eddie henderson sunburst

Eddie Henderson, “Sunburst”

1 Giugno 2017

Il trombettista americano Eddie Henderson nasce letteralmente in mezzo alla musica. La mamma è stata una delle ballerine del Cotton Club, il padre cantava in un gruppo gospel popolare negli anni ’40.

I genitori frequentavano gente come Billie Holiday, Sarah Vaughan e Miles Davis, che lo incoraggia a suonare e diventerà poi suo amico fraterno. Insomma, un destino segnato il suo. Si fa conosce nei primi anni ’70 come membro dei Mwandishi, il gruppo elettrico e sperimentale di Herbie Hancock, con i quali registra tre album fondamentali per tutto il movimento jazz-rock. Comincia anche a incidere a suo nome e poi arriva il contratto con la storica Blue Note.

Sunburst è un esempio di come il jazz di quel periodo stava trasformando radicalmente i linguaggi ibridandosi con il rock e il funk. Basterebbe citare i nomi di alcuni compagni d’avventura per capire la direzione del progetto: Bennie Maupin al sax, George Duke alle tastiere, Alphonso Johnson al basso, Harvey Mason alla batteria. Linee di basso e pulsazioni ritmiche di black funk, segnano la rotta sulla quale si muovono le trame elettriche dei solisti, liberando la musica in una deflagrazione jazz-rock dal groove assassino.

Eddie Henderson
Sunburst (Blue Note, 1975)