Rinnovato il Museo Renato Ratti del Barolo e dei Vini d’Alba
4 Novembre 2025Inaugurato a La Morra, cuore della zona del Barolo in provincia di Cuneo, il nuovo allestimento del Museo Renato Ratti del Barolo e dei Vini d’Alba, ospitato nelle antiche cantine del Monastero dell’Annunziata.
Nato nel 1970 per volontà dello stesso Renato Ratti (1934-1988), padre dei cru del Barolo, si tratta del primo museo delle Langhe specifico sulla storia dei vini locali.
Oggi il nuovo percorso museale, ideato da Pietro Ratti, figlio di Renato e attuale proprietario della Cantina Ratti, tributa il giusto riconoscimento a uno dei più grandi patriarchi del vino, valorizzando la centralità della sua figura nello sviluppo di tutto il territorio. Il nuovo progetto è stato quello di restaurare il museo per renderlo più moderno e fruibile per un pubblico italiano e internazionale.
Tornato in Italia nel 1965 dopo dieci anni come tecnico della Cinzano in Brasile, Renato Ratti insediò la sua cantina presso il Monastero di San Martino di Marcenasco, poi Monastero dell’Annunziata. Un complesso oggi completamente riqualificato e riportato all’antico splendore con il restauro degli affreschi del ‘500.
Qui iniziò a lavorare pionieristicamente sul concetto di cru. Il suo impegno si tradurrà in una celebre mappa dei vigneti. Mise a punto un metodo di vinificazione moderno delle uve nebbiolo destinato a fare scuola. Autore di numerosi saggi e libri, ha diretto il Consorzio di Tutela dei vini piemontesi. Inoltre è stato in prima linea come divulgatore e ambasciatore del vino italiano in tutto il mondo.

Museo Renato Ratti: il percorso espositivo
Partendo dai materiali collezionati da Renato Ratti e dai più rilevanti accadimenti della sua vita, il museo avvicina i visitatori a comprendere l’evoluzione del territorio di La Morra e delle Langhe. Lo fa attraverso l’eclettica figura di Ratti e l’attualità delle sue idee nello scenario di oggi. Il percorso espositivo si articola su due livelli. Consiste in tre stanze al piano terra, con accesso dalla piazza, e negli spazi delle antiche cantine al seminterrato con accesso dal cortile sottostante.
Al piano terra si sviluppa il racconto della vita di Renato Ratti e del territorio di La Morra lungo una linea temporale organizzata per argomenti. I pannelli esplicativi, in italiano e in inglese, riproducono immagini, oggetti, cartine geografiche, elementi autentici del luogo ed eventi storici. Il tutto è arricchito dall’inserimento di video tratti dal documentario Renato Ratti, l’innovatore del Barolo.
Al piano seminterrato, nelle cantine del Monastero, la prima parte del percorso raccoglie una selezione degli oggetti del museo etnografico di Ratti già realizzato nel 1970. Ne fanno parte la stanza dei torchi e alcuni elementi storici quali le carrà, la brenta, le botti scavate dal tronco d’albero, le bottiglie. La trasmissione tradizionale della conoscenza cede il posso alla multimedialità. Una nuvola animata di marchi e loghi delle cantine di La Morra si confronta con una carta dinamica dei cru, fino a convergere sulle principali etichette del territorio.
Il Museo Renato Ratti del Barolo e dei Vini d’Alba è visitabile gratuitamente ogni sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 17.00. Negli altri giorni ingresso su prenotazione. Resta comunque sempre gradita la prenotazione anche nel weekend, in quanto la visita è accompagnata a partire dalle 10.00, con ultimo ingresso ore 16.00.
Per informazioni e prenotazioni: www.ratti.com – visit@ratti.com – 0173.50185.
Marialuisa Cima
Foto fornite e autorizzate da Ufficio Stampa Pietro Ramunno – Impresso Studio

