teatro sociale di amelia

Teatro Sociale di Amelia, il programma della stagione 2019


data: dal 15 febbraio al 26 aprile 2019

luogo: Teatro Sociale (Via del Teatro), Amelia Tr

orario: 20.30

Il sipario della stagione del Teatro Sociale di Amelia si alza il 15 febbraio 2019 con Se devi dire una bugia, dilla grossa, una scoppiettante, celeberrima farsa del grande Ray Cooney. La prima rappresentazione dello spettacolo avvenne a Londra nel 1984. In 35 anni l’opera ha avuto centinaia di repliche e traduzioni in tutto il mondo, con trasposizioni cinematografiche e musical di grande successo.

È la classica commedia degli equivoci, basata sulla velleitaria scappatella di un importante quanto sprovveduto funzionario governativo, che si avventura in un maldestro tentativo di  tradimento coniugale, affidandone l’organizzazione ad un incapace segretario. Donde gags, battibecchi e colpi di scena esilaranti, che trascinano gli spettatori in un turbine d’alta godibilità. I dodici attori di consumata esperienza sono capitanati da Luciano Gubbini e Cristina D’Abbraccio, che cura anche la regia.

Il 1° marzo è la volta della Quinta del Sordo: È il nome con cui i contadini catalani indicavano la tetra dimora campestre, dove Francisco Goya si era rintanato nei suoi ultimi anni, a dipingere quadri da incubo e a conversare con i fantasmi. È uno scorcio suggestivo sulla vita tormentata e sull’opera di uno dei più grandi pittori della nostra epoca. Il testo è del celebre magistrato-attore-regista Genn aro Francione. Tra gli attori spiccano Paolo Perelli, Lorena Coppola e Federica Balducci. Le splendide riprese video sono di Alfredo De Marco.

La Festa della Donna si celebra in teatro, l’8 marzo, con Pas de regret (ovvero Nessun rimpianto): una deliziosa rievocazione dell’ indimenticabile Coco Chanel, raffinata creatrice di moda, grande mecenate e  femminista ante-litteram. E’ una superba Baba Richerme  ad interpretare con eleganza  e con totale empatia idee, sentimenti ed espressioni di questa donna straordinaria, rievocandone i mitici amori e le eccezionali amicizie con giganti dell’arte quali Diaghilev, Cocteau, Stravinskj. Al pianoforte Cristina Leone contribuisce a ricreare l’irripetibile atmosfera di quel mondo perduto.

Marco Morandi la fa da protagonista il 29 marzo successivo con Nel nome del padre, personale godibilissima rivisitazione del suo percorso artistico ed umano, caratterizzato dalla figura del celebre genitore Gianni e da quelle dei grandi cantautori dell’epoca, da Giorgio Gaber a Rino Gaetano a Lucio Dalla. Tre ottimi musicisti (Giorgio Amendolara al piano, Menotti Minervini al basso e Daniele Formica alla batteria) eseguono alcuni dei brani musicali che, in quell’arco temporale, hanno fatto epoca.

Il 12 aprile è la volta di Judas, the guess, uno spettacolo di teatro totale, che rievoca una delle tragedie che più hanno inciso nella storia dell’umanità: il tradimento di Giuda. La magistrale drammaturgia di Sasà Neri illustra con  partecipi accenti le contraddizioni di Pilato, i miserabili calcoli del Sinedrio, le facili emozioni di un popolo pilotato nelle sue scelte. Partecipano all’azione scenica la celebre cantante e attrice cinematografica Sarita Marchesi van der Meer, il noto avvocato Chiara Modica Donà dalle Rose, il penalista Marcello Consiglio. Il sapiente pennello della pluripremiata pittrice Solveig Cogliani raffigurerà sulla tela i tormenti dell’uomo che, per 30 denari, poté tradire l’uomo che amava…

Chiude la rassegna, il 26 aprile, una spettacolare rievocazione degli amori e delle passioni politiche dei protagonisti del potere imperiale di Roma. Attori di larga notorietà e di consumata esperienza come Riccardo Leonelli, Maria Vittoria Cozzella, Stefano de Majo, Mary di Tommaso, Damiano Angelucci  portano sul palcoscenico uno spettacolo che s’intitola Passione e potere nell’Impero e che illustra con impressionanti effetti drammatici la cieca passione totalizzante, che caratterizzò la vita e le azioni di alcuni tra i più famosi titolari del potere imperiale nella Roma antica. I testi sono tratti da Shakespeare (Antonio e Cleopatra),  da Camus  (Caligola) e da Marguerite Yourcenar (Memorie di Adriano). Una chiusura teatrale di alta suggestione, da non perdere.



tel: 0744981453

e-mail: info@iat.amelia.tr.it

web:










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