wanderlust summer

“Wanderlust Summer”, l’estate secondo tre artisti


data: dal 5 al 22 luglio 2022

luogo: Galleria WinArts (Via Carlo Ravizza 18), Milano

orario: n.d.

Wanderlust Summer è la mostra collettiva che vede esporre a Milano, per la prima volta in Italia, l’artista ghanese Nii Odai e la cinese Zhang Le. Con loro, le opere della collega albanese Iskra Shahaj. L’esposizione, aperta dal 5 al 22 luglio 2022, è allestita presso la Galleria WinArts in Via Carlo Ravizza 18.

Wanderlust, nell’accezione più moderna del termine, significa desiderio di viaggiare, di fare di nuove esperienze, vivere la libertà e l’emozione di essere stranieri. E il viaggio, nell’arte, è un atto di pensiero, un’attitudine, un’inclinazione che conduce alla scoperta e di conseguenza alla conoscenza. Si può attraversare l’universo, senza muovere un passo dal punto in cui ci si trova. Perché la verità è che riprodurre l’estate non è una sfida da poco, ma è anche un divertimento per l’artista, libero di inseguire il piacere e rappresentare quello che è più caratteristico della sua cultura.

Il viaggio come stato mentale ne è il filo conduttore che porta alla creazione di qualcosa di significativo, come un’opera nel mondo dell’arte. L’estate su tela ha il potere di definire le diverse sfumature del viaggio che porta con sé. Wanderlust Summer propone quindi tre artisti artisti e un solo tema. Tre modi di guardare l’estate cercando di immortalarla prima che fugga e di rubarne un granello da fissare sulla tela prima che passi lasciando spazio alla malinconia dell’autunno.

wanderlust summer nii odai

Nii Odai, “Shadow pair” / Immagine fornita da Ufficio Stampa EGCom

Wanderlust Summer: i tre artisti

La prospettiva di Nii Odai, nato in Ghana nel 1991 e nome d’arte di Theophilus Tetteh, mette in primo piano la volontà di trasmettere un messaggio di ispirazione che evochi emozioni e virtù naturali. Una caratteristica delle opere dell’artista africano è l’uso di colori grezzi. Secondo lui sono la manifestazione più vicina della creazione, del creatore e della sua capacità di evocare le nostre emozioni.

I fiori di Zhang Le, artista cinese nata nel 1999, sono la combinazione di due contraddizioni: la prosperità e vitalità da un lato e la fragilità e il decadimento dall’altro. È evidente il fascino di questa combinazione contraddittoria, dove la bellezza è breve e fragile perché la fioritura è sempre accompagnata da un rapido decadimento. I fiori diventano il simbolo di vita e si inseriscono in questo contesto con il predominio della vivacità dei colori della natura al suo massimo grado di fertilità.

L’estate di Iskra Shahaj, albanese di nascita (Vlora, 1988), ferrarese di adozione e oggi residente ad Abu Dhabi, è influenzata dai colori del mediterraneo e del deserto. Tali tonalità sviluppano in lei immaginazione e creatività. Nelle opere dell’artista non c’è narrazione, si tratta di un attimo catturato durante la giornata. Per questo motivo i quadri non hanno un titolo ma solo un numero che li identifica. Le sue tele hanno come tema ricorrente la solitudine, intesa come un momento di raccoglimento con se stessi. La protagonista è sempre una donna ma il suo interesse è rivolto principalmente al gioco di luce e colore nelle pieghe dei suoi vestiti.

Vernissage 23 giugno ore 18.30.

Prima foto in alto: Iskra Shahaj, opera 90 / Immagine fornita da Ufficio Stampa EGCom

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Zhang Le, “Riflessi nell’acqua” / Immagine fornita da Ufficio Stampa EGCom



tel: 0223059544

e-mail: winarts@winarts.it

web: www.winarts.it