Luca Benedetti

Luca Benedetti

1 Febbraio 2019

Ci siamo incontrati diversi anni fa parlando del tuo progetto elettronico e ti ritroviamo oggi con un nuovo punto di vista, più introspettivo e cantautoriale. Ci parli del tuo percorso in questi ultimi anni?
Il progetto elettronico esiste ancora, la musica elettronica rimane sempre una mia grande passione, ma in questi ultimi anni ho cercato più che altro di chiudere un cerchio iniziato tanti anni fa. Molte bozze e demo registrate che si ritrovano ora finite, concluse in questo album che uscirà nei prossimi mesi.

I tuoi brani raccontano stati d’animo e momenti personali: come nascono i pezzi?
Le canzoni devono rappresentare qualcosa per me, evocare immagini e sensazioni. Mi diverto prima a buttare giù qualche giro con il piano o con la chitarra e contemporaneamente appunto qualche parola. Faccio sempre ascoltare le bozze ai miei “fedelissimi”, tra cui mio fratello e due amici di lunga data, Giordano Fanti e Diego Panfili, che sono anche autori di alcune canzoni presenti in questo progetto.

Parliamo di ispirazione: quando, come, da cosa arriva?
L’ispirazione viene sicuramente suonando, provando e sperimentando.

Raggiungere uno stile ben definito è davvero importante per un musicista di questi tempi? O essere “fluidi” può essere considerato un valore aggiunto?
Penso che ognuno deve fare ciò che si sente di fare, al di là del genere, purché sia sempre credibile e il più vero e autentico possibile.

Al tuo progetto partecipano musicisti che fanno parte anche di altre band locali, più o meno storiche. Cosa ne pensi della situazione musicale locale in questo momento?
Sinceramente non conosco bene i progetti inediti della città. So che ci sono ottimi musicisti, tante scuole di musica, sagre dove mangiare e bere e tante cover band…

Un disco in lavorazione, di prossima uscita. Ce ne parli?
Sono 12 canzoni, alcune scritte con Giordano Fanti e Diego Panfili, alcune del 2008-2009 e altre scritte proprio nel 2018. Sono state arrangiate da me e da Giorgio Speranza con l’aiuto di mio fratello Francesco e di Mirko Brizzi che ha suonato tutte le batterie del disco.

Progetti per il futuro?
Sto scrivendo nuovi brani per me e sto lavorando anche ad altri progetti nei panni di producer e paroliere insieme a Riccardo Marini (consulente discografico presso Kate Creative Studio e San Luca Sound) e Vittorio Ranucci (marketing e comunicazione) con i quali stiamo allestendo uno studio creativo ad Arrone in Valnerina.

Eleonora Anzini

 

LINE UP
Luca Benedetti: piano, chitarra, voce e elettronica
Francesco Benedetti Noriega: chitarra elettrica, acustica e classica
Giorgio Speranza: basso, chitarre elettriche, sintetizzatori
Mirko Brizzi: batteria

CONTATTI
www.facebook.com/lucabenedettiofficial