L’era del “post” turismo

1 Novembre 2017

Donatella Pierguidi, local manager di Igers Viterbo con Claudia Baleani e Mauro Rotelli, una delle comunità di Instagramers più attive nella rete, all’interno della community riveste un ruolo ben preciso, quello di organizzare le varie attività che vengono poi realizzate nel corso dell’anno, dagli Instameet agli instawalk fino ai contest.

Si tratta di iniziative che coinvolgono, ogni volta, un gran numero di appassionati, pronti a catturare con i loro scatti le meraviglie dei paesaggi che caratterizzano i diversi territori. La Tuscia è uno di questi e quanto viene periodicamente organizzato può fungere da esempio per le altre città e province: lo scorso 15 ottobre una delle sue perle, Bolsena, è stata protagonista delle Giornate Fai d’Autunno, in collaborazione con Igers Viterbo.

La collaborazione tra Igers e Fai – spiegano i responsabili – nasce dall’intento comune di promozione territoriale, rivolta in particolare a  far conoscere quei luoghi che solitamente sono chiusi al pubblico ma che, per cultura e tradizione, costituiscono un tassello importantissimo del patrimonio. A Bolsena abbiamo potuto godere della magnificenza di Palazzo del Drago, dove una guida ha illustrato a tutti i presenti le caratteristiche e le origini della straordinaria struttura”.

La visita, con relativa “incursione fotografica” è proseguita poi alla Rocca Monaldeschi e all’Acquario. Degna conclusione di una giornata così intensa, anche dal punto di vista emozionale, l’ottimo pranzo a base di pesce in una trattoria locale. Dal punto di vista della promozione del territorio Instagram è uno strumento efficacissimo, in grado di veicolare, in maniera istantanea e moltiplicata, la vocazione turistica di un territorio.

Succede frequentemente – aggiungono – che, ogni volta che la community si reca in un determinato posto, riceviamo messaggi in direct in cui altri utenti di Instagram ci chiedono informazioni su come organizzare una visita oppure, attraverso la nuova formula della #socialdinner, chiedono informazioni sul locale in cui ci troviamo o chiamano direttamente il ristoratore o il B&B perché gli utenti rimangono affascinati dalle nostre stories e foto. È  innegabile, insomma, che l’ultima frontiera della pubblicità passa necessariamente da uno scatto postato sui social.