonista Frank Sinatra mentre canta una ninna nanna pugliese. Sinatra, incuriosito, chiede al giovane cosa fosse quella stupenda nenia e Mimì, cosi lo chiamavano tutti in paese, risponde che era un vecchio canto della sua terra, la Puglia. Parte da qui lo spettacolo creato da Mario Incudine, con la regia di Moni Ovadia e Giuseppe Cutino e i testi di Sabrina Petyx, che annoda tutte le fila della narrazione per dipingere un personaggio unico che ha creato uno stile inimitabile. Incudine porta sul palcoscenico tutta l’energia del grande cantore che ha conquistato il mondo. Un progetto che racconta un pezzo importante del nostro paese per conoscere il grande Domenico Modugno da un’altra angolazione, senza folklorismi e retorica. Un grande spettacolo di musica e parola.

Venerdì 12 aprile – ore 21.00
Animalesse
Di e con Lucia Poli
Accompagnamento musicale Rita Tumminia
Illustrazioni Giuseppe Ragazzini
Lucia Poli, grande interprete della scena italiana, offre al pubblico, in forma di affabulazione o di monologo diretto, alcune storie curiose nelle quali il protagonista è sempre un animale. Si tratta di un vero e proprio laboratorio della fantasia dove galline, scarafaggette, gatte e topone parlano allegramente e si raccontano. Passando dai toni sussurrati al grottesco, dalla satira all’introspezione, senza mai diventare esagerazione o guitterìa, la comicità di Lucia Poli da vita ad uno spettacolo funambolico e avvincente capace di divertire, emozionare e conquistare proprio tutti.

Sabato 4 maggio – ore 21.00
Thanks for Vaselina
Carrozzeria Orfeo
Regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi
Con Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Beatrice Schiros, Alessandro Tedeschi e Francesca Turrini
Gli Stati Uniti d’ America, con il sostegno dei paesi alleati, hanno deciso di bombardare il Messico distruggendo tutte le piantagioni di droga. Fil, cinico e disilluso, e Charlie, animalista e difensore dei diritti civili, entrambi trentenni e con un futuro incerto, coltivano nel loro appartamento grossi quantitativi di Marijuana e decidono di tentare il colpo della propria vita: invertire il normale andamento del mercato della Marijuana esportandola dall’Italia al Messico. Su questo pretesto surreale si fonda la trama di “Thanks for Vasellina”, spettacolo culto della celebre Carrozzeria Orfeo. È il racconto di una storia di ordinaria follia, un piccolo capolavoro sull’ ipocrisia umana, dai ritmi incalzanti, con la capacità di far divertire e al tempo stesso riflettere. Una pièce straordinaria, 90 minuti di emozioni e risate, per un grande affresco della nostra società contemporanea.

Sabato 11 maggio – ore 21.00
La più lunga ora
Ricordi di Dino Campana, Poeta, Pazzo
di Vinicio Marchioni
Regia Vinicio Marchioni
Con Vinicio Marchioni, Milena Mancini e Ruben Rigillo
Dino Campana. Un poeta, un pazzo, un viaggiatore, un manesco, un intellettuale, un uomo malato di schizofrenia. Cosa fa Dino Campana in un manicomio per 14 anni? Come fa un uomo a sopravvivere a se stesso e alla propria esistenza rinchiuso in manicomio per 14 anni? Vinicio Marchioni, volto tra i più noti del teatro e del cinema italiano, dà vita a uno spettacolo intimo e forte nella sua semplicità, che non vuole proporre la banale biografia dell’artista, ma omaggiare la memoria di un personaggio tanto complesso quanto geniale. Un racconto tra musica e parole per scoprire che non c’è nulla che possa far morire l’istinto alla poesia in ognuno di noi. Per provare a dire, come Campana, che solo la poesia salverà il mondo.

QUI INFO BIGLIETTI

Annalisa Canfora, direttrice artistica del Teatro Caffeina.

La sfida culturale del Teatro Caffeina

Il Teatro Caffeina è uno spazio culturale nel cuore di Viterbo, situato in Via Cavour a pochi metri da centrale Piazza del Plebiscito, e rientra tra le attività della omonima Fondazione. La storia dello stabile inizia negli anni ’50 quando in città la Diocesi apre un cinema che rimane in piena attività fino ai primi anni ’80, quando viene convertito in un auditorium intitolato a Papa Giovanni XXI e quindi a San Leonardo, dal nome di un’antica chiesa che sorgeva in quel luogo. La sua fortuna si esaurisce però nel giro di poco tempo e negli ultimi trent’anni viene aperto molto saltuariamente.

Nel 2016 la Fondazione Caffeina decide di fare un’importante operazione di restauro per riportare il teatro alla luce e farlo tornare il cuore pulsante culturale della città. Al progetto si appassiona un grande imprenditore viterbese che opera nel bergamasco, Carlo Rovelli, che dona alla Fondazione Caffeina 150mila euro a fondo perduto per i lavori di restauro, intercettando così l’interesse di una trentina di altri imprenditori. Il resto è un grande e coraggioso investimento diretto della Fondazione Caffeina.

Nasce così uno spazio multifunzionale, aperto 365 giorni l’anno da mattina a sera, composto da una libreria su tre piani, un bistrot, una sala dedicata a conferenze e un teatro da 330 posti che ambisce a diventare un polo culturale per tutta la provincia, e non solo. Da gennaio 2018 infatti partirà una stagione teatrale con undici spettacoli in cui i linguaggi della drammaturgia contemporanea si affiancheranno al teatro classico in un mix di tradizione ed innovazione, con grandi nomi del panorama teatrale italiano. Una programmazione capace di proporre agli spettatori molti spunti di riflessione sulla contemporaneità interpretando e dando voce a interrogativi e aspettative del pubblico.

Insieme alla stagione teatrale Caffeina ha in programma una serie molto più ampia di progetti volti a far diventare il luogo un teatro del territorio in grado di far nascere un dialogo costante tra la direzione artistica e la comunità viterbese. Inizieranno a novembre corsi settimanali di teatro di base, teatro per bambini, tecnica vocale e dizione, canto.



tel: 3667187564

e-mail: teatro@caffeinacultura.it

web: www.caffeinacultura.eu










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