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Il museo nella montagna

10 Ottobre 2016

Dove costruire un museo dedicato all’alpinismo se non sul cocuzzolo di una montagna? L’idea di fondo, abbastanza ovvia, è alla base di una delle più suggestive realizzazioni della compianta Zaha Hadid, genio visionario dell’architettura mondiale, scomparsa all’età di 65 anni nel marzo del 2016.

Stiamo parlando del Messner Mountain Museum di Plan de Corones (Bolzano, 2275 metri sul livello del mare), località resa celebre negli ultimi anni da alcuni impervi arrivi di tappa del Giro d’Italia. Il “MMM Corones” è parte di un circuito di sei musei voluti dall’alpinista Reinhold Messner nel territorio altoatesino (gli altri cinque siti sono ricavati all’interno di storiche preesistenze).

L’opera dell’architetto iracheno ha però una particolarità che la rende speciale: non è costruita “sulla” montagna, bensì al suo interno, con gallerie in vetro e cemento che compenetrano in quattro punti un piccolo rilievo, aggettando in ogni direzione sulla vastità delle valli sottostanti, un vero è proprio museo nella montagna.

I 1000 metri quadrati di ambienti distribuiti su tre livelli sono stati ricavati non trafiggendo la montagna, bensì scavando dall’alto e ricollocando il materiale rimosso sulla struttura.

Il museo, in calcestruzzo e cemento, è pannellato con 360 sagome tutte diverse, realizzate in polistirolo rivestito da un sottile strato di calcestruzzo dello stesso grigio delle rocce del luogo.