Ori di Alessandro Magno: Fondazione Vulci cura la mostra

13 Gennaio 2017

Presso il Museo Archeologico di Salonicco, in Grecia, si è tenuto un incontro decisivo riguardante la grande mostra sugli ori di Alessandro Magno che sarà allestita a Roma nel 2018.

La Fondazione Vulci avrà il difficile compito di curarne tutta l’organizzazione e per questo, il presidente Carmelo Messina e il direttore scientifico della Fondazione, Carlo Casi, hanno siglato l’accordo con la direttrice del Museo Archeologico della città greca, Polixeni Adam-Veleni. L’incontro è stato preceduto da un accordo di collaborazione strategica tra il Museo Archeologico ellenico e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale diretta da Alfonsina Russo.

Tra i reperti che saranno esposti, oltre ad una serie di oggetti essenzialmente risalenti all’epoca di Alessandro Magno, va segnalata una raccolta di gioielli in oro di incommensurabile valore e di incredibile bellezza. A questi vanno aggiunti altri reperti provenienti dal bacino archeologico etrusco dell’Etruria meridionale.

I commenti

«Per la prima volta in Italia – spiega il soprintendente Alfonsina Russo – sarà esposto un importante nucleo dei tesori della dinastia macedone affiancato dalle massime espressioni della civiltà etrusca, a partire da quelle di Vulci. Coglieremo l’occasione per mettere in evidenza le diversità ma anche le analogie esistenti tra le due lontane sponde del Mediterraneo tra il VI e il IV sec. a.C.».

Fondazione Vulci, dopo alcune breve apparizioni, esordisce definitivamente nel campo dell’organizzazione delle mostre archeologiche, con una iniziativa internazionale destinata a rafforzare il proprio ruolo nel settore della produzione culturale.

«Grazie a questo evento di carattere internazionale – commenta il presidente Carmelo Messina – Fondazione Vulci potrà fare quel salto di qualità sul piano turistico culturale, con diversa capacità di ascolto anche nei confronti degli enti erogatori dei finanziamenti ai progetti presentati».