If

3 Aprile 2017

Fino a cinque giorni fa ero a un passo dall’equilibrio e dalla felicità. Poi tutto è crollato. Ecco, torno indietro con il ricordo a cinque giorni fa… L’applicazione è pronta. Le simulazioni che per anni abbiamo ripetuto ci hanno avvicinato alla perfezione. Ormai sul nome non ho dubbi. La chiamerò If. Non amo l’inglese, ma in italiano “Se” non suona bene. Dei creativi dell’agenzia pubblicitaria non mi fido, le loro idee sembrano non cogliere l’importanza di questa applicazione. Non è un gioco, offre risposte alle domande più importanti della vita. «Ma certo che è un gioco – mi ha sorriso con sguardo arrogante la venticinquenne che guida i creativi – non penserà che qualcuno creda davvero che le risposte che elabora siano realistiche?». Fosse stato un uomo l’avrei preso a pugni. Sono uscito e ho telefonato a Marina, mia moglie: «Ti rendi conto, sono sei anni che lavoro a questa applicazione, sei anni della mia vita… e ora arriva questa ragazzina e dice che è solo un gioco?». «Stai calmo, dai. Quando tutti capiranno il potenziale di ciò che hai creato, sarà differente, vedrai». Marina mi comprende, come sempre. Senza di lei mi sarei già arreso, mi chiedo come sarebbe stata la mia vita se non l’avessi incontrata. Anche se un figlio non è mai arrivato, sento che con Marina la mia vita è completa…

…ecco, è stato mentre quel pensiero vagava nella mia mente che ho deciso di provare l’ultima simulazione di If prima della presentazione ufficiale. Ho voluto chiedere: come sarebbe stata la mia vita se non avessi incontrato Marina, se quel giorno di quindici anni fa non fossi salito sull’aereo in cui era seduta vicino a me? Come sarebbe stata la mia vita se avessi scelto una compagnia aerea differente, più economica? Ritorniamo a cinque giorni fa, quando tutto è crollato… If è una applicazione che elabora tutte le tracce del passato raccolte in milioni di banche dati, le incrocia, le elabora scientificamente ed è in grado di dare una risposta alle domande che ognuno di noi, fino ad oggi, era costretto a lasciare senza risposta. Come sarebbe andata la mia vita se…

Non ho mai fatto simulazioni sulla mia vita privata, non lo ritenevo scientificamente serio. Ma ormai l’applicazione è pronta, posso concedermi un’eccezione. Digito la domanda: come sarebbe stata la mia vita se quel giorno avessi acquistato il biglietto meno caro dell’altra compagnia? La risposta arriva in pochi minuti e mi gela. Secondo il sistema, quel giorno l’altra compagnia decise di non far partire l’aereo a causa di una spia che segnalava un guasto. Se io avessi prenotato, il comandante, inconsciamente influenzato dal fatto che l’aereo con la mia presenza sarebbe stato al completo, non se la sarebbe sentita di annullare la partenza. L’aereo sarebbe decollato e dopo poco sarebbe precipitato. Io sarei morto e con me altre 157 persone. Mi preparo un vodka e tonic, mi sento l’uomo più fortunato del mondo. Anche se sono trascorsi quindici anni da quel giorno del 2019, ricordo ancora il mio dito indugiare fino all’ultimo sul tablet prima di scartare il volo della compagnia aerea più economica, non perché non mi fidassi, ma solo perché non avevo mai provato la concorrente ed ero curioso.

…ecco, avrei potuto fermarmi lì, con la consapevolezza di essere un uomo fortunato ma anche un benefattore perché con la mia scelta avevo salvato la vita di altre 157 persone. Invece no, come un drogato che decide di sniffare un’altra striscia di coca, digitai un’altra domanda…

Sto per spegnere il sistema, ma ricordo che il giorno della prenotazione, dopo avere scelto la compagnia aerea più cara, restai a lungo a riflettere sull’orario: mattino o primo pomeriggio? Optai per il volo del mattino, ma solo dopo avere quasi completato la prenotazione per quello del primo pomeriggio. Chiedo a If: come sarebbe stata la mia vita se avessi proseguito con quella prenotazione e dunque non fossi mai salito sul volo del mattino dove incontrai Marina? If impiega quindici minuti. Poi presenta la mia storia alternativa: in aereo avrei letto un libro, trovato abbandonato nel terminal. Mi sarebbe piaciuto e sarei andato nella libreria a cercare altri romanzi dello stesso autore. Avrei chiesto informazioni a una ragazza che si chiama Alba. La successione degli eventi: vado in vacanza con Alba, la sposo. Nascono tre bambini. Siamo felici, non invento If e finisco a occuparmi dei sistemi informatici di una compagnia telefonica.

…If quel giorno ha ricostruito una foto di quel possibile futuro. Alba, io che la tengo per mano, tre bambini vicino a noi, che non sono mai nati, perché quel giorno ho prenotato il volo del mattino.