Giorgia Bazzanti

27 Aprile 2018

Una carriera che nasce letteralmente dall’infanzia con lo Zecchino d’Oro. Ce ne parli?
Questa mia passione è nata dapprima con il pianoforte: a sei anni mi sono esibita suonando alla Banda dello Zecchino d’Oro su Rai 1. Ricordo ancora sia l’emozione sia la naturalezza. Poi a nove anni ho iniziato a cantare.

Negli anni hai collaborato con un gran numero di artisti: come ti hanno arricchito queste esperienze?
Ho toccato con mano il valore dell’umiltà e del confronto, la sicurezza e la serenità di cantare con un’emozione sempre viva. Una tra le esperienze più significative è stata la vittoria di Palco Aperto Roma: Eugenio Finardi mi scelse per aprire un suo concerto e duettai con lui; poi aprii un altro suo concerto e un anno dopo quello di Nathalie. Un altro bel momento è stato aver condiviso il palco con Rino Zurzolo, storico bassista di Pino Daniele. Da più di un anno, poi, collaboro con Guido Guglielminetti che è anche il mio produttore, nonché bassista e produttore di Francesco De Gregori, che ha collaborato anche con altri grandi nomi come Fossati, Battisti, Tozzi, Bertè, Dalla ed autore, insieme a Fossati, di Un’emozione da poco.

Come nascono i tuoi pezzi?
Mi capita spesso di girare con carta e penna: scrivo soprattutto quando sono sola e poi in studio continuo a lavorarci… nascono così!

Pochi mesi fa è uscito il tuo singolo Guerra e baci, premiato anche a Sanremo tra i migliori 20 videoclip.
Guerra e baci è un brano a cui sono molto legata, perché segna sia l’inizio della collaborazione con Guglielminetti, che l’ha arrangiato e prodotto, sia una sorta di maturità artistica e personale. Il brano è rientrato tra le top 20 di Area Sanremo Tour Videoclip 2017 ed è stato votato da molte persone che mi hanno dimostrato sostegno ed affetto e ne sono stata molto felice. Il video è stato diretto dal regista Andrés Arce Maldonado.

E hai un altro pezzo appena uscito, Le finestre non dormono mai.
Le finestre non dormono mai è il brano che mi ha visto in finale ad Area Sanremo 2017. Arrangiato e prodotto da Guglielminetti, vede inoltre alla batteria Elio Rivagli, le cui collaborazioni riguardano artisti come Baglioni, Zero, Ramazzotti, Elisa, Morricone, Fossati, Mannoia. Un prodotto pulito ed “essenziale”, fuori dai soliti schemi. Ora è sui digital store.

Un sogno nel cassetto?
Li tiro fuori e cerco di realizzarli, come ora!

Tre canzoni chiave per te?
Ce ne sarebbero tante! Al volo mi sento di dire A muso duro di Pierangelo Bertoli, Henna di Lucio Dalla, La valigia dell’attore di Francesco De Gregori.

Progetti per il futuro?
Il disco di prossima uscita.

Eleonora Anzini

 

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