museo della città acquapendente

Museo della Città di Acquapendente, tra visite virtuali e prospettive

28 Aprile 2020

Tre sedi espositive lungo un unico asse viario che coincide con l’attraversamento urbano della Via Francigena: la Torre Julia de Jacopo, maniero medievale, che oggi ospita le collezioni ceramiche arcaiche e rinascimentali più pregevoli del territorio; la Pinacoteca di San Francesco, situata negli ambienti dell’antica sagrestia dell’omonima chiesa, comprensiva anche di ostensori, calici, reliquiari e oggetti liturgici, databili al XVII e XVIII secolo; e non da ultimo, il Palazzo Vescovile con le sale affrescate e le suggestive carceri.

Tanto basta a fare del Museo della Città – Civico e Diocesano – di Acquapendente (VT) un epicentro di cultura a 360 gradi. In attesa di poter riprendere collaborazioni e attività didattica per studenti, ma anche quella di approfondimento per esperti di settore e poi le visite turistiche per tutte le età, è possibile fruire della vivacità social della struttura, presente su Facebook, Twitter, Linkedin, Pinterest e Instagram, oltre che all’interno della rete del Sistema Museale del Lago di Bolsena, e attiva tra contest e challenge nazionali.

Mai come ora – spiega Andrea Alessi che, oltre ad essere direttore scientifico del museo dal 2016, è anche coordinatore editoriale della rivista scientifica Biblioteca & Società e docente di storia
dell’arte moderna con all’attivo numerose partecipazioni a mostre internazionali – questi strumenti tornano utili per ridurre le distanze. La mia idea di museo è quella di un luogo vivo e vivace, dinamico e moderno, oltre che integrato con il territorio. Un contenitore di eventi che, i numeri crescenti lo confermano, attira un pubblico sensibile a questo tipo di offerta culturale. A gradirla è un target da tutta Italia. La maggior parte dei visitatori proviene da Roma, alcuni dei quali legati al percorso della Via Francigena. Per tutti, però, la visita si rivela una sorpresa. Anche grazie ai social e ai mezzi di comunicazione come il nostro nuovo sito possiamo intercettare un flusso di visitatori nazionale, in aggiunta a quello su scala provinciale proveniente da un territorio al confine tra Lazio, Umbria e Toscana. Un vero e proprio mercato della cultura”.

Non è, dunque, un caso se nei giorni scorsi il Museo della Città di Acquapendente, l’unico di pertinenza comunale, è stato inserito nell’elenco delle 9 strutture meritevoli di visita virtuale in provincia di Viterbo dal Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo e in grado di dimostrare che La cultura non si ferma!, come recita il claim della campagna. “Orgoglioso di partecipare a questa bella iniziativa nazionale – continua il direttore, impegnato anche prima dell’emergenza Covid-19 nel progetto di promozione della cultura museale – Non appena sarà possibile, anche con ingressi contingentati, inaugureremo ‘I Giardini di Piero’, mostra collettiva già allestita, che nasce come omaggio artistico all’indiscusso talento di Alessio Paternesi, originario della Tuscia e tra i più grandi esponenti del ‘900 italiano, che ha dedicato parte della sua ricerca creativa allo studio di Piero della Francesca. Dopo ‘Sindrome di Stendhal’, ecco una collettiva articolata su due sedi, Pinacoteca e Palazzo Vescovile, che oltre alle opere del maestro ospiteranno anche l’omaggio degli artisti Riccardo Sanna, Paolo Crucili e Luigi Fondi”.

Per ulteriori informazioni: 0763.730065 – museodellacittacquapendente@gmail.com – www.museodellacitta.eu.