Palazzo Doria Pamphilj

Palazzo Doria Pamphili a San Martino, la riapertura è realtà

13 Ottobre 2017

Forse non ci sperava più nessuno, ma Palazzo Doria Pamphili a San Martino al Cimino, frazione di Viterbo, torna a Vivere. Dopo anni di inutilizzo e incuria, in seguito alla chiusura dell’APT che vi aveva sede, il gioiello che sorge accanto all’Abbazia Cistercense riapre al pubblico a partire dal fine settimana del 14 e 15 ottobre 2017, animato dalla locale Sagra della Castagna e del Fungo Porcino.

Tutto questo è stato reso possibile con l’impegno della Regione Lazio, che ha investito circa 200 mila euro, di cui 130 mila solo per gli interventi strutturali indispensabili, per dare una nuova vita all’edificio. Le aperture saranno animate da visite guidate, concerti, eventi enogastronomici, conferenze e convegni di alto valore culturale, performance teatrali in costumi d’epoca.

Un ciclo di tre visite guidate è previsto dal fine settimana del 14-15 ottobre, in concomitanza con la sagra. Da allora, e in tutti i weekend a seguire, il Palazzo Doria Pamphili sarà sempre aperto al pubblico con un evento dedicato, per cui è prevista una quota di partecipazione, per portare a termine ulteriori lavori di restauro dell’immobile.

Inserito nel programma Art Bonus, programma di raccolta fondi per restaurare importanti beni artistici del Lazio, imprenditori e sostenitori infatti, possono effettuare erogazioni liberali, sponsorizzazioni tecniche e monetarie e altri strumenti di partenariato pubblico-privato, con la possibilità di una detrazione fiscale pari al 65%.

L’intervento di valorizzazione è stato affidato alla società in house LAZIOcrea, e le attività di animazione sono state pensate in collaborazione con le associazioni del territorio, in particolare la Confraternita del Santissimo Sacramento e Santo Rosario e la Pro Loco di San Martino al Cimino.

Per info e prenotazioni: palazzosanmartino@virgilio.it – 347.8709572 – dalle ore 10.00 alle 18.00. Info su Art Bonus e su donazioni online: www.regione.lazio.it/artbonus

Il Palazzo Doria Pamphili

La costruzione di Palazzo Doria Pamphili, sugli antichi ambienti dell’Abbazia, si deve a Olimpia Maidalchini Pamphili che, intorno alla metà del XVII secolo, affidò all’architetto Marcantonio De Rossi la trasformazione radicale del tessuto urbano di San Martino al Cimino. Il centro urbano fu strutturato con case addossate le une alle altre e schierate in funzione della grande Abbazia e del Palazzo, usato originariamente dai monaci come ospedale e trasformato, in quest’occasione, in un sontuoso palazzo signorile utilizzando i materiali provenienti dall’altro palazzo di famiglia, quello di Piazza Navona a Roma.

Il Palazzo Doria Pamphili si compone rispettivamente di un locale medievale sottostante il piano stradale, noto come “Cantinone” (l’antico Hospitale dell’abbazia), di un piano rialzato (con la vasta Sala Aldobrandini), di un mezzanino e di un piano nobile (con la splendida Sala Olimpia e le altre stanze impreziosite da soffitti lignei e fregi decorati). Dal livello superiore, si può godere di uno spettacolare panorama: dalle ampie finestre lo sguardo spazia dai tetti a schiera alla piana viterbese con il limitare del mare.