Far Web

Far Web, l’odio viaggia in rete

5 Gennaio 2018

Odio virtuale e fake news. Fenomeni sconosciuti fino a qualche anno fa e oggi prepotentemente alla ribalta, anche per eclatanti casi di cronaca. Due aspetti di una stessa medaglia che si chiama Internet, o meglio, uso indiscriminato della Rete, priva da ogni forma di protezione e tutela, che dilaga nel mondo reale con conseguenze a tratti anche drammatiche e incontrollabili.

Matteo Grandi, giornalista, autore tv e influencer, racconta la realtà attraverso i più assurdi aneddoti del web nel suo ultimo libro Far Web. Odio, bufale, bullismo. Il lato oscuro dei social. L’autore analizza in modo semplice un tema complesso in tutte le sue sfaccettature, tra bufale, post-verità, fenomeni virali ma anche norme e meccanismi di controllo che dovrebbero fungere da “garanti” degli utenti ma che, in realtà, non impediscono la crescita esponenziale dell’odio. Insulti, discriminazioni, omofobia sono solo alcune delle derive pericolose che il web alimenta grazie a notizie false, fake news ed uso distorto della Rete.

Si tratta insomma di un problema più sociale che social, ingigantito dalla mancata verifica delle fonti, dalla viralità di alcune informazioni, dall’uso poco accorto dei social media sempre più preoccupante. Far Web racconta tutto questo: il confine tra il reale e il grottesco, l’errata e diffusa convinzione che Internet per essere libero non debba prevedere regole. E, in effetti, è forse questo il nocciolo reale del problema: che ci si dimentica troppo spesso che la Rete di per sé non odia, non insulta e non diffama, casomai è l’utilizzo scorretto che se ne fa la vera origine dell’inquinamento virtuale.

Il web diventa sempre più frequentemente il pozzo senza fondo dove scaricare ansie, paure e frustrazioni, sottovalutando la cassa di risonanza che si può innescare generando una valanga di odio. L’analisi dell’autore punta a ristabilire i corretti termini della discussione ponendo delle domande semplici ma di importanza fondamentale: ma è davvero colpa della Rete se la gente odia? Quanto incide su certe derive la mancanza diffusa di educazione digitale? Qual è il quadro normativo a cui fare riferimento? Matteo Grandi indaga da vicino il fenomeno, cercando anche di dare risposte ai legami sempre più stretti tra odio e social network.