La rinascita del Forte Sangallo di Civita Castellana

10 ottobre 2017

Centinaia di visitatori, nel pomeriggio di sabato 7 ottobre 2017, hanno partecipato a Civita Castellana a una doppia inaugurazione, che lancia il Forte Sangallo – sede del Museo Archeologico dell’Agro Falisco, gestito dal Polo Museale del Lazio – tra le mete turistico-culturali emergenti della provincia di Viterbo.

Prima, nel Giardino Baden-Powell adiacente al Forte, è stata inaugurata una nuova opera del noto artista Alessio Paternesi, nativo di Civita Castellana, la Fontana delle Acque Vergini. A seguire, all’interno del Forte, è stato presentato al pubblico il nuovo percorso di visita, comprensivo delle terrazze, dell’imponente mastio e del marciaronda, il camminamento superiore del mastio che consentirà ai turisti di godere di un’eccezionale veduta della città, dell’Agro Falisco e del Monte Soratte.

Il Polo Museale del Lazio, istituito dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo quasi tre anni fa, non ha intenzione di fermarsi qui per quanto riguarda il complesso monumentale civitonico: è in programma l’apertura di altri percorsi di visita alle celle di rigore e ai camminamenti delle fucilerie.

Dopo oltre cinquanta anni – commenta Gianluca Angelelli, sindaco di Civita Castellana – abbiamo avuto l’opportunità di riscoprire ed ammirare il nostro Forte Sangallo. È stata un’esperienza emozionante e unica per tantissimi cittadini, che per tutta la vita hanno vissuto accanto al Forte Sangallo senza poterlo visitare e conoscere sino in fondo, che grazie al Polo Museale e in particolare alla direttrice Edith Gabrielli e alla direttrice del museo Selene Sconci hanno invece potuto realizzare questa attesa esperienza. Dallo scorso sabato ha quindi preso il via un nuovo modo di vivere il Forte da parte della nostra città. Questi percorsi di visita inaugurati sabato resteranno infatti aperti e il Forte, su richiesta, potrà essere utilizzato per iniziative di importante spessore artistico e culturale anche nei nuovi spazi, dietro naturalmente il vaglio del Polo Museale. Quest’ultimo, insieme all’amministrazione comunale, si è posto come obiettivo proprio la valorizzazione della Fortezza, oltre che quella del Museo dell’Agro Falisco”.