“La mia Francigena”, il cammino di Stefano Mecorio in ricordo di Andrea Arena

2 Luglio 2018

È appena uscito per la casa editrice Sette Città di Viterbo il libro La mia Francigena. Due scarpe e una borraccia da Proceno a Monterosi. Il volume rientra nella collana Guide sentimentali e racchiude degli “Appunti di viaggio in cammino lungo la Tuscia”.

L’autore è l’ex giornalista Stefano Mecorio, che si è cimentato in quest’avventura assieme al padre Dario, fresco di pensionamento. Il fine del libro, oltre a quello logico di fornire ai pellegrini una sorta di mappa, con tanto di consigli gastronomici, citazioni storiche, eclettici incontri e divagazioni varie, è soprattutto quello di ricordare un caro amico dell’autore: il giornalista e collega di lungo corso Andrea Arena, scomparso prematuramente il 22 gennaio 2018 a soli 39 anni.

Il progetto parte nell’inverno del 2016 – spiega Mecorio – Mi chiamò Andrea, come al suo solito in piena notte. Era l’anno dei cammini, e si era messo in testa di fare questa cosa. Chi ha avuto l’onore di frequentare un po’ Andrea, sa bene che la sua mente partoriva un progetto ogni venti minuti, pertanto non gli diedi molto peso. In più, poi, entrambi avemmo successivi problemi di salute, e quindi la cosa saltò. A distanza di due anni ho ritenuto opportuno colmare quella voragine che ha lasciato in me Andrea cimentandomi proprio nella ‘sua’ Francigena. Che è così diventata la ‘mia’. Mia e di mio padre”.

Dieci tappe. Si parte da Proceno e si prosegue toccando Acquapendente, San Lorenzo Nuovo, Bolsena, parco di Turona, Montefiascone, Viterbo, Vetralla, Capranica, Sutri e Monterosi. Padre e figlio hanno percorso in marzo oltre 150 chilometri, tagliando a metà una provincia inaspettata. “La Via Francigena sarà il nostro Cammino di Santiago – prosegue l’autore – Ne siamo certi. In un contesto globale nel quale i turisti cercano sempre più luoghi piccoli e sinceri, la Tuscia ha un potenziale immenso. Non è la Toscana patinata, e nemmeno una zona adatta a ricevere milioni di villeggianti. Le carte in regola però per assecondare le esigenze dei camminanti ci sono tutte. Natura, biodiversità, panorami mozzafiato, prodotti tipici. C’è da lavorarci sopra, in quanto a strutture ricettive ed accoglienza, ma la strada è già ben delineata. Lo dimostrano i tantissimi stranieri silenziosi che sbucano quotidianamente da dietro il cimitero di Viterbo, seduti in Piazza a San Lorenzo, o che attraversano guardinghi la Cassia dopo Vetralla”.

In mezzo alle dieci tappe si possono trovare tre capitoli particolari, chiamati Riflessioni notturne. Pensieri dell’autore usciti fuori e raccolti durante la sfacchinata. Numerose inoltre le foto, utili anch’esse a delineare il percorso che fu di Sigerico. Chiude il volume il capitolo Le radici di una follia, che ridisegna la telefonata notturna di cui sopra tra Arena e Mecorio.

Novanta pagine scarse in totale, per un’opera, la prima dell’autore, da leggere tutta d’un fiato. Buona sia per chi decidesse di cimentarsi nell’avventura, ma anche per chi se la potrà gustare comodamente sul divano. Il prezzo del libro è di 10 euro. “Il ricavato – dice Mecorio – andrà interamente ad Alessandra, la compagna di Andrea, per eventi futuri in memoria dell’Arenone nostro. L’idea è la sua, in fin dei conti. Io mi sono solo ritrovato nei panni del ‘tramite’. Ora starà al lettore appassionarsi sia alla sublime penna di Andrea che magari anche alla Via Francigena. Due cose lontane, certo. Ma che sicuramente possono solo che fare bene”.

Sono in fase di programmazione, infine, diverse presentazioni in giro per la provincia. “Ho distribuito le prime copie omaggio ad amici e a persone che durante il tragitto hanno offerto caffè e panini a noi due sciagurati – chiude Mecorio – neanche 24 ore dopo mi hanno riempito di telefonate per avere delle copie in vendita nelle loro attività o per delle presentazioni. Mancava qualcosa sulla Francigena, a quanto pare. Andrea ci aveva visto lungo. Stiamo stampando il secondo blocco da 250 copie, il primo è quasi esaurito. Lo si può comunque trovare nelle principali librerie della provincia. Oltre che naturalmente da Fernandez, a Viterbo, dove è stato creato. Per le presentazioni ci stiamo organizzando con l’editore, che ringrazio. E ammetto che mi piacerebbe partire da Viterbo. Casa di Andrea. Vediamo cosa ne pensa l’altro Arena, il nuovo sindaco”.

 

(si ringrazia Stefano Mecorio per il materiale e le immagini)