“Risveglio” di Pietro Benedetti vincitore a Imperia

14 maggio 2018

Il film Risveglio di Pietro Benedetti, prodotto dall’associazione culturale Real Dreams di Tuscania e realizzato in un laboratorio che ha coinvolto un gruppo di 37 detenuti della casa circondariale di Civitavecchia, ha vinto il premio come miglior lungometraggio amatoriale alla tredicesima edizione del Video Festival di Imperia.

Scritto e diretto dal regista e attore Pietro Benedetti, che recita insieme ai detenuti, il film è il risultato di un grande sforzo produttivo, considerato anche il basso budget, ma è stato fortemente voluto da Davide Boninsegna, presidente di Real Dreams, come progetto per il sociale. “Grazie innanzitutto al Video Festival di Imperia – dice Boninsegna – al suo direttore artistico Fiorenzo Runco, a tutta la giuria che ha votato il film, all’attore Remo Girone presidente onorario del festival; poi alla Regione Lazio, che ha creduto in questo progetto e ha dato il suo sostegno economico, così come la Cassa Edile di Viterbo; un grazie al settore educativo della casa circondariale di Civitavecchia, in particolare a Iole Calvigioni, Giuseppina Boi, Alessia Cipolla, Alberta Mugnano, Rita De Dominicis e Sharon Zuccari, che hanno fatto un lavoro eccellente permettendoci di entrare e fotografare questa realtà carceraria, grazie al direttore e a tutti gli agenti per la loro disponibilità; un grazie va anche all’ Ospedale San Paolo di Civitavecchia e al Comune di Civitavecchia per il patrocinio concesso“.

Alcuni professionisti hanno collaborato alla realizzazione del film: Luisa Stagni, che oltre alla parte della moglie di Italo nel film, ha tenuto delle lezioni durante il laboratorio portando un grande apporto di esperienza; Pino Di Persio, che ha condotto il laboratorio di recitazione e scrittura insieme ai detenuti insieme a Pietro Benedetti; Enrico Capuano e Marco Giardina, che hanno realizzato le musiche. “Ringraziamo anche – prosegue Boninsegna – Enrico Mezzetti per aver concesso la location dello studio dell’avvocato, Roberto Tesoro per l’interpretazione del medico, Giovanni Cavallini per la consulenza sulla fotografia“.

“Ma il ringraziamento più grande e sentito – conclude – va ai 37 giovani del penitenziario. Questa vittoria è per loro, perché tale progetto è stato creato per dar loro attraverso il cinema un momento per sognare, un attimo per evadere dalla loro condizione, è servito per unirli e creare un gruppo compatto e speriamo anche che abbiano imparato qualcosa di tecnico per un domani. Per la produzione è stato già un grande successo aver visto che i nostri sforzi hanno prodotto qualcosa di bello in questi ragazzi: grazie per le emozioni che ci avete regalato, ne usciamo anche noi arricchiti da questa esperienza“.