Il Monte Peglia è Riserva Mondiale della Biosfera MAB Unesco

27 luglio 2018

Il Monte Peglia, in provincia di Terni, è Riserva Mondiale della Biosfera MAB Unesco, riconosciuto ufficialmente il 26 luglio 2018 nella 30^ sessione del MAB-ICC (il Consiglio del Programma Internazionale Uomo e Biosfera dell’Unesco) a Palembang in Indonesia, insieme alle altre riserve naturali Ticino Val Grande Verbano e Valle Camonica-Alto Sebino.

Il Monte Peglia è una realtà che con una superficie di oltre 40 mila ettari include quattro Comuni della Provincia di Terni: San Venanzo, Orvieto, Parrano e Ficulle. La notizia è stata accolta con grandissima soddisfazione dai sindaci. “In questo momento la nostra gioia e la soddisfazione sono incontenibili – dice Giuseppe Germani, sindaco di Orvieto – Siamo letteralmente commossi per aver raggiunto questo ambito risultato che va ascritto, innanzitutto, alla passione e alla tenacia dell’avvocato Francesco Paola, presidente dell’Associazione Monte Peglia per Unesco, che in questi mesi – la candidatura era stata annunciata lo scorso settembre – ha tenuto le fila di un complesso percorso”.

Intorno al progetto, proprio il Comune di Orvieto, già capofila dell’Area Interna Sud-Ovest Orvietano, ha promosso, in questo lungo periodo di tempo, ripetuti incontri ai più alti livelli: dal convegno del 9 maggio quando la proposta per l’istituzione di una riserva mondiale per la biosfera MAB Unesco nel comprensorio del Monte Peglia, è stata presentata ai vertici dell’Arma dei
Carabinieri Forestali e al Comando Regionale dell’Umbria, fino al forum del 16 giugno scorso a cui ha partecipato la delegazione della Provincia Autonoma di Bolzano con la quale l’Associazione
Monte Peglia per Unesco ha stipulato un Protocollo di Intesa volto alla cooperazione e alla diffusione di modelli sostenibili e strategie di marketing e di impresa che possono nascere dalla diffusione del Progetto della Riserva Mondiale MAB Unesco (in quell’occasione, l’Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia,Hassan Abouyoubsi complimentò per l’alta qualità culturale del
progetto).

Eravamo consapevoli – aggiunge Germani – della caratura del progetto finalizzato alla formazione dei giovani, allo sviluppo del turismo e dell’agricoltura sostenibile, intorno al quale, nel tempo, si è formata una consapevolezza diffusa nonché l’apprezzamento per la metodologia che è veniva seguita. Un progetto cioè non calato dall’alto, ma iniziato spontaneamente dalle comunità locali interessate, maturato dal basso; costruito, passo dopo passo, grazie all’ascolto delle istanze delle comunità di montagna dell’Area Interna Sud-Ovest Orvietano, un’area pilota per la nostra Regione. Anche per questa sui ‘genuinità’ il progetto ha riscosso ampi consensi in Italia, a Parigi e nell’assemblea in corso in Indonesia. Ci incontreremo con tutti i soggetti con i
quali abbiamo condiviso questo primo step finalizzato al riconoscimento MAB Unesco, per definire i prossimi passaggi, anche istituzionali. Colgo l’occasione per ringraziare le Istituzioni a partire dal Governo nazionale alla Regione Umbria, all’Arma dei Carabinieri Forestali, alla Provincia di Terni, ai Comuni dell’Orvietano e dell’Area Interna, alle Associazioni del territorio e ai singoli cittadini ed imprenditori che, sin da subito, si sono riconosciuti in un modello sostenibile di sviluppo del territorio del Monte Peglia, ricco di storia, cultura e tradizioni”.

Con il riconoscimento di Monte Peglia, Ticino Val Grande Verbano, Valle Camonica-Alto Sebino le riserve italiane riconosciute dall’Unesco nell’ambito del programma MAB salgono da 15 a 18.