Furci Siculo ricorda Luigi Petroselli, sindaco viterbese di Roma

8 agosto 2017

Furci Siculo, comune in provincia di Messina, ha intitolato un largo a Luigi Petroselli, il viterbese che fu sindaco di Roma dal 1979 fino all’improvvisa morte nel 1981.

A trentasei anni dalla scomparsa è ancora vivo il ricordo di Petroselli, che a Furci Siculo, nella casa della moglie Aurelia Sergi, trascorreva le vacanze in agosto. La locale amministrazione comunale gli ha intitolato un suggestivo largo che si affaccia sul mare, con targa e una stele in bronzo opera dell’artista Licinio Fazio inaugurate il 7 agosto 2017.

Alla toccante cerimonia, organizzata con la collaborazione dell’associazione culturale Tamericium, sono intervenuti il sindaco di Furci, Sebastiano Foti, e quello di Viterbo, Leonardo Michelini, con la moglie di Petroselli, Aurelia. Poi le testimonianze di Paolo Masini, già assessore del Comune di Roma, che ha portato anche il saluto del ministro Dario Franceschini, degli amici Gaetano Buscemi e Angelo Pacher, di Paolo De Sanctis, presidente dell’associazione Tamericium, che ha letto una lettera dello scrittore Domenico Cacopardo, e di Danila Corbucci, nipote di Petroselli.

Un messaggio è stato inviato dal sindaco di Roma, Virginia Raggi. La contemporaneità di Petroselli, la sua idea della città come comunità (un valore innato in lui che, come ha ricordato Michelini, era cresciuto nel quartiere Pianoscarano), il forte legame con la Sicilia, terra che lo affascinava, l’umiltà e il rispetto con cui si rapportava con gli altri, la sua capacità di ascolto: Petroselli ha lasciato un segno indelebile.