Etica e body mod

28 Giugno 2017

In questo numero parliamo di etica nelle body mod e nel tatuaggio. Per alcuni operatori, interessati solo al business o alla fama, l’etica è diventata un peso di cui far volentieri a meno. Vedere tatuatori o piercer che si atteggiano a superstar rasenta il ridicolo.

Altra questione, fondamentale, è quella dell’esecuzione di alcuni lavori: qui, purtroppo, è evidente che il business prevale su tutto. Non si può tatuare in viso o sulle mani una persona priva o con pochissimi tatuaggi; lo stesso discorso vale per le mod estreme. Questo non significa discriminare, ma prendersi delle responsabilità nei confronti del cliente che potrebbe pentirsi di queste scelte radicali.

Infine, è fuori luogo inventare leggende per coprire errori o per non voler ammettere di non essere in grado di eseguire una determinata procedura. A volte mi è capitato di sentire, da parte di operatori, leggende false per coprire le proprie mancanze; ad esempio, il fatto che il piercing al trago può causare paralisi facciale o che quello alla lingua sia pericoloso. In realtà, entrambi i lavori citati, se correttamente eseguiti, sono del tutto sicuri. Metto al primo posto la passione, non l’ego.