Palazzo Giustiniani


luogo: Bassano Romano Vt

indirizzo: Piazza Umberto I

orario: Sabato ore 11-13

info: Ingresso con visita guidata gratuita

Il Palazzo Giustiniani (o Villa Giustiniani Odescalchi), si trova a Bassano Romano, in provincia di Viterbo. Acquistato nel 2003 dallo Stato Italiano e proprietà del MIBACT, dal dicembre 2014 è gestito dal Polo museale del Lazio. Terminato il restauro delle coperture, l’edificio principale della villa – che contiene le principali decorazioni a fresco – è stato riaperto al pubblico il 24 maggio 2016; è attualmente visitabile ogni sabato mattina, con visita guidata gratuita.

La storia

Già proprietà degli Anguillara, il palazzo subì una prima trasformazione nel XVI secolo. I lavori più massicci vennero tuttavia svolti nel corso del XVII secolo, per committenza del marchese Vincenzo Giustiniani. I Giustiniani si trasferirono qui dopo circa 300 anni di residenza nell’isola di Scio (oggi Chios), base mercantile della famiglia genovese nell’Egeo, a seguito dell’invasione dei turchi in cerca di un luogo tranquillo.

Il marchese fu qui responsabile di un grandioso programma edilizio, che oltre al palazzo coinvolse il vasto parco retrostante, comunicante col piano nobile dell’edificio tramite un viadotto con ponte levatoio. Dal loggiato del Palazzo si può ammirare buona parte del giardino e il lungo viale prospettico che conduce alla Rocca, casa di caccia merlata e turrita che riproduce la rocca araldica dei Giustiniani. Una successiva fase di lavori cadde verso la fine del XVII secolo, epoca in cui venne realizzato fra l’altro il teatrino.

Il palazzo

L’ingresso principale si trova nella piazza sulla quale si affaccia anche la chiesa parrocchiale ed è costituito da una massiccia porta in legno, fiancheggiata da quattro busti in peperino che sorreggono altrettante teste in marmo, risalenti all’epoca romana (II secolo d.C.). Le pareti del cortile al suo interno erano affrescate da fantastiche scene di trionfi, realizzate da Antonio Tempesta; sempre nel cortile si può scorgere una statua sovrastante una piccola fontana.

Al piano nobile si accede per mezzo di un loggiato affrescato con delle grottesche verso il 1570-1580 e al suo interno sono presenti numerose stanza, tutte splendidamente affrescate con i motivi più vari: lo stemma di casa Giustiniani; la favola di Amore e Psiche; le quattro stagioni; il monte Parnaso consacrato ad Apollo e sede delle Muse; il porto di Genova (città d’origine dei Giustiniani) e il porto di Scio (isola nella quale diedero vita a fiorenti traffici mercantili); episodi biblici legati alla figura di Mosè; una volta a cupola (dipinta per ampliare visivamente lo spazio di una volta a padiglione); un’allegoria della vittoria dell’anima sul peccato; le Leggende di Diana; la tragica caduta di Fetonte e numerosi altri affreschi e decorazioni. Il patrimonio contenuto in questo palazzo, costituito da pezzi d’armi, busti, statue, suppellettili e ogni genere di oggetti propri di un palazzo abitato per molto tempo, è stato trasferito e concentrato nel Palazzo Odescalchi, nella vicina Bracciano, proprio dalla stessa famiglia Odescalchi.

Degno di nota è un piccolo teatrino, situato al pian terreno e concepito alla maniera inglese: Vincenzo Giustiniani era stato infatti nella residenza estiva di Enrico VII d’Inghilterra, nel Surrey. Al suo interno si possono scorgere dei palchi in legno, prima tappezzati da drappi e utili ad ospitare il pubblico nobile, e un’ampia platea alla quale si accede per mezzo del cortile, riservata a tutto il popolo. All’interno del palazzo hanno prestato opera numerosi artisti: Antonio Tempesta; Bernardo Castello; Marcantonio Piamontese; Antonio Gaio; Domenico Zampieri detto il Domenichino; Paolo Guidotti, detto il Cavalier Borghese; Francesco Albani. Il Palazzo, con l’annesso parco e Casina di caccia, è stato acquistato dallo stato italiano nel 2003. Ne sono iniziati lenti restauri (per ora soprattutto interventi di emergenza) a cura della Soprintendenza per i Beni Architettonici del Lazio, volti a rimediare a decenni di incuria (specialmente evidente nel parco e nella Casina).

Il complesso di Palazzo Giustiniani include anche un vasto parco all’interno del quale si trova la Casina di Caccia, nota anche come “Rocca” presso gli abitanti del posto.



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