Cambio di stagione: ecco l’autunno/inverno 2019-2020

27 Settembre 2019

I gradi cominciano a scendere, Tommaso ha lasciato i TheGiornalisti, Tizianone Nostro ha lanciato la nuova ballad da cantare a squarciagola nelle giornate uggiose e malinconiche e noi nell’armadio abbiamo ancora shorts e costumi da bagno. Ok che non esistono più le mezze stagioni, ma l’autunno è alle porte! E allora come vestirsi? Cosa lasciare della stagione estiva? Cosa riesumare del passato A/I 2018-219? Cosa mettere nella lista dei nuovi acquisti?

Del guardaroba estivo consigliamo di tenere sicuramente i long e midi-dress, un passepartout universale del post vacanze, quando per i nostri adorati collant è ancora prestino, ma le gambe conservano un tocco di abbronzatura. Perfetti in questo periodo di transizione e ottima alternativa ai pantaloni. Maniche corte, lunghe o tre-quarti, taglio fluido, con stampe fiori, paisley e animalier, si abbinano facilmente a morbidi cardigan oversize, blazer o l’onnipresente giubbino di pelle. Ai piedi ankle boots o texani in suede o cuoio, anfibi, sneakers, slingback o sandali dal tacco largo con tanto di calzettone in bella vista (Prada docet). Per tutte le età e le situazioni.

A vita alta, da scegliere in tessuto sostenuto o in pelle, in nero o nei colori più caldi, lo short esprimerà il suo meglio, assieme ad una camicia quasi austera e ad un paio di cuissardes al ginocchio in contrasto. Cool, ma non per tutte.

I classiconi: camicia bianca maschile + pantaloni neri a sigaretta. Ideale sul lavoro e per gli impegni più formali, questo outfit rischia però di diventare noiosissimo. Come accenderlo? Con décolleté e borsa colorate non necessariamente abbinate ma sicuramente in nuance e un bel trench dal taglio sartoriale.

Prendendo ad esempio un’icona di stile come Lady Diana, proponiamo la combo blazer doppiopetto jeans + stivaloni alla francese. Non si può sbagliare: massima resa, con il minimo sforzo. L’unica attenzione va alle proporzioni: le nostre, quelle del blazer e non ultima, quella degli stivali. Con tutto quest’allure, per completare il tutto basta una semplice t-shirt chiara e… siete in pole position! Giacca + top di seta + gonna al ginocchio, un evergreen tra gli outfit pre-autunnali. Per sfuggire all’anonimato, giocate e osate, mixando tonalità neutre ai colori accesi durante il giorno e quelli pi scuri dopo il tramonto.

Della passata stagione da tenere sicuramente il chiodo, indispensabile e indiscutibile; gli anfibi: classici, vintage o con platform, ormai sdoganati e adottati dal fashion-system tutto, sono un must-have unisex e trasversale. Il cerchietto dalla forma bombata effetto cofana e in velluto, oppure più sottile e decorato da brillanti cristalli è comunque da avere. Tengono botta i cuissardes visti praticamente su ogni passerella e declinati in mille varianti: tacco basso e punta quadrata; camoscio nero e punta arrotondata; aderentissimi o morbidi con tacco a rocchetto; in pelle lucida total white, rosso fuoco, turchese, giallo; in raso, laccati e dal tacco kitten; taglio pirata e stampa cocco. Si indossano anche di giorno con l’abito corto ma i collant coprenti tono su tono, un cappotto oversize in tweed, una maxi gonna plissé.

Per i nuovi acquisti, valutate anzi, rivalutate il trapuntato tipo husky di gucciniana memoria, i paninarissimi rombi, come alternativa al tartan e ai pois; gli occhiali da sole a mascherina a metà strada tra il tamarrismo da cine-panettone e il futuro immaginato in Blade Runner; lo stile grunge degli anni ’90, scarmigliato e carismatico.

I colori indicati dal Pantone Institute, sono accesi e gioiosi, contro la depressione da rientro!

Rosso: Chili Pepper, piccante e stimolante; Merlot, un bordeaux raffinato e profondo; Cranberry, vitale, deciso e pungente.

Arancio: Peach Pink, daldo salutare luminoso; Dark Cheddar, audace e ardito; Orange Tiger, energico ed indomabile.

Giallo: Butterscotch, dorato e delizioso; Antique Moss, acido e contrastante.

Ed infine il Blu Galaxy che “Non è semplicemente azzurro, non è turchese, non è lapis, è effettivamente ceruleo!” (cit. Miranda Priestly, Il diavolo veste Prada).