La vita degli animali nell’Oasi ghiacciata

12 Gennaio 2017

Nei giorni di gennaio in cui l’Italia è stata stretta nella morsa del gelo, i responsabili dell’Oasi Wwf di Alviano hanno realizzato alcune interessanti fotografie che documentano l’abilità degli animali a cavarsela nonostante le basse temperature, seppur con qualche difficoltà.

Tuttavia il personale dell’Oasi ha predisposto per loro qualche piccolo aiuto: mangiatoie con semi e noci per passeriformi e scoiattoli e mais per alimentare le anatre, che hanno dovuto fare i conti con il lago ghiacciato.

L’Oasi Wwf di Alviano

L’Oasi WWf del Lago di Alviano, nata nel 1990, ospita una moltitudine di uccelli tra cui il tarabusino e l’airone bianco maggiore, il cavaliere d’italia e il falco pescatore. Tra le altre specie protagoniste dell’Oasi ci sono pesci gatto, carpe; tra gli anfibi il tritone crestato e la rana dalmatina. L’Oasi si trova all’interno di un Sito d’Importanza Comunitaria nei Comuni di Guardea, Alviano, Montecchio in provincia di Terni e Civitella d’Agliano in provincia di Viterbo. E’ anche una Zona di Protezione Speciale.

L’area, di 900 ettari, comprende tutti gli ambienti tipici delle zone umide ad acqua dolce: palude, stagno, acquitrini, marcita, bosco igrofilo, tra i più estesi dell’Italia centrale. All’interno dell’Oasi, per promuovere l’attività educativa, è presente il Centro di Educazione Ambientale Oasi di Alviano, con uno stagno didattico dove si svolgono anche attività di ricerca scientifica.

Le foto di Alessio Capoccia e Paolo Crescia